sabato, dicembre 15, 2018 Anno XV
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da romanews.eu

La conferenza stampa integrale (parola per parola) del tecnico della Roma Claudio Ranieri alla vigilia di Parma-Roma

Claudio RanieriCome ha reagito la squadra? “La squadra sportivamente reagisce sempre, gli uomini di sport hanno questa forza d’animo incredibile, si perde si vince si pareggia e subito c’è la prossima partita e questo è il segnale che hanno dato i ragazzi, come reagiranno io dico sempre che per noi deve parlare il campo, la partita di domani ci dirà come la Roma ha reagito. Io sono convinto che ha reagito bene è determinata e motivata e davanti avremo una squadra che cercherà di fare la sua partita di batterci perchè è giusto che lo sport sia questo”.

Che tipo di difficoltà offre il Parma in questo momento della stagione? “C’è la doppia faccia, la serenità di aver raggiutno ciò che era nelle loro ambizioni per cui potrebbe essere un’arma a doppio taglio per loro o giocano meglio o giocano peggio. Tatticamento lo sappiamo, le squadre di Guidolin pressano si chiudono e ripartono sempre in contropiedi manovrati rapidi veloci per cui queste sono le difficoltà che domani avremo. Ci sarà caldo quindi dovremmo essere molto intelligenti e detrminati per far si che alla fine il risultato ci sorrida”.

Lei pensa che Lazio Inter sarà una partita falsata? “Non credo assolutamente, io credo la Lazio se la giocherà, poi l’Inter vincendo dimostearà che è la più forte come sta dimostrando anche in europa per cui npon ho sospetti non ho minimi dubbi che la Lazio scenderà in campo per fare la sua prtita e per cercare di togliersi una grossa soddisfazione, magari inferiore a quella che era con la Roma, però è sempre una grossa soddisfazione cercare di battere la prima in classifica cercare di battere una squadra che va a giocare la Champions League. Per cui sotto questo punto di vista non ho nessun dubbio sotto l’altro punto di vista, non siamo più arbitri del nostro destino, prima lo eravamo per cui non dipendiamo soltanto da noi dipendiamo da quello che saranno i nostri risultati più quelli dell’Inter però noi dobbiamo pensare ai nostri noi abbiamo gettato le basi per un programma fututo quello di avere una squadra che lotta sempre questo è quello che vuole il tifoso giallorosso vuole vedere i suoi giocatori lottare su ogni palla a prescindere dal risultato. L’altra sera abbiamo perso però ci hanno applaudito hanno visto la squadra che ha dato tutto quello che aveva sicuramente abbiamo sbagliato qualcosa però questo è quello che vuole il nostro pubblico e noi dobbiamo darglielo questo è quello che io ho cercato di insegnare ai ragazzi e questo è l’obiettivo che avrà anche la Roma del futuro questa determinazione quella voglia di lottare su ogni palla”.

Come vede i 6000 tifosi a Parma? “Significa che la squadra gli stà piacendo, come noi la squadra e i tifosi sono un tuttuno, “non succede ma se succede” loro sanno che ci devono dare quest’energia questa spinta questa voglia perchè la squadra ha bidsogno del proprio pubblico. Noi non abbiamo la forza di competere con l’Inter non ho nessuna vergogna nel dirlo però con l’aiuto con la forza con l’energia che ci da il nostro pubblico tutto può essere”

Vi siete parlati con la presidentessa? “Ci parliamo spesso, la dottoressa è dispiaciuta ma come tutti quanti, però è indomita e ci sprona sempre a fare il meglio per cui sono contento di avere un presidente così”.

Inevitabile un calo di adrenalina. Lo teme? “Dipende dal carattere di ogni giocatore. Io ce l’ho aumentata l’adrenalina, non ce ne ho di meno. Le cose sono difficili, alla squadra nessuno ha regalato nulla quest’anno. È abituata a cadere e rialzarsi. Dovremo farlo di nuovo”.

Che cammino ha fatto dal momento del suo arrivo? “Aspetto l’ultima partita per fare tutto un riassunto della mia stagione qui, spero di vedervi dopo la gara col Chievo, non dovremo perderci di vista. Farò di tutto per dirvi le mie impressioni, ma non adesso”.

Chi è più stanco? “C’è da fare queste valutazioni e le valutazioni le faccio stasera. Le mie valutazioni poi le conoscete. La squadra è squadra perché si conoscono tra loro. Bisogna vedere se toglierne uno che non sta al cento per cento e metterne uno al cento per cento la resa della squadra è la stessa. Non è che faccio giocare un singolo e dici questo sta bene e gioca. No. La squadra è un insieme di piccoli meccanismi che chi gioca ha imparato a memoria. Queste sono le mie considerazioni”.

Con la Samp calo mentale o questione di gioco? “No, ci sta contro la Sampdoria, formata da otto soldati che stanno lì coprono gli spazi, chiudono e ripartono con quei due campioni la davanti, ci sta che se non la chiudi è sempre in bilico. Noi non abbiamo trovato la lucidità, l’altruismo, quello che volete voi. La Roma l’avete vista, a volte alle prime due occasioni abbiamo fatto due gol, stavolta su quattro occasioni ne abbiamo fatto solo uno. Fa parte del gioco e lo accettiamo”.

In finale di Europa league Fulham e Atletico Madrid. C’è rammarico? “Dico sempre che dobbiamo dare il cento per cento di tutto. Col Panathinaikos abbiamo sbagliato dieci minuti qui e dieci lì. CI sta. Però può darsi che quella caduta ci abbia dato la spinta per allenarci e essere adesso competitivi e continuare a sognare qui. A me è dispiaciuto tantissimo uscire dall’Europa, non vorrei rinunciare a nulla, ma va accettata la sconfitta e rimboccarsi le maniche. Va bene così”.

Turn over o la squadra migliore? “La squadra migliore”.

Totti o Toni “Vedrete domani”.

Tutto rientrato tra Perrotta e Vucinic? Si era detto che per qualche giorno non si erano parlati… “Tutto falso”.

Brucia sapere che, se avesse iniziato la stagione insieme a Mourinho, avrebbe potuto essere sopra Mourinho? “Fa parte del gioco, va bene così. Sto vivendo un sogno e me lo sto godendo. Vorrei che fosse irripetibile”.

Quanto è stato importante l’appoggio della gente dopo il kappaò con la Samp? “Noi siamo un tutt’uno con il pubblico. Per questo dico che da subito avrò ricevuto tra lettere e messaggi non so quanti ‘credeteci’, ‘non mollate’, ‘continuate’. Questo vuole la gente. Io ero così da giocatore, non sono stato un campione ma ero uno che non mollava. Per me l’importante è dare tutto sul campo. Prima di giocatore ero tifoso. Qaundo stavo in curva, anche se era agli albori del calcio… (ride, ndr). Insomma stavo lì in curva. L’atleta deve dare tutto, poi se l’altro è più forte gli si stringe la mano”.

Cosa ne pensa della mancanza di contemporaneità tra le gare a tre giornate dal termine? “Questo andrebbe rivisto. In Italia non è giusto (ride, ndr)”.

Lo stato fisico. Chi sta meglio, voi o l’Inter? “A me preme Roma o Parma. E spero la Roma stia meglio del Parma”.

Non crede ci siano state disparità a giudicare le esultanze di Totti dopo il derby e Mourinho dopo il Barcellona? “Ma no… Lasciamole stare queste cose. A noi ci piacciono i gesti di Totti perché siamo romani. C’è chi non l’ha capito, pazienza”.

A Roma si è parlato solo di Lazio-Inter e non di Parma-Roma. è servito uno sforzo doppio per tenere alta la tensione? “Per noi contava solo la partita di Parma e dare tutto. Non abbiamo parlato della Lazio. A noi interessa quello che facciamo noi, non gli altri. Noi vogliamo giocarci il nostro destino e dare tutto noi stessi. Poi dopo vedremo, tireremo le somme”.

Crede che Totti e Toni possano giocare insieme? “Certo, hanno giocato insieme in nazionale, perchè non possono farlo nella Roma?”.

Cosa pensa della manifestazione dei tifosi? “Se è stata una protesta civile ed educata nella maniera che i tifosi sanno fare mi piace, hanno voluto allertare. Va bene. Poi ho sentito mentre entravo qua che ce ne sono tanti anche qui. Va bene, è bello sentire il calore della gente. Evidentemente loro sugli spalti hanno visto o pensato cose un po’ particolari. Bisogna fare delle rimostranze in toni civili. Se è stato fatto tutto correttamente va bene”.

L’episodio tra Perrotta e Vucinic può aver tolto serenità in un momento topico della partita? “No, non credo, abbiamo creato anche nel secondo tempo altre palle, hanno corso tutti come pazzi. Non ha tolto serenità. Son cose che succedono da che mondo è mondo. È successo anche l’altra volta con De Rossi. Sono cose che in una squadra ci sono”.

L’arbitro di domani è Rocchi, che aveva arbitrato la Roma a Napoli, in una delle gare incriminate della Roma per quanto riguarda gli episodi da rigore valutati con due metri differenti. “Se fossero stati gli arbitri invertiti saremmo stati alla grande. È un gioco, a me soddisfa sempre. È il gioco del campionato: Rocchi noi qui avremmo avuto il rigore, Damato a Napoli non avremmo avuto il rigore contro. È così…”.

CoredeRoma nel mondo: i nostri agenti all’Havana

perlaromauniti11

viapo2 viapo3 viapo1

ore 11:33: Sembra che un gruppetto di persone va a Trigoria. Tutto si è svolto nella massima tranquillità. Da ora in poi non possiamo più darvi notizie dato che chi stava li se ne torna a lavorààààààààà

ore 11:28: Alcune persone continuano a cantare in prossimità della linea di chiusura della strada.

ore 11.15: Il popolo sangue&oro inizia a disperdersi con tranquillità e nella massima civiltà.

ore 10.57: “Pressione” sullo sbarramento c’è un faccia a faccia tranquillo, a colpi di voce con le forze dell’ordine.

ore 10.40: Fumoni accesi e cori contro Abete, Damato e Collina … anche la latzie è bersaglio dei tifosi sangue&oro

ore 10.32: Continua ad arrivare tanta gente e se canta a squarciagola.

ore 10.20: Tanti cori pro Roma e contro tutti. Circa 400 persone.

ore 10.15: Strada sbarrata da due cellulari partono cori contro Figc e lega. Circa 250 persone.

ore 10.05: Alcune persone stanno parlando con le forze dell’ordine per cercare di poter arrivare in via Allegri.

ore 09.50: Ci viene segnalato che nella zona di via Po sta arrivando gente alla spicciolata, gruppetti di due o tre persone. C’è la presenza di tanta polizia anche fuori la stazione della metropolitana ma la situazione è tranquilla e il sole splende sull’URBE immortale. Forza Roma