venerdì, novembre 22, 2019 Anno XV
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da La Gazzetta dello Sport – tuttomercatoweb.com

Rizzoli e TottiNicola Rizzoli è l’arbitro della mancata espulsione di Totti ad Udine nella scorsa stagione, quando il capitano romanista si scagliò verbalmente e in maniera veemente verso il direttore di gara.

La Roma, appena passata in svantaggio, si spinse con rabbia verso l’area avversaria. Un assist dalla destra capitò nel raggio di azione del numero 10 giallorosso, in area di rigore. Totti si apprestava a tirare in porta ma l’ostruzione involontaria di Rizzoli influì e ostacolò la coordinazione del tiro. La conclusione mezza svirgolata mandò su tutte le furie il capitano reagendo con tre vaffa ripetuti all’arbitro che si limitò ad ammonirlo. Il giudice sportivo multò Totti con un’ammenda di mille euro.

“Non espellerlo è stato l’errore più grande che abbia commesso. Tutto è nato da una mia posizione sbagliata in mezzo all’area. – ha confessato l’arbitro alla Gazzetta dello Sport – Gli insulti? Li ho interpretati come una reazione a quella situazione e non diretti all’arbitro. A freddo ho intuito la portata dello sbaglio. Non per una questione tecnica, ma per le conseguenze alla mia immagine, poteva costarmi la carriera: un arbitro è finito se non è credibile. Guardando indietro, dico che quell’episodio è servito a farmi maturare. Grazie anche a Collina: mi ha spiegato che per un po’ di tempo non poteva farmi arbitrare in A per le cose che ho detto prima. Ho ritrovato la serenità e lui mi ha designato alla prima giornata per Roma-Napoli: proprio la gara che avrei scelto. Totti si è mai scusato direttamente?* Mi avrebbe fatto piacere. Lo ha detto ai giornali, ma quando ci siamo rivisti in campo ha fatto finta di nulla”.

COMMENTO NOSTRO

* Domanda capziosa da parte del giornalista, che si è guardato bene dal chiedere a Rizzoli se si sia mai scusato, pubblicamente o no, dopo un errore, ma le scuse pubbliche di Totti non bastano…
Vorrei ricordare anche le nefandezze degli arbitri che, nella stagione scorsa, hanno letteralmente consegnato lo scudetto all’Inter, “aiutino” dopo “aiutino”. Avete mai sentito qualcuno scusarsi?
Il nuovo corso degli arbitri voluto da Collina è una continua delusione. Chi parla ed ammette un errore (e pure qui c’è di mezzo la Roma) viene punito, ma si permette a un arbitro di mettere in cattiva luce un giocatore che dovrà arbitrare e gli si consente anche di spararla grossa: davvero Rizzoli pensa che la sua carriera potesse finire in seguito a quell’episodio?
Dimenticavo: dopo la partita dell’episodio in questione tra Rizzoli e Totti, la sera gioca la Juventus: Del Piero manda “a quel paese” l’arbitro, ma di questo non vi è memoria… Sarà un caso?

Come si suol dire dalle nostre parti: “io nun ce l’ho co’ te, ma co’ chi te ci ha mannato”… Complimenti Collina, complimenti davvero!

da forzaroma.info

Cícero João de Cézare (Cicinho)Una delle piste che avrebbero riportato il giocatore in Brasile sembra ormai chiudersi definitivamente. Per il Santos l’operazione Cicinho è stata giudicata troppo cara.

Persone vicine al Club, contattate da forzaroma.info, dicono che i dirigenti del Santos hanno sondato tramite il procuratore Ricardo Sarti la fattibilità, ma poi hanno optato per altri obiettivi di mercato. Primo fra tutti Luizinho del Cruzeiro proprio un laterale destro (il ruolo di Cicinho) che oggi ha sostenuto le visite mediche nel Centro Sportivo del Santos ed ha firmato il contratto che lo legherà per due stagioni con il club Alvinegro. Il 2009 sarà l’ultimo anno di presidenza di Marcelo texeira, l’uomo che da dieci anni è al comando del Santos, e lui che ci tiene ad essere riconfermato, vuole vincere il campionato paulista e cercherà di formare una squadra che possa raggiungere posizioni alte nel cmpionato brasiliano e qualificarsi per la Libertadores. Per far questo cercherà di dirottare tutte le forze sul mercato verso alcuni ruoli determinanti a centrocampo ed in attacco. Ed è per questo che Cicinho non rientra più nei suoi piani.

Massimo Limiti

da lasignoraingiallorosso.it

Sergio FloccariLa Roma avrebbe trovato l’accordo con l’Atalanta per l’acquisto del centravanti Sergio Floccari. L’attaccante arriverà a Roma a giugno e non nell’imminente sessione di Gennaio. Il costo dell’operazione si aggira intorno agli otto milioni di euro. Floccari sarebbe potuto giungere a Trigoria anche subito, ma l’Atalanta non è riuscita a concludere la trattativa per il calciatore individuato come adeguato sostituto: Daniele Vantaggiato del Rimini. E’ quanto riportato da Sky Sport. Dietro questa improvvisa accelerazione della trattativa potrebbe esserci anche un altro nome: quello dell’attaccante dell’Udinese e della nazionale azzurra Fabio Quagliarella. Sergio Floccari ha da poco compiuto 27 anni ed è alla sua quarta stagione di serie A. Fino ad oggi sono 95 le presenze di Floccari nella massima divisione; i gol realizzati sono 21, di cui 8 nel campionato in corso, a dimostrazione di una evidente crescita del calciatore negli ultimi mesi.

F. Cot.

da romanews.eu

Marco AndreolliLa Roma cerca un difensore. O almeno è quanto in questi giorni emerge dalle indiscrezioni di mercato. Molti i nomi che si sono fatti, Miguel, Juanito, Canini. Ma tra tanti difensori, all’estero e in Italia, ce n’è uno di proprietà della Roma che sta disputando una grande stagione. Si tratta di Marco Andreolli, 22 anni, undici presenze e un gol con il Sassuolo, segnato all’esordio con la maglia neroverde. Ma ad allontanare il possibile rientro a Roma nella sessione invernale di mercato è il suo agente Patrick Bastianelli, che a Romanews.eu smentisce il possibile ritorno alla base del difensore: “A gennaio non ci sono possibilità che si muova – ha detto il procuratore – Marco ha bisogno di maturare e per farlo deve giocare. Inoltre ha come obiettivo gli europei con l’Under 21 che si disputeranno a giugno. Per centrarli ha bisogno di giocare e di trovare la continuità, cosa che al Sassuolo gli sta riuscendo”. Ma a Roma rimane comunque una tappa importante per il ragazzo, che sogna un futuro colorato di giallo e rosso: “Se è vero che ora non si muoverà – ha proseguito Bastianelli – a giugno la situazione sarà totalmente diversa. Sono discorsi prematuri in questo momento, ma Marco è perfettamente consapevole dei suoi mezzi e delle sue possibilità, sedersi in panchina dietro a Juan e Mexes per lui sarebbe solo un onore, un sogno”. Il sogno di Marco, però, dovrà ancora attendere.

M.P.