mercoledì, dicembre 12, 2018 Anno XV
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da uefa.com

Mirko Vu?ini?
AS Roma – Chelsea FC, Giornata 4
La Roma doveva vincere dopo la sconfitta a Londra. Christian Panucci e Vu?ini? portano avanti i giallorossi, poi il montenegrino ruba palla a John Mikel Obi nella sua metà campo. Corre per 70 metri e aggira di nuovo Mikel prima di spiazzare Petr ?ech con grande freddezza.

da forzaroma.info

Luciano Spalletti«La Roma meritava lo scudetto». Parola di Maria Sensi, intervenuta questa mattina in diretta radiofonica a Te la do io Tokyo (Centro Suono Sport).

Per fare un breve bilancio di fine anno: «Il 2008 non è stato positivo, nè per la famiglia e neppure per la squadra. La Roma meritava lo scudetto, un regalo anche per il suo presidente Franco Sensi. C’era un centenario da onorare e da rispettare, però. Così è stato».

da Corriere dello Sport – romanews.eu

Donieber Alexander Marangon (Doni)L’intervista rilasciata da Doni al Corriere dello Sport

Che bilancio può fare del 2008 che si chiude stasera? «Questa stagione era cominciata male. Tra settembre e ottobre abbiamo vissuto due mesi difficili. L’inizio è stato disastroso a causa dei numerosi infortuni che ci hanno condizionato, ma poi la Roma è migliorata molto, è riuscita a chiudere bene l’anno considerando anche la qualificazione in Champions League. Però se devo estendere l’analisi a tutto il 2008, dico che resta il rammarico per come si è concluso lo scorso campionato. Io la penso come De Rossi. Quest’anno poteva restare nella storia, potevamo vincere lo scudetto, ma sono successe cose strane. Sarebbe stato un anno da ricordare, resta un anno comunque positivo».

Le ambizioni della Roma di rientrare in corsa per un piazzamento Champions sono immutate dopo la sconfitta di Catania? «Non c’entra niente quella sconfitta con quello che abbiamo fatto negli ultimi due mesi. Dopo otto vittorie consecutive ci può stare una storta. E’ capitata e abbiamo perso. Però se vogliamo rientrare nella zona Champions, non possiamo più sbagliare e dovremo mantenere sempre alta la concentrazione».

Può fare un punto sulle sue condizioni? Dopo la tendinite al ginocchio all’inizio della stagione, nelle ultime settimane ha sofferto per la pubalgia. Con l’anno nuovo si metterà alle spalle i problemi fisici? «L’infiammazione al ginocchio con i fattori di crescita è migliorata, ho ancora un po’ di fastidio. La pubalgia mi crea ancora qualche fastidio, è un’infiammazione particolare, ma spero che nei prossimi giorni, prima della partita con il Milan, di tornare a posto. In questi mesi ho cercato di dare il mio contributo, anche se per l’infortunio al ginocchio non ho potuto svolgere la preparazione precampionato. Spero che con il nuovo anno riesco a superare questi problemi fisici ed allenarmi con continuità».

Totti si è fermato di nuovo nell’ultima partita di campionato. Questo nuovo stop rischia di condizionare la squadra? «Lui manca tanto quando non gioca, speriamo che torni presto, il prima possibile. Francesco è un grande giocatore, dovrebbe giocare le partite fondamentali e gestirsi senza rischiare perché da solo fa la differenza».

La sfida di Champions League contro l’Arsenal è in programma tra meno di due mesi. Quante chance ha la Roma di passare il turno? «La Roma in Europa ha sempre fatto grandi partite, sono fiducioso. All’inizio della stagione, quando sono usciti i sorteggi, del girone di qualificazione e ci era capitato il Chelsea avevo di sperato di arrivare primi, visto che ci siamo sempre migliorati. Ce l’abbiamo fatta. Ora il mio obiettivo è fare meglio degli anni passati, quindi superare gli ottavi di finale. Possiamo farcela anche se l’Arsenal è un avversario di tutto rispetto. Siamo convinti che ce la possiamo giocare contro qualsiasi avversario e possiamo andare avanti».

Quali sono i suoi obiettivi per il 2009? «Arrivare il più lontano possibile in Champions League, considerando anche che la finale si giocherà a Roma. E poi come minimo entrare tra le prime quattro in campionato. Abbiamo i mezzi per farlo, sperando che gli infortuni con il nuovo anno non ci condizionino più».

Il suo connazionale Artur quando ha giocato al suo posto ha rimediato qualche critica… «Sta vivendo la stessa situazione che ho vissuto io quando sono arrivato a Roma. Anche di me dicevano che ero un bravo ragazzo… All’inizio c’è un po’ di diffidenza nei confronti di un portiere che viene dal Brasile e si conosce poco. Ma bisogna avere carattere e personalità per imporsi in Italia e sono convinto che anche ad Artur non manchino».