mercoledì, Ottobre 21, 2020 Anno XV
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da calciomercato.com

Procura di RomaLa Consob ha ricevuto dalla Procura di Roma una richiesta di informazioni sulle oscillazioni del titolo AS Roma alla luce delle voci, sempre smentite dalla famiglia Sensi, di una cessione della società al magnate americano George Soros. Allo stato non c’è un fascicolo processuale aperto per l’ipotsi di aggiotaggio, ma gli inquirenti della capitale vogliono vederci chiaro dopo che il titolo in Borsa, dall’inizio dell’anno, è più che raddoppiato e solo nelle ultime settimane ha oscillato vistosamente. Per questo motivo i magistrati si sono rivolti all’organo di controllo delle società quotate in Borsa. La prospettiva potrebbe essere quella di dover intervenire per verificare se ci sia stata qualche speculazione.

da corrieredellosport.it

Joseph BlatterSYDNEY, 30 maggio – Ridurre il numero dei calciatori stranieri nei vari campionati. Rendere più ostica la pratica delle naturalizzazioni facili. Erano questi gli obiettivi che il presidente della Fifa, Joseph Blatter, aveva posto all’attenzione dei membri del Congresso riuniti in questi giorni a Sydney. E il Congresso ha risposto sì a grande maggioranza, proponendo una rivoluzionaria modifica al regolamento: il cosiddetto “6+5”. In pratica, nessuna squadra di club potrà schierare più di cinque stranieri. Il Congresso ha approvato la proposta con 155 voti favorevoli, 5 contrari e 40 astenuti. Insomma, un plebiscito. Che, però, non significherà l’immediata adozione della nuova norma. La Fifa ha di fronte un grande problema: il no dell’Unione Europea a qualsiasi ipotesi di riduzione per legge del numero degli stranieri. Il Parlamento di Strasburgo si è già pronunciato contro la proposta di Blatter l’8 maggio scorso, perché, secondo gli eurodeputati, porterebbe a discriminazioni basate sulla nazionalità.

Il Congresso ha dato mandato a Blatter e al suo omologo europeo Michel Platini di «esplorare tutti gli strumenti possibili per raggiungere questi cruciali obiettivi entro i limiti della legge». Ma i margini di manovra sono molto ristretti. Come ha fatto notare proprio Platini, che dopo avere manifestato alcune perplessità ha sposato in pieno la linea Blatter, al momento non c’è alcuna possibilità che la norma venga accettata dalla Ue. Servirà perciò un difficile e probabilmente lungo lavoro di convincimento. Una dichiarazione di guerra sarebbe del tutto controproducente. Lo sa il presidente Uefa. E lo sa Blatter. Che, infatti, ha subito detto che la strada da seguire è quella del confronto e non dello scontro: «Dove c’è una volontà, c’è una strada. Ci confronteremo, ma non andremo alla guerra. Dobbiamo consultarci con le autorità di governo, specialmente in Europa, ma all’inizio proporremo di partire con un “4-7” nel 2010 per passare al “5+6” dal 2011 ed essere pronti per il “6+5” nel 2012».

A spiegare con grande precisione i termini della questione è Franz Beckenbauer, membro del Football Committee della Fifa: «Sposo in toto la filosofia e gli obiettivi della regola in questione. L’Inghilterra – forse non è carino dirlo, ma è così – è l’esempio più conosciuto (di un campionato dominato dai giocatori stranieri, ndr). Tre squadre britanniche in semifinale di Champions League, Manchester United e Chelsea in finale, un match straordinario. Ma al termine della partita tutti hanno fatto notare con dispiacere una cosa: l’Inghilterra non sarà a Euro 2008. E c’è una ragione per questo. Questo succede anche in altri paesi. Ci sono club in Germania che non hanno nemmeno un giocatore tedesco tra i titolari. Così non si fa l’interesse del calcio».

Il Congresso di Sydney ha poi sottoscritto il nuovo codice antidoping della Wada, che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2009. E, soprattutto, ha introdotto un emendamento al proprio regolamento per rendere più difficili le naturalizzazioni: il periodo minimo di residenza in un paese necessario ai giocatori per cambiare nazionalità passa infatti dai due anni attualmente richiesti a cinque.

da romanews.eu

Michele BaldiSi è tenuto questa mattina a Villa Pacelli il Consiglio d’Amministrazione dell’ AS Roma. Alle 12.05 sono arrivati il generale Ciro Di Martino e il consigliere dott. Michele Baldi. Poco dopo è arrivato anche il vicepresidente avv. Giovanni Ferreri.

Alle ore 12.45, Michele Baldi, uscendo da Villa Pacelli, ha dichiarato: “E’ stato un Consiglio di Amministrazione come si fa tutti i mesi sull’approvazione del bilancio. La situazione è perfetta. Per l’ammontare preciso parleranno i comunicati. Le voci su Soros? La Roma resta ai Sensi. Se ci fosse stata un’offerta, la società sarebbe stata la prima a renderla pubblica. Tutti parlano delle questioni societarie, mentre quest’anno è stato uno dei più belli da quando ci sono i Sensi al timone. La Consob? Non dipende dalla Roma, la Roma è una società seria che può essere presa da esempio”.

da ilromanista.it

Matteo FerrariMatteo Ferrari lascia la Roma. Il contratto in scadenza, il prossimo 30 giugno 2008., non verrà rinnovato. La conferma arriva dal suo procuratore, Gianni Corci, intervistato dal Romanista.it: “Mi sono sentito ieri sera con Daniele Pradè – ha rivelato l’agente – Abbiamo definitivamente rifiutato l’offerta giallorossa (1,5 milioni per quattro anni, ndr) che ritenevamo buona, ma non eccezionale. Il tempo passava, però non si arrivava mai ad una soluzione definitiva, così alla fine l’affare è sfumato. A Matteo dispiace di lasciare questo gruppo e questa società, ma diciamocelo: non c’è mai stato grande feeling con l’ambiente. Ora siamo liberi di trattare con altri club”. Si parla con insistenza della Fiorentina, dove Ferrari ritroverebbe Cesare Prandelli: “Sì la Fiorentina è una soluzione – conferma Corci – ma non solo i viola. Siamo in contatto con altri club italiani che vogliono il ragazzo. A parametro zero è un affare per tutti”. C’è Chivu che ha consigliato a Moratti di ingaggiare il centrale di difesa nato in Algeria, ma italiano a tutti gli effetti: “E’ vero – confida – anche l’Inter è un club dove Matteo può andare. Valuteremo con calma, cercando la soluzione migliore”. La trattativa con i dirigenti di Trigoria può essere tramontata per le vicende societarie? “Non credo – afferma Corci – per me queste voci sugli americani sono tutto fumo e niente arrosto. La Roma resterà questa, con il management che ha tanto fatto bene in questi anni, ma non avrà più Matteo Ferrari”.

TIZIANO RICCARDI