lunedì, Aprile 19, 2021 Anno XV
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Abbiamo appositamente evitato di commentare la partita di Giovedi scorso contro lo Shaktar, per restare alla larga da facili entusiasmi che ci sembravano più dovuti all’impostazione in campo arrogante di un avversario che si era venuto a giocare la qualificazione con la linea di difesa più alta che si ricordi dai tempi del Foggia di Zeman.

D’altro canto, avendo noi licenziato il nostro culo da panca esattamente due mesi fa, dopo la sciagurata prestazione al derby, non pensiamo di poter essere tacciati di reagire in maniera spropositata a vittorie e sconfitte.

La partita di oggi contro il Parma ha evidenziato tutti i difetti caratteriali e tecnici di un allenatore inadeguato, calcisticamente ignorante e pregno solo della propria superbia, che non si capisce bene su cosa sia fondata.

L’andamento era del resto già da noi certificato un’ora prima dell’inizio, quando alla lettura della formazione trovavamo zero centrocampisti di rottura, tre mezze punte, Dzeko lasciato da solo davanti (al rientro peraltro e quindi in condizioni dubbie) e una difesa a tre composta da Mancini più due fantasmi.

Diawara, Cristante e Karsdorp, ultimamente in ottima forma, venivano inspiegabilmente tenuti fuori contro una squadra di pippe scatenate che non vinceva da Novembre e che scende in campo sperando di raccattare qualche punto mettendo la partita sul fisico.

Fonseca oggi si è consegnato mani e piedi a una sconfitta annunciata e non contento, si permette sonore prese per il culo mettendo in campo a partita in bilico, il giovane Reynolds, un giocatore che potrebbe pure essere che si farà, ma che non ci sembra abbia neppure i fondamentali del calciatore dilettante… della serie che forse al torneo dei bar ne trovi a decine di giocatori cosi.

Quando infine, in maniera come di consueto tardiva, arrivavano i tanto sospirati cambi, questi non modificavano di una virgola il posizionamento in campo, ad illuminare l’idea che il portoghese, oltre a non aver pagato il bijetto, aveva deciso di non usarci neppure la cortesia di guardarsela la partita.

In tutto questo, la società cerca di negare l’elettroencefalogramma piatto, scrivendo la letterina di protesta alla federazione in merito allo spostamento della partita del Napoli.

Sebbene questo sia un atto dovuto, non solleva dall’operare sul mercato trovando rinforzi veri e mettendo in panchina un allenatore “normale”, che sappia le basi del mestiere al posto di dedicarsi a conferenze stampa da pagliaccio atte solo ad imbonirsi schiere di giornalisti leccaculo.

Fonseca ci ha rotto il cazzo.

Non lo diciamo da adesso e speriamo che la partita di oggi certifichi definitivamente che con costui non c’è futuro.

E pure quest’anno, nel ventennale dello Scudo, si vincerà qualcosa l’anno prossimo. Fanculo a voi.