sabato, Novembre 28, 2020 Anno XV
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Don’t wanna be an American idiot / Don’t want a nation under the new media / Hey, can you hear the sound of hysteria? / The subliminal mind-fuck America

Welcome to a new kind of tension / All across the alien nation / Everything isn’t meant to be OK

Visto che il calcio non ci riserva grandi soddisfazioni ma solo ridicole pantomime napoletano-juventine (ci si perdoni la ridondanza) vogliamo oggi fare un excursus sulla cultura punk e il suo comune denominatore con le nostre sensazioni attuali.

Detto termine inglese significava, nella sua accezione slang primitiva, “di scarsa qualità” o “poco importante”. L’aggettivo ha solo in seguito qualificato il movimento culturale nato negli anni ’70, e qui c’è tutta l’indifferenza dell’allora vecchia classe borghese, per nulla interessata al grido di denuncia che proveniva dalle strade delle loro città.

Prendiamo pertanto a prestito le parole di American Idiot dei Green Day e visto che il significato è abbastanza esplicito, ci auto-dispensiamo dallo sforzo di mettere in prosa quello che già al tempo dei nostri antichi si chiamava anello al naso.

Peraltro, tutto questo incenso cosparso dai professionisti del leccaculaggio in merito al mediatico profilo basso della nuova società, ci interessa poco meno di zero, almeno finchè non vediamo fatti concreti a supporto dell’ AS Roma, unico nostro motivo di interesse e rodimento di culo.

Per il momento i fatti dicono che non c’è un direttore sportivo, gli acquisti sono zero cosi come gli investimenti, le partenze sono diverse, Dzeko è gestito come un qualsiasi impiegato dell’ufficio pacchi e probabilmente il cioccolatino di consolazione Smalling verrà sbandierato come un grande successo.

Neppure El-Shaarawi a stipendio ridotto è un obiettivo raggiunto, nonostante la concalamata penuria di attaccanti.

Quale futuro? Come abbiamo già anticipato nel precedente intervento, non vediamo alcuna modifica di rotta rispetto alla gestione precedente e questo non fa presagire nulla di buono.

“Non tutto deve andar bene per forza”