lunedì, settembre 23, 2019 Anno XV
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Con enorme soddisfazione salutiamo il punto conquistato questa sera nel derby; punto che ci proietta a soli 38 punti dall’obiettivo stagionale (ancorché non dichiarato) della salvezza.

Sappiamo che non sarà facile perché la concorrenza è agguerrita e già dalla prossima giornata ci tocca lo scontro diretto col Sassuolo. Ma confidiamo nelle trovate del Mister, il quale sa come si affrontano certi impegni, sia dal punto di vista della preparazione fisica, che del posizionamento tattico in campo.

Nonostante una delle rose più scarse degli ultimi 40 anni, il profeta Fonseca ci piace parecchio.

Innovativo il sistema di gioco che elimina la necessità dei passaggi verticali in ripartenza e affida le azioni d’attacco alle furibonde sgroppate palla al piede di Zaniolo e Kluivert; roba da altra categoria, la terza per esempio.

Assolutamente geniale il posizionamento avanzato dei due centrali di centrocampo Cristante e Pellegrini contro la linea a quattro, una specie di tattica no-look che infatti rende il filtro in ripiegamento assolutamente ectoplasmico e consente di subire ben 13 tiri nello specchio della porta contro una lazie che se avesse avuto metà del culo che abbiamo avuto noi stasera ce ne avrebbe fatti 6.

Caratterizzata da coraggio offensivo d’altri tempi, l’ingresso in campo di Pastore. Offensivo più che altro per l’intelligenza umana.

Il termine “profeta”, ci insegnano gli antichi, significa “parlare al posto di”. Ed è evidentemente con questo compito che il nostro culo da panca giustifica lo stipendio, nella veste di pupazzo in mano a questa indegna proprietà, guidata dai mirabili consigli del ineffabile Baldini

Non ci si fraintenda. Il derby appena concluso certifica, dopo solo due giornate dall’inizio del campionato, un deficit tecnico che probabilmente neppure il miglior allenatore del mondo riuscirebbe a sanare.

Al povero Fonseca, pertanto, non ci sentiamo di chiedere miracoli, ma possiamo probabilmente consigliare un gesto di onestà intellettuale: ammettere di essere un dilettante allo sbaraglio che nun ce sta a capì un cazzo del calcio italiano.

Un gesto che restituirebbe dignità all’individuo e metterebbe ancora più a nudo il progetto sconclusionato e delinquenziale di una dirigenza che vuole solo il nostro male, proiettandoci in un limbo di risultati dal quale non si esce se non con i libri in tribunale.

Che wikipedia vi citi in doppia data. Merde.