lunedì, settembre 23, 2019 Anno XV
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Questo mondo pallonaro moderno, incentrato su plusvalenze finanziarie e stecche per procuratori e direttori sportivi ci vede sempre più distaccati.

Lo abbiamo detto in più occasioni, non possiamo che ribadirlo al termine di questo insulso Roma-Genoa.

Un mondo pallonaro che vede questa società degna rappresentante di un sistema totalmente avulso dai valori tecnici.

L’ambito sportivo, quello politico ed economico, vedono le proprie strategie disegnate sulla base dei like sui social e disquisizioni di carattere tecnico e tattico lasciano probabilmente il tempo che trovano, oltre a farci tristemente ricordare che era meglio quando i capelli bianchi non ce li avevamo e le cose stavano, pur nel loro disordine, più o meno al loro posto.

Del tipo che se vendi Manolas a 36 milioni e acquisti Spinazzola (rotto) e Mancini (acerbo) per un totale di 40 milioni (compreso pacco regalo di L. Pellegrini ai ladroni) evidentemente ti sei indebolito, c’hai perso soldi e hai nell’ordine rinforzato una rivale e aiutato i bilanci dell’altra.

Ma questi sono discorsi che evidentemente non valgono per chi preferisce leccare il culo a chi in cinquant’anni ci ha rubato l’impossibile e quindi chiudiamo subito parentesi visto che il nostro rodimento di culo, alimenta solo la libido di questi indegni turisti per caso.

Non sappiamo se abbia ancora senso, in linea generale, rilevare che forse sarebbe stato meglio limitare i movimenti di mercato a tenere i pochi giocatori validi, rimasti dalla disastrosa gestione dello scorso anno, concentrandosi poi a rinforzare la rosa con un centrale di difesa e un centrocampista di peso.

Ci piacerebbe concludere che il tutto quadra perchè la matematica con la finanza non c’entra più un cazzo, ma allora bisognerebbe anche spiegarci perchè le grandi squadre europee continuano a comprare ancora i giocatori migliori per arrivare in fondo alle grandi competizioni per poi moltiplicare il loro fatturato con diritti tv e marchandising.

Troppo complicato per noi onesti tifosi. Magari un giorno il vate-James e il suo gruppo di manager da avanspettacolo saprà spiegarcelo. La speranza è l’ultima a morire.

La partita di questa sera ha evidenziato nuovamente le lacune viste nel pre-campionato.

Dopo aver preso gol pure dai ragazzi del Trastevere, non poteva essere che alla prima partita seria sarebbe andata meglio e il risultato di 3-3 non fa presagire nulla di buono in vista del derby soprattutto per come è maturato.

Affrontare tutta la stagione con una coppia centrale di bradipi come Juan Jesus-Fazio e due esterni come Kolarov che dura sessanta minuti e Florenzi che manco scende in campo da quando andò ad abbracciare la nonna in Montemario, è puro suicidio calcistico.

Lo stesso Fonseca, farà bene a capire che il terzo gol subito è da dilettanti: con la squadra sulle ginocchia non si può tardare cosi tanto a cambiare i difensori e restare cosi alti…. anche perchè di nuovi profeti, in grande amicizia, ce saremmo anche un po’ rotti er cazzo.