giovedì, settembre 19, 2019 Anno XV
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English version: Not-esteemed President …

Non stimato Presidente (della nostra stima hai abbondantemente dimostrato di fregartene),

folgorato sulla via di Boston ci proponi l’ultimo, ennesimo, vaniloquio infarcito di dichiarazioni “chiagni e fotti” ispirato  probabilmente dalle tue origini che non sono le nostre.

Ti abbiamo ascoltato in questi anni di forzata convivenza decine e decine di volte.

A sentire te sembra he le cose che riguardano la nostra AS Roma , di cui hai misconosciuto anche il glorioso simbolo, provengano tutte da una galassia lontana. Una sorta di Castigo Divino che si abbatte su di noi sulla base di chissà quali inconfessabili peccati.

Il nostro quotidiano Castigo Divino purtroppo sei tu, disistimato Presidente.

Perché tu sia venuto qua ad occuparti delle nostre disastrate sorti lo sappiamo, è inutile tornarci sopra.

La Banca, le sofferenze della medesima verso clienti vecchi e nuovi e il suo bisogno di far quadrare un cerchio che in questa città anche i sanpietrini sapevano che non sarebbe quadrato mai. Hai pensato di fare business con noi? Noi.

I Romani, il Popolo Romano e Romanista sta qua da più o meno 2800 anni e ha visto, purtroppo tanta gente anche peggio di te. Ha avuto però anche la fortuna di vederne tanta meglio, ed è quindi in grado, serenamente, di giudicare chi tenere e chi scartare. Noi ti abbiamo scartato. Il Presidente che tu ami tanto diceva ai concorrenti del suo reality “You’ re fired!”

Dieci anni sono sufficienti per conoscere qualcuno pesando le sue azioni e, soprattutto nel tuo caso, le bugie e le omissioni. Ora siamo noi che lo diciamo a te “You’re fired!”.

Ci rendiamo conto che non sarà facile perché per te c’è di mezzo l’unica cosa che ti interessa veramente che sono i soldi tuoi e dei tuoi amati e sconosciuti investitori ma a noi c’hai veramente sfinito e speriamo, a differenza di te che vuoi rimanere ancora a lungo, che la nostra convivenza forzata finisca presto, in un modo o nell’altro.

Noi di Core De Roma abbiamo coniato a suo tempo il motto “Mejo in B che co questi qui!”.

Questo solo per farti capire, ma comprendiamo di non poterti chiedere uno sforzo culturale, che Roma e la AS Roma sono cose troppo oltre tutto quello che hai promesso e, ahinoi, non hai mantenuto. Sono l’essenza della nostra vita, della vita dei nostri amici e delle nostre famiglie. Non lo hai capito e non lo capisci. Evidentemente non c’arrivi.

Non vogliamo sviscerare paragrafo per paragrafo i contenuti della tua lettera-sproloquio segnalando bugie, incongruenze, distorsioni della verità.  Lo so, non è colpa di nessuno, gli americani sono un popolo giovane e ben organizzato ma, purtroppo, anche un po’ limitato.

Non ti offendere quindi per la chiusura della nostra risposta.

E’ la risposta che noi a Roma diamo ai molesti a quelli che continuano a raccontare frottole, ai cazzari.

Annatevene affanculo tutti, te per primo, e aridatece l’AS Roma