martedì, maggio 21, 2019 Anno XV
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E’ appena conclusa l’ottava edizione di “CoredeRoma a Teatro” e abbiamo ancora  negli occhi le belle immagini e le emozioni trascorse.

Per noi profani dell’organizzazione di serate, di cabaret, di luci e suoni, di scalette e gestione della biglietteria, è sempre un momento di grande stress e insieme di grande orgoglio vedere nell’arco di tre ore diventare realtà tutto quello che si è cercato prima di immaginare e poi di rendere effettivo; quello per cui si è lavorato e pianificato per mesi e mesi, nella speranza di non aver commesso errori, di non aver dimenticato nulla.

Puntualmente quando scatta l’ora X vediamo la sala riempirsi (ieri eravamo circa 750 persone con approssimazione per difetto) e ci diamo tutti da fare ad esempio per far si che sia agevole l’afflusso, che non ci siano delusi o smarriti, e fare le maschere a parecchi di noantri riesce pure abbastanza bene: siamo talmente improvvisati che si stronca ogni discussione sul nascere, ma che ce voi dì??

Affluiscono gli addetti ai lavori, gli artisti, e tutto pian piano si materializza, livello dei suoni, prove, ottimizzazione delle luci.

Poi inizia lo spettacolo che ieri ha avuto il  bellissimo prologo nell’esecuzione di due brani rock “come ce piace a noi” da parte della rock band in erba dei Mad Blood,  adrenalina che esce  dalle corde e dalle percussioni di quattro bambini di dieci anni. Una performance d’esordio emozionante per noi e per loro. Bravissimi.

Poi gli artisti che come sempre, e con grande senso del sociale, non fanno mancare la partecipazione e la loro arte al meglio, tutto  sempre a titolo completamente gratuito.

Presenta Marco Capretti, una garanzia, e poi la kermesse che non ha avuto momenti di calo per tutta la durata della serata.

Ilarità, senso del sociale nel monologo satirico ma profondo di Dado, battute che si susseguono una dopo l’altra, e poi giochi di prestigio,  si danza co la danza de noantri di Dario Angiolillo  una ricetta vincente.

La mattina successiva arrivano le risultanze, gli umori dei partecipanti, e riceviamo attestazioni di stima e di gradimento. Bene.

Ringraziamo tutti coloro che anche quest’anno hanno reso possibile tutto ciò, la direzione del teatro, i tecnici, gli artisti che hanno partecipato  l’Agenzia B & G live, Mariano d’Angelo, e tutti coloro che sono intervenuti, spettatori di una bella serata e di un momento di collettività, cosa rara nella nuova società che ci vuole rinchiusi in scatole asettiche e prive di sussulti reali, avviene tutto nel virtuale: beh, non qui da noi, da noi te alzi, esci, porti la famiglia e vai a prendere gli amici cerchi un posto per parcheggiare, te sbagli a prende posto, te dici le cose faccia a faccia, e alla fine tiri fuori una serata diversa, divertente, necessaria, importante.

E’ la vita, quella che deve essere vissuta e non immaginata.

Grazie a tutti da parte nostra e da parte delle onlus meritevoli e importanti quali il Ponte e Mama Africa, nostri beneficiari dei proventi della serata per quest’anno: stando insieme, nuotando controcorrente, aggregandoci quando il mondo si disgrega si fa sociale, si fa famiglia, comunità, si fa Roma.

L’appuntamento è per l’anno prossimo, l’obiettivo è sempre quello: fare sociale impegno e prospettiva attraverso l’aggregazione:

la mente che partorisce è sempre la stessa, si chiama CoredeRoma, amici che si rispettano che si confrontano e che cercano una visione e una strada,

gli strumenti per realizzarla molteplici: ne abbiamo utilizzati molti, altri ci attendono.

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