giovedì, dicembre 13, 2018 Anno XV
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Il dopo Roma-Inter ci lascia vari spunti per elencare una serie di inadeguatezze viste stasera.

In primo luogo, ci sembra veramente ai limiti dell’assurdo vedere ancora Rocchi arbitrare la Roma. Una società, non diciamo normale, ma quanto meno esistente, impedirebbe a questo juventino svantaggiato di dirigere le nostre partite.

Il risultato di questa sera è chiaramente falsato ma questo è evidentemente il prezzo che si paga con la supponenza e la scarsa capacità di questa dirigenza, sempre molto attenta a darla in culo ai propri tifosi e molto beneducata e prona nei confronti del sistema.

I criteri di chiamata in causa della VAR sono molto discrezionali e crediamo che fintanto che esisterà una discrezionalità, questo sport rimarrà marcio e manovrato dai soliti noti. L’Inter del resto i punti li doveva fare stasera perchè non è pensabile che disturbino i ladroni nella loro corsa a vincere il campionato a marzo, per poi evitare il suicidio di massa se non dovessero vincere la Champions neppure quest’anno.

Un vero peccato, perchè la Roma questa sera aveva giocato una buona partita; quasi mai in sofferenza contro una banda-Spallacci che ci potrebbe stare tranquillamente dietro in classifica, ma che troviamo in piena zona Champions a causa dei troppi punti persi in provincia.

Inoltre, l’ottima prestazione di Zaniolo, prossima plusvalenza di Monchi e lo scaldabagno terra-aria scaraventato da Under nella porta di Handanovic in occasione dell’1-1 avevano regalato anche dei buoni momenti alla nostra serata.

Ma i gol subiti stasera sono, a di là delle genialate di questo mezzo-arbitro, più figli di qualche disturbo della personalità dei nostri difensori, che azioni costruite dall’Inter. Juan Jesus sul primo gol sbaglia completamente il tempo dell intervento mentre Santon, in occasione del secondo, non si capisce bene chi altro volesse dribblare in ripartenza con tutto l’attacco avversario schierato.

Lo stesso Di Francesco, in totale confusione, ha sbagliato tutti i cambi nei tempi e nei modi. Perotti entra e non accenna neppure lo scatto su Brozovic in contropiede, segno che questo allenatore forse neppure li guarda i propri giocatori in settimana.

Le critiche sacrosante alla società qui non sono mai mancate, ma l’impressione è che comunque non si stia facendo neppure il proprio con i mezzi a disposizione.