giovedì, novembre 15, 2018 Anno XV
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La rabbia del cuore tradito da una società incapace di rappresentare e tollerare un minimo di romanismo prevale di gran lunga su quella di una sconfitta a Milano.

Di queste sconfitte ne ricordiamo e ne ricorderemo a decine, ma nel passato in ogni sconfitta sapevamo cosa fossimo, oggi ci chiediamo cosa ci stanno costringendo a diventare.

Per il tremendo reato di esercitare una passione siamo stati minacciati, multati, daspati, tacciati di qualunque criminalità.

Per non aver accettato quello che negli ultimi 10 anni è diventato lo stadio Olimpico, il Tempio per noi, siamo stati relegati a vecchi arnesi fastidiosi.

Ora rimane poco di noi, rimane un viaggio a Milano di un gruppo di innamorati disperati, rimangono tanti romanisti del nord a cantare fino al sessantesimo, rimane l’illusione che l’insperata entrata nel settore avesse generato una reazione sul campo.

Di noi rimarrà anche poco, ma non sarà mai il nulla di chi ha accettato, condiviso e avallato lo “sterminio” del tifoso da stadio, di chi come noi ha passato una vita a condividere un luogo, una passione, collettivamente.

Oggi sappiamo cosa hanno fatto diventare la Roma: una macchina industriale di plusvalenze e compravendite, una squadra i cui legami con noi e la nostra passione vengono minati giorno per giorno.

Ormai è tardi per molto, ma non per tutto, le sconfitte con onore sono sempre stato un vanto, le sconfitte da comprimari senza aspirazioni sono le sconfitte dei senza cuore.

Questa proprietà e questa dirigenza si sono rese protagoniste di una lenta ed inesorabile operazione di distacco dal tifo più vero e passionale, da quella curva sud vanto e tradizione del romanismo più puro.

Hanno ordito alle spalle del tifoso da stadio, lasciando che il potere ed il sistema lo annientassero.

Ma non finirà qui e non finirà così.

Potrete vendere ogni calciatore abbia voglia di rappresentarci e onorarci, potrete continuare a prenderci per il culo con i vostri proclami da mercanti arroganti, ma non potrete omologarci mai a voi, a quello che siete, a quello che state facendo della nostra Roma.

Forza Roma sempre

Associazione CoredeRoma