venerdì, febbraio 23, 2018 Anno XV
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C’è uno spazio in cui gli uomini di successo a volte si avventurano che è quello dell’arroganza e questo accade solo un momento prima che la loro arroganza si trasformi in umoristica idiozia.

Il Nostro, lo abbiamo detto la settimana scorsa, c’ha il tratto tipico del parvenù, di quello arrivato nel salotto buono per caso, che cerca di accreditarsi presso gli altri convenuti pavoneggiandosi con storie di ordinaria idiozia mischiate a qualche piccolo frammento di luogo comune.

Della questione delle telecamere gentilmente donate al CONI abbiamo detto anche se due righe di smentita da parte del “Police Capitan” ce le saremmo aspettate come anche dal padrone di casa. Nessuno è intervenuto e nessuno ha commentato. Tutto è scivolato via così senza che nessuno abbia avuto il piacere, la voglia o abbia sentito il dovere di approfondire. Quando lo dici ai professionisti la risposta è sempre la stessa. “Non c’era la notizia!”. Passi per un presidente che vuole contribuire alla sicurezza nello stadio dove gioca la sua squadra (andando alla ricerca di criminali tra i suoi tifosi n.d.r.), ma una dotazione inadeguata ai fini della sicurezza pubblica fatta all’interno di uno stadio di proprietà di un ente pubblico chiamerebbe in causa il Ministero dell’Interno e il CONI.

La notizia c’era. Chi manca sono i cosiddetti professionisti essendo folta la schiera dei dopolavoristi. Quei pochi che invece il mestiere lo fanno per mestiere purtroppo hanno famiglia e quindi pochissimo interesse nel disturbo del manovratore.

Senza entrare quindi nei dettagli della partita di ieri sera che ha visto opporsi un ferito grave a un moribondo, abbiamo raggiunto l’ennesimo “punto più basso” di questa gestione societaria confusionaria, incompetente, pressappochistica e soprattutto inconcludente.

Metti un arrogante a decidere su una cosa sulla quale è incompetente e vedrai che l’esito ben presto sarà disastroso.

L’abbiamo detto, l’avevamo detto e lo diremo ancora. Dovremo farci promotori di una class action contro il Nostro per delusione prolungata e aggravata da incompetenza e circonvenzione di incapaci (quelli che ancora gli tengono bordone e da beoti ti chiedono “ma se va via Pallotta?”).

Però, fino a quando non si farà lo stadio e lui avrà qualcosa da “tredare” (cioè vendere per lucrare) non ce lo leveremo da davanti. Per ora si alleva con il trading di giocatori e questo connubio purtroppo durerà finchè il business non ci separi.

Ad maiora