martedì, ottobre 22, 2019 Anno XV
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Tanti significati, molti diversi. Più allegoria che aderenza alla realtà fisica. Sostituisce spesso e ingiustamente l’arteria, che infatti è offesa, tanto che se si chiude lei allora si che sono guai. Ai motociclisti più spericolati ogni tanto si dice che “si chiude la vena”. Come succede anche agli iracondi ed ai violenti.

Vena, venoso, ventoso, vanitoso

A dispetto della varietà semantica se cercate sull’enciclopedia troverete pochi significati o forse uno solo. Vaso sanguigno. Però si dice “essere in vena” oppure “non essere in vena”.  Cercare la vena, in un laboratorio di analisi vuol dire una cosa e in una sala di registrazione un’altra. Spesso c’è di mezzo l’atto creativo che può essere grande o misero. Prima, purtroppo, non è dato sapere.

Per DDR la vena è metonimia allo stato puro. La sua vena, aperta o chiusa lo descrive per ciò che è e per ciò che appare. Ma è il capitano della Roma e il capitano della Roma non si discute. Mai. Non lo discute neanche il Capitano e fa bene così, nel suo nuovo ruolo di mentore saggio.

Ripartire alla svelta. Senza scorie, senza giustificazioni.

Voglia, fame e vena. Siamo lupi. Non chiediamo altro.

Ad maiora