lunedì, ottobre 23, 2017 Anno XV
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da repubblica.it

tessera del tifoso AS RomaAddio alla tessera del tifoso. Finalmente. Dopo un periodo iniziale ha fallito i suoi scopi, e ha complicato non poco la vita dei tifosi, delle famiglie che tentano di andare allo stadio. Spalti vuoti, trasferte deserte. Sono stati anni non facili. Bisogna isolare i violenti, e in parte si è riusciti, ma favorire le persone per bene. “Venerdì alle 14.30, sulla tessera del tifoso, ci sarà una riunione con il ministro dell’Interno, il capo della Polizia, il responsabile dell’Osservatorio sulle manifestazioni sportive e il ministro dello sport. Ci saranno importanti novità verso la direzione di includere i tifosi veri e le famiglie e non di escluderli”. L’anticipazione è del presidente del Coni Giovanni Malagò al termine della sua audizione di oggi alla Commissione antimafia. Il primo provvedimento sarà quello di consentire la vendita dei biglietti allo stadio, anche qualche minuto prima dell’inizio della partita: e questo si spera possa favorire chi decide all’ultimo momento, in base a tanti motivi, di seguire la squadra del cuore. Adesso il percorso per acquistare i tickets a volte è tortuoso, soprattutto per chi ha famiglia. Poi ci sarà come detto anche un percorso che porterà, probabilmente nel giro di tre anni, all’abolizione della tessera del tifoso. Se ne sta occupando la dottoressa Daniela Stradiotto, da poco più di un anno presidente dell’Osservatorio e convinta, giustamente, che si debbano aiutare le famiglie tornare negli stadi. Senza però dare spazio ai violenti. Per loro ci sarà sempre il pugno duro. Manca a volte, la certezza della pena e da parte di alcuni magistrati, non tutti, c’è una forte sottovalutazione dei reati da stadio che invece hanno una valenza sociale importante. I dati sono positivi negli ultimi tempi, un calo sensibile di feriti anche fra le forze dell’ordine, negli stadi c’è più sicurezza, fuori non sempre. Una battaglia che va combattuta senza cedimenti, e da parte di alcune questure c’è maggiore attenzione e sensibilità rispetto al passato. Le gare a rischio non sono molte, da parte dell’Osservatorio si cerca di non limitare le trasferte. Per quanto riguarda la tessera del tifoso, come detto, in tre anni dovrebbe scomparire. Saranno rivisti il sistema di ticketing, con una conseguente responsabilizzazione delle società sportive, l’impiantistica con la riduzione delle barriere (all’Olimpico sono state tolte in curva) e la responsabilizzazione degli spettatori e i servizi di stewarding. Con l’abolizione della tessera del tifoso, sarebbero le società a dover emettere carte di fidelizzazione, mentre la sottoscrizione dell’abbonamento o l’acquisto del biglietto non saranno più subordinati al possesso della tessera.

Solamente nelle gare considerate a rischio, l’Osservatorio potrà ancora disporre limitazioni ad hoc. In questo nuovo sistema, le società dovrebbero organizzare le proprie politiche di emissione dei ticket e degli abbonamenti facendo sottoscrivere ai propri tifosi un codice etico. La violazione delle sue norme comporterebbe la sospensione o il ritiro del gradimento della persona da parte della stessa società per una o più partite. Una rivoluzione. Il tifoso sarà più responsabile, le società avranno un ruolo più importante.

Fulvio Bianchi