sabato, novembre 23, 2019 Anno XV
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MARCATORE: Panucci al 13′ pt.

ROMA (4-2-3-1): Doni, Cassetti, Mexes, Panucci, Tonetto, De Rossi (29′ st Perrotta), Chivu, Virga (37′ st Rosi), Taddei, Mancini, Vucinic (45′ st Okaka). (1 Curci, 9 Montella, 19 Defendi, 34 Marsili). All: Spalletti.
VALENCIA (4-4-2): Butelle, Curro Torres, Navarro, Albiol, Cerra, Joaquin, Hugo Viana, Pallardò (45′ st Corcoles), Jorge Lopez (29′ st Romero), Aaron (26′ st Nacho), Tavano (13 Mora, 8 Baraja, 14 Vicente, 21 Silva). All: Sanchez Flores.

ARBITRO: Plautz (Aut).
NOTE – Angoli: 3 a 3. Recupero: 2′ e 2′. Ammoniti: Cerra per gioco falloso. Spettatori: 45 mila.

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R. Sensi: acquisti a gennaio? Rispetto le idee del mister, ma non parlo di mercato. Con lui parlo spesso, lo conosco abbastanza bene per sapere che non chiede i giocatori davanti alle telecamere. Mi parlate solo di calciomercato, ma nessuno affronta i buoni risultati della squadra. Credo che questo sia il momento giusto per farlo. La Roma è attenta, ma naturalmente farà le cose con molta attenzione.
Non mi piace fare trionfalismi, ma abbiamo raggiunto un obiettivo importante. Restiamo con i piedi per terra e cerchiamo di mantenere la fame di vittoria, questo deve essere l’atteggiamento giusto. Ero certa della serietà dell’allenatore del gruppo, ma spesso questo non basta per ottenere risultati positivi, ma fino adesso siamo molto soddisfatti. L’entusiasmo che offre questa squadra, una Roma forte, leale e corretta, ci inorgoglisce molto. La mia preoccupazione è la concentrazione, anche in vista del derby. I nostri tifosi ci aiuteranno e aggiungeranno spettacolo allo spettacolo.

Spalletti: per noi è stata una vittoria importante. Avevamo preparato bene la gara. Vucinic? Secondo me ha fatto bene, la squadra era molto compatta e attenta a non sbilanciarsi con Chivu e De Rossi in mezzo al campo e di questo ha risentito il reparto offensivo che non è riuscito a sviluppare le azioni in velocità. Mancini e Taddei stanno facendo molto bene ma possono ancora migliorare, Chivu ha interpretato questo ruolo molto bene.
Il fatto che loro fossero già qualificati è stato ovviamente un vantaggio, ma noi siamo stati sempre molto compatti e senza mai sbilanciare l’assetto tattico. Una partita costa sempre fatica, anche mentale e ci vuole qualche giorno di riposo, diventa difficile ricreare la tranquillità giusta, se poi la partita successiva è il derby, allora questo vale ancora di più. Di certo, però, poteva andarci anche peggio. Ora ci godiamo la qualificazione per qualche ora per poi concentrarci sul derby.
Comprare una punta di peso a gennaio? Vucinic è il riferimento avanzato più fisico che abbiamo in alternativa a Totti, con cui comunque vogliamo continuare in questo ruolo. Poi c’è Okaka, che è un giovane interessante, forse in altri ruoli siamo più scoperti. La punta alta dà dei vantaggi importanti, ma quando noi abbiamo cercato questo tipo di gioco, abbiamo perso delle geometrie che invece abbiamo sempre sviluppato bene senza avere un riferimento davanti. Dobbiamo vedere poi cosa passa il convento.
Chi vorrei evitare adesso? Il Lione è fortissimo, però a questo punto è inutile fare calcoli, bisogna avere delle potenzialità da mettere sul piatto della bilancia piuttosto che togliere qualcosa alle avversarie. Chelsea e Lione hanno sicuramente qualcosa in più delle altre.
Scegliere tra campionato o Champions League? Vediamo. Spero di recuperare qualche elemento durante la sosta natalizia, poi la società è sempre molto attenta a mettere a disposizione quello di cui necessitiamo. Scegliere tra Champions e campionato? Non eliminiamo niente, sarebbe una mentalità sbagliata e vorrebbe dire lanciare dei segnali poco importanti ai ragazzi.

Panucci: è un momento in cui mi va bene, riesco a sfruttare tutte le occasioni che mi capitano, speriamo che continui così. E’ una serata storica e ci tenevamo molto a questa vittoria, infatti eravamo molto nervosi. Per fortuna abbiamo fatto goal subito e ci siamo accorti che loro faticavano ad alzare i ritmi, per cui abbiamo controllato.
Il futuro? Mi auguro di star bene a lungo e di giocare fino a quando ne avrò voglia. Oggi sono molto contento, qui a Roma sto benissimo, ho trovato la mia dimensione in una città fantastica, i tifosi mi hanno accolto bene e la società mi ha dato fiducia: il prossimo anno avrò 34 anni, quindi non ho tanta voglia di andare in giro, ma questo è un ambiente fantastico, resterà sempre la mia prima scelta.
Ora si fa dura, tra tutte forse preferisco il Liverpool o il Bayern, ma sarebbero tutte partite difficili e di prestigio.