mercoledì, novembre 20, 2019 Anno XV
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Da allorquando l’omo inventò er pallone, per abbattere le difese avversarie ci fu necessità del numero nove. Per antonomasia e consuetudine il numero attribuito alla prima punta, detto CENTRAVANTI, nell’epoca in cui le maje non erano costellate di numeretti miscelati a CAZZO DI CANE.

Da Meazza, a Piola, a Roberto BOMBER Pruzzo, passando per altre decine di centravanti, LA STORIA DEL CALCIO SI È SCRITTA CON LE LORO RETI.

Da una quindicina d’anni il falso nueve, erede del centravanti di manovra, pareva avesse mandato in pensione la punta di peso, preposta a sfondare reti e chiappe avversarie.

LA NOSTRA AMATA ROMA IN PRIMIS, PRIMA PER ESIGENZE DETTATE DALLE RISORSE ECONOMICHE, POI DA CONVINZIONI TECNICO TATTICHE RIDICOLE, HA GIOCATO CATERVE DI CAMPIONATI SENZA IL CENTRAVANTI VERO.

Da poche settimane ne abbiamo uno, Edin Dzeko, bosnarolo di vasta esperienza e doti cristalline.

La partita di ieri con i LADRONI è stata segnata dal suo gol più che dalla prodezza balistica assoluta di Pjanic, il suo posizionarsi, allargare le braccia, relazionarsi con Chiellini come se fosse un tenero criceto da compagnia, per poi librarsi capocciando la palletta morbida e flaccida di IAGO FALQUE nell’angolino a sx di BuffonE, è stata musica celestiale per le nostre rudi orecchie mal abituate.

Una ROMA impresentabile e indecisa a Verona, una ROMA CON DUE COGLIONI PESANTI NEI CALZONCINI CONTRO LA JUVENTUS: PRESSING,TECNICA, CORSA, DECISIONE, AUTOSTIMA… TUTTO QUELLO CHE SERVE PER VINCERE IERI C’ERA, PURE IL PIZZICO DI SUPPONENZA KEITIANA CHE CI STAVA PER RIPORTARE NEL BARATRO.

Ora serve LAVORARE e chiudere le chiacchiere da mercato (una nota da libro Cuore la vicenda Iturbe, grazie alla società per averlo accontentato).

Noi faremo il nostro, TIFANDO, senza le scarpe, senza i carzini, verremo anche senza assorbente, problemi vostri.

Ma una domanda al Prefetto Gabrielli vorremmo farla, e la faremo.

Sapendo che l’operazione Muraglia nelle CURVE sarebbe stata vietata da FIFA e UEFA, sapendo che schierare un plotone di GUARDIE in assetto anti sommossa a mo’ di vetrata nelle CURVE sarebbe stata una provocazione francamente stupida ed inutile, sapendo che all’interno dello stadio nulla succede e nulla nessuno ha interesse che succeda, CHE MOTIVO ESISTEVA E SUSSISTE PER CONTINUARE QUESTA FARSA IDEOLOGICA E MEDIATICA?

Se l’obiettivo è farci stare a casa, allora Le darò ragione io, restandoci, non sarò un buon cliente per la mia ROMA.

MA SAPPIA CHE RIMARRÒ TIFOSO DELLA ROMA COME SEMPRE, PRIMA CHE CITTADINO ROMANO E CONTRIBUENTE.

SAPPIA ALTRESÌ, CARO DOTTOR GABRIELLI, CHE IN QUESTA VITA TUTTO PASSA E TUTTO CAMBIA, CAMBIERÀ ANCHE LEI, LE DARANNO TRA BREVE UNA POLTRONA PIU ALTA E PIÙ BELLA E DELLE CURVE SE NE CURERÀ POCO E NIENTE.

PERCHÉ LO SA MEGLIO DI ME, DOTTORE, I PROBLEMI CHE LEI HA SUL TAVOLO, NUMEROSI E GRAVOSI, AD INIZIARE DAL COME RIPORTARE IL SINDACO A ROMA DAI CARAIBI, SONO MOLTO, MA MOLTO PIÙ IMPORTANTI PER I CITTADINI DI QUESTA IMMALINCONITA CITTÀ.

SI FACCIA DARE UN CONSIGLIO OPERATIVO: DESTINI I 500 CELLERINI USATI IERI PER UNA MISSIONE AI CARAIBI, RIPORTARE MARINO A ROMA ED INTERNARLO.

FORSE SARÀ RICORDATO PER AVER FATTO QUALCOSA DI UTILE E PER AVER RIDATO UN MINIMO DI DIGNITÀ A QUESTO COMUNE.

CON RINNOVATA ED INTATTA STIMA, CHE VIENE DALLA RECIPROCA UMANA CONOSCENZA.

ROMATTO

ASSOCIAZIONE COREDEROMA

PS:
RAGAZZI, FORZA ROMA SI URLA SEMPRE, PURE IN PUNTO DI MORTE, VI INVIDIO SINCERAMENTE PER ESSERE RIUSCITI A STARE IN SILENZIO IERI, IO NON NE SAREI CAPACE, NON NE SARÒ MAI CAPACE E A QUESTO PREFERISCO PASSARE LA MANO E RITIRARMI.

IN ATTESA CHE QUESTO MONDO TORNI IL NOSTRO.