sabato, dicembre 14, 2019 Anno XV
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MARCATORI: Totti al 22′ p.t.; Mancini al 44′ s.t.

LIONE (4-3-3): Coupet; Reveillere (dal 24′ s.t. Benzema), Squillaci, Cris, Abidal; Tiago, Diarra (dal 1′ s.t. Kallstrom), Juninho; Govou (dal 1′ s.t. Wiltord), Fred, Malouda. (30 Vercoutre, 2 Clerc, 4 Muller, 7 Baros). All.: Houllier.
ROMA (4-2-3-1): Doni; Cassetti, Mexes, Chivu, Tonetto; De Rossi, Pizarro; Taddei, Perrotta, Mancini (dal 44′ s.t. Faty); Totti. (1 Curci, 19 Defendi, 21 Ferrari, 4 Wilhelmsson, 28 Rosi, 23 Vucinic). All.: Spalletti.

ARBITRO: Mejuto Gonzalez (Spagna).
NOTE: spettatori 39.260; ammoniti Tiago, Cris, Kallstrom, Perrotta, Pizarro, Juninho Pernambucano, Fred. Recupero 1′ pt, 3′ st.

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R. Sensi: questa vittoria è dedicata a papà, per tutto quello che ha fatto e sta facendo e poi a tutta la mia famiglia e a chi mi è vicino. I quarti non sono un traguardo, ma una tappa, perché la squadra è competitiva. Essere tra le prime otto d’Europa è un merito, ne siamo fieri, ma ci impegneremo per andare avanti. Noi lavoriamo con motivazioni ed emozioni, come i nostri tifosi che vivono di passione. Ora aspettiamo il sorteggio, per l’avversaria non ci sono problemi. D’altronde il Lione non era tra quelle che volevamo affrontare e invece…

Spalletti: la squadra è stata perfetta. Abbiamo fatto davvero molto bene. Siamo stati attenti in difesa ed abbiamo segnato due gol bellissimi, soprattutto il secondo. Poi i ragazzi sono stati altrettanto perfetti nel non cadere nelle provocazioni dei giocatori del Lione, che hanno messo forza, agonismo, ma anche tanti scontri che si potevano evitare. Questa non è una risposta alla flessione in campionato, anche perché non c’è nessuna flessione, qui non ha mollato nessuno. Questi ragazzi hanno sempre fatto quello che dovevano fare: siamo secondi in classifica, con largo distacco dalla terza. Certo, in alcune occasioni, come ad Ascoli, si poteva fare di più e l’ho ammesso, ma qualche furbetto vuole dare un taglio diverso alle cose solo per tentare di darci fastidio. L’Inter ha evidenziato maturità e una convinzione che prima non aveva mai avuto. È solo merito suo se è lì davanti, non ci sono demeriti della Roma. La Roma sta facendo il suo e forse di più. Poi si è presentata questa grande occasione europea, in condizioni quasi perfette, ed eccoci ai quarti, ma non ho nulla da rimproverare ai miei giocatori nemmeno per il campionato.
Cassetti? E’ stato bravo in partita, ma anche a farsi trovare pronto quando chiamato all’ultimo momento. Ha giocato con entusiasmo e convinzione nonostante non dovesse partire titolare.

Totti: giornata indimenticabile, abbiamo compiuto un’impresa. Abbiamo giocato da grande squadra, è stata la serata di un gruppo che ha voluto a tutti i costi passare il turno e ci è riuscito. Abbiamo dimostrato la nostra convinzione di potere essere forti anche in Europa. Abbiamo fatto vedere un grande calcio, per me e per la squadra è stata una doppia vittoria.
Ora godiamoci questo momento. È la prima volta che arrivo ai quarti di finale di Champions, essere tra le prime otto squadre d’Europa è bellissimo. Adesso vorrei incontrare il Milan. Certo, se potessi scegliere anche un quarto di finale contro il Real Madrid di Capello non sarebbe male. E vorrei arrivare a 30 gol europei, magari tutti in questa Champions…
Houllier ha detto che sono uno dei giocatori più forti del mondo? Lo ringrazio, i complimenti fanno sempre piacere.
Il “ciuccio” di stasera? Era dedicato a Cristian, per la bambina c’è ancora tempo!