domenica, luglio 21, 2019 Anno XV
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da laroma24.it

Alla vigilia dell’ultimo match di campionato contro il Palermo, Rudi Garcia interviene nella consueta conferenza stampa pre-partita. Queste le sue dichiarazioni:

Rudi GarciaLa cosa più bella e più brutta della stagione?
La cosa più bella la vittoria ultima e la qualificazione in Champions League diretta. La cosa più brutta, non lo so, preferisco le cose positive e belle tenerle in mente.

Il primo bilancio di questa stagione?
Domani c’è una partita e voglio vincerla. Non abbiamo più un obiettivo da raggiungere perché è raggiunto. Voglio i giocatori che fanno il loro lavoro da professionisti e vioglio i 3 punti. Domani non è una gara decisiva e parliamo di bilancio: siamo i primi del nostro campionato, la Juve è fuori concorso lo sta dimostrando, ha una potenza, econominca, sportiva più poternte. Ha uno stadio proprio, è irraggiungibile e noi siamo sencosi, primi del nostro campionato a 19. Abbiamo raggiunto l’obiettivo principale della nostra stagione che era qualificarsi per la Champions. Meglio da secondi che da terzi, il sorteggio non è mai scontato. Soprattutto quando vediamo negli altri campionato chi finisce nei spareggi. Abbiamo preso esperienza in Champion in un guirone di ferro. Partiemo quasi da niente, vogliamo fare easperienza e speriamo di essere almeno terza urna per non capitare in un girone impossibile. Quasi impossibile perché siamo stati vicini a superare il turno, vediamo se l’anno prossimo avremo i mezzi per superarlo. Sappiamo che una stagione non è un lungo fiume tranquillo, abbiamo avuto momenti di difficoltà, dove c’era la Coppa d’Africa, meno giocatori e tante partite di Coppa Italia e Europa Leauge. Era possibile fare meglio ma avevamo meno possibilità di riposare, e abbiamo avuto questo momento più difficile. La dofficltà l’abbiamo superata perché quando una squadra è 34 seconda e 4 volte terza, il gurppo ha dimostrato di essere fantastico e uniti altrimenti non si superano le difficoltà e torniamo secondo.

Non c’è il rischio di giocare sempre per il secondo posto?
Lo penso anche io. Non cambiamo le nostre ambizioni, io sono qua per vincere titoli e sono ambizioso. Anche in campionato un incidente può succedere ma la logica dimostra che la Juve è fuori concorso.

Dove dovete fare il salto di qualità?
Penso che ci siamo superati sul fatti che quando sono arrivato lo scorso anno l’obiettivo eraq l’Europa League. Noi ad inizio stagione non abbiamo mai detto altro che il nostro ovbiettivo era la Champions. Voi per primi avete fatto della Roma un candidato per lo scudetto. La stagione ha dimostrato che questa divisa è troppo grande per noi. Non serve illudere la gente, lo dico e dovete capire che c’è grande differenza tra obiettivi e ambizioni. La mia ambiazione, quella del presidente che è fantastico e con grandi prospettive, anche lui sa che bisogna solo andare in città e sapere che non si è fatta in un anno. La As Roma non si fa in un anno e abbbiamo bisogno di tempo. Lavoriamo ogni giorni e diamo il massimo, avendo ambizioni. Gli obiettivi devono essere in accordo con il club i messi. e l’obiettivo era la Champions. Questo secondo posto non era scontato, siamo la quinta forza economica italiana.

Ha chiesto di mantenere il nucleo principale della squadra?
Stiamo lavorando su questa cosa, c’è un appuntmaneto importante giovedì a Londra e avremo più parametri per il proissimo anno. Noi abbiamo bisogno di vendere prima di comprare ed è stato sempre così e penso sarà così anche quest’anno. Bisogna sapere chi siamo e come voler andare avanti. Stiamo seguendo la strada giusta, e giocare la CHampions è bello e ci da visibilità E’ un progetto che fa parte dei più belli a livello modniale. Dobbiamo salire la scala passo dopo passo. Fare un grande passo avanti a volte di fa retrocedere di tre passi. Sono contento di questa stagione, i miei ragazzi hanno dimostrato orgoglio. Abbiamo dimostrato anche di saperci adattare e trovare risorse. la Ricompensa l’abbiamo avuto dopo l’ultima gara con questa gioia immensa.

E’ il centravanti la prima richiesta che farà?
Tutti i giocatori di questa squadra possono segnare. Abbiamo segnato meno gol in attacco e dai calci piazzati. Possono migliorare anche chi già sta qua, per finire secondi non èe non avere giocatori che hanno giocato bene. Sul piano offensivo ci sarà da riflettere e vedere se ci sarà qualcosa da fare in questo reparto. Tutti vorrebbero avere Messi. Vedremo questa cosa con la dirigenza.

La Roma si è assestata a livello italiano. Avete il secondo monte ingaggi del calcio italiano. La prossima stagione potrebbe essere quella per vincere?
Questa domanda è per il presidente, riguarda il presidente. Non ho niente da rispondere a questa domanda.

Sembra che stia mandando un messaggio alla società. Il prossimo anno allenerà la Roma? Gli è stato promesso qualcosa?
Non mi è stato promesso niente, sto lavorando per il prossimo anno. Niente messaggi, solo fatti: la cosa che mi anima è che sono stupito che questa squadra, la mia squadra, essendo seconda tutto il campionato ha dovuto ricevere tante critiche. Anche dai nostri tifosi. Come è possibile che accade questo, da secondi in campionato? Non serve illudere la gente, i nostri tifosi hanno mostrato il loro sostegno e nel momento in cui era importantissimo il sostegno non ci è stato. Quando andiamo bene non serve il sostegno. Forse sono stati condizionati dalle critiche della stampa, forse. Questa cosa non mi è piaciuto per niente, e non voglio viverlo di nuovo. Per questo bisogna essere chiari per il futuro. Il primo ambizioso sono io.

Ha mai avuto paura di perdere il secondo posto?
Mai, vivo in questo spogliatoio con i miei giocatori. Nella difficoltà di giudica la qualità del gruppo. Sono fiero di loro, hanno dimostrato di essere tutti uniti. Siamo partita con tutta la rosa, lo staff, ci sobbiamo difendere tutti insieme. Ci sono stati momenti difficili, è normale e ancora ci saranno. I miei tifosi devono sapere che è in questi momenti che devono fare la differenza. Non è normale che abbiamo risultati migliori fuori casa. Negli ultimi mesi era diffiicle giocare in casa. Lo penso ancora: abbiamo la tifoseria miogliore del mondo e senza di loro è molto più difficile. Cappello alla mia rosa che ha fatto un gran finale di stagione.