giovedì, novembre 21, 2019 Anno XV
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MARCATORE: Muzzi al 14′ p.t.

ROMA (4-2-3-1): Curci; Cassetti, Ferrari, Chivu, Tonetto (Rosi dal 30′ s.t.); Faty (Panucci dal 24′ s.t.), Perrotta; Wilhelmsson (Mancini dal 15′ s.t.), Taddei, Mancini; Totti. All. Spalletti.
TORINO (4-1-4-1): Abbiati; Comotto, O. Brevi, Franceschini (Ogbonna dal 6′ s.t.), Balestri; Di Loreto; De Ascentis (Martinelli dal 17′ s.t.), Ardito, Barone, Rosina; Muzzi (Stellone dal 1′ s.t.). All. De Biasi.

ARBITRO: Rocchi di Firenze.
NOTE: Ammoniti: Franceschini, Ogbonna e Balestri per gioco falloso, Di Loreto e Chivu per comportamento non regolamentare, Ardito per proteste. Recupero: 1′ e 4′.

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.Sensi: una grandissima amarezza… Dispiace molto… Voglio parlare con chi oggi è andato in campo. Sono preoccupata, bisogna sempre giocare bene. Un calo di tensione può succedere, i ragazzi hanno giocato tantissime partite, hanno dato tutto quanto. Ho visto che si sono impegnati per cercare questo pareggio. ma dispiace sempre quando si perde all’Olimpico. Sarebbe avvilente pensare che i giocatori si siano tirati indietro e trovo offensivo fare queste allusioni. La squadra ci teneva, come ci teneva Francesco Totti che voleva segnare per la Roma e per la bimba.
La finale di coppa Italia? Io credo che, a prescindere dai risultati di oggi, la partita di giovedì sarà difficilissima. Perché si gioca a Milano e si gioca contro una grande squadra. Mi auguro che ci sia la giusta concentrazione, che è quella cosa che è mancata oggi, e confido nei ragazzi.
Se darò una strigliata alla squadra? Non devo dare nessuna strigliata, perché i ragazzi sono dei professionisti. Però occorre un momento di concentrazione in più. La stagione non è finita e dobbiamo completarla al meglio, soprattutto per i nostri tifosi.

Spalletti: la mi squadra ha fatto la partita che doveva e non è riuscita a riagguantare il Torino, non parlo di calo di concentrazione perché li ho visti bene, abbiamo colpito tre pali, dobbiamo fare i complimenti al Torino. L’errore di Chivu? A volte ci sta di valutare delle palle male, Muzzi è stato bravo. Dobbiamo essere un po’ più lunghi nella fase difensiva in questi casi. Chivu non ha messo la cattiveria giusta, quella che deve mettere un difensore in questa fase di gioco.
Cassetti? Sembra abbia riportato una frattura del perone. Questo mi dispiace molto, però aspettiamo che ci sia la sicurezza, perché è un ragazzo che si impegna molto. Ci sarebbe stato d’aiuto in questo finale di campionato. Per cui aspettiamo. Qualsiasi volta ne ho avuto bisogno, ci ha dato una mano. L’ho fatto giocare poco rispetto ad altri, ma il ragazzo si è sempre fatto trovare pronto. Ha fatto gol importanti. Si è adattato a giocare anche a sinistra. Ci ha dato una mano notevole. Ora non vorrei neanche parlarne, proprio per il dispiacere che mi procura il pensiero che stia male. E’ entrato su quella palla: la cosa strana è che è entrato con il destro, mentre la botta l’ha subita al sinistro. Negli spogliatoi ha avvertito molto dolore.
Inter-Roma? La dobbiamo giocare e la dobbiamo vincere. Dobbiamo andare lì con lo stato d’animo di una squadra che ha fatto bene in casa e che deve essere consapevole che non ci sarà da aspettare e basta, per far scorrere i minuti, ma bisogna fare la partita. L’Inter non ha niente da perdere e se la giocherà. Quando l’avversario non hanno niente da perdere, diventa tutto più difficile.
Crespo? E’ in condizione. Se non avesse avuto l’infortunio, sarebbe stato uno dei cannonieri del campionato.

De Biasi: voglio solo salvarmi. Non so se i punti ottenuti sinora saranno sufficienti per salvarsi. Noi ci metteremo il cuore senza fare voli pindarici. Abbiamo solo due partite, ma una più difficile dell’altra. Il mio futuro? Non so se rimarrò. Adesso penso solo a finire la stagione con la salvezza. Poi ne parlerò con Cairo. Il presidente sembra ben disposto.

Taddei: cos’è mancato alla Roma? Il gol. Abbiamo giocato una partita alla pari, ma abbiamo sprecato tantissime occasioni. Loro sono stati bravi in difesa, si sono chiusi fino alla fine e hanno portato via il risultato.
Un calo di tensione dopo il 6-2 all’Inter? No, non penso. Era abbastanza caldo. Abbiamo corso tutti e la squadra ha lottato fino alla fine. Adesso pensiamo alla partita di Coppa Italia. Com andremo a Milano? Concentrati.

Ferrari: cosa è successo oggi? Il caldo, tutta una serie di situazioni. La testa che sta già a giovedì. Però, nonostante tutto, anche se la partita non è stata bella, ce la siamo giocata come sappiamo fare. Penso che, a parte il gol preso, non abbiamo subìto altri tiri in porta. Sono partite che dovrebbero finire 0-0, però purtroppo oggi è andata così. Bisogna fare i conti con la stanchezza, con tutto il resto. A questo punto della stagione una sconfitta ci può anche stare. Peccato, in casa non perdevamo da tanto. Ora noi pensiamo a giovedì che è importantissimo, poi ci saranno altre due partite. Se giovedì dovesse andare bene, tocchiamo ferro, non ci sarà più niente da dire, no? Però adesso concentriamoci fin da stasera, non dobbiamo sbagliare niente.

Faty: il mio bilancio dell’annata? Sono molto soddisfatto della stagione. La prima stagione non è mai facile, soprattutto per uno straniero. Qui mi sono trovato bene con la squadra. Ho vissuto la tensione dell’ambiente.
Comunque penso che devo andarmene via, non per crescere, ma per giocare. Per acquisire il giusto ritmo. So che dovrei rimanere qua, ma non è facile come per Rosi e gli altri che sono italiani. Potrei tornare in Francia, non lo so. Dovrò parlare con la società, con il mister. Penso sia meglio per me e per la squadra anche andare in prestito, per giocare di più.