mercoledì, novembre 20, 2019 Anno XV
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FIORENTINA (4-3-3): Frey; Ujfalusi, Dainelli, Gamberini, Pasqual; Pazienza, Liverani (36′ p.t. Potenza), Montolivo; Jorgensen (36′ p.t. Blasi), Toni (39′ s.t. Reginaldo), Mutu. (Lupatelli, Kroldrup, Kuzmanovic, Pazzini). All. Prandelli.
ROMA (4-2-3-1): Doni; Panucci, Ferrari, Mexes, Tonetto; De Rossi, Pizarro; Taddei (31′ s.t. Wilhelmsson), Perrotta (36′ s.t. Vucinic), Mancini (25′ s.t. Tavano); Totti. (Curci, Cassetti, Rosi, Faty). All. Spalletti.ARBITRO: Paparesta di Bari.
NOTE: spettatori 23.900 (quota abbonati). Espulso al 34′ p.t. Dainelli (F) per doppia ammonizione. Ammoniti Mexes, Mutu, De Rossi. Recupero: 1′ p.t., 3′ s.t.

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Spalletti: abbiamo fatto girare la palla troppo lentamente. Nella ripresa non siamo stati bravi nel prendere le decisioni in velocità. Giocando la palla lenta, anche se sei in superiorità, diventa tutto più difficile, visto che gli altri riescono comunque a sopperire all’uomo in meno. Prandelli ha azzeccato la mossa giusta, modificando il modulo e giocando con un rombo a centrocampo che ci ha messo in difficoltà. Però, ripeto, noi siamo stati troppo lenti: ho provato anche a modificare il trio di trequartisti, ma non è cambiato molto. La Fiorentina è stata brava, ma è il nostro comportamento di squadra che ci ha penalizzato: nel secondo tempo non ci sono riuscite le cose bene come nel primo in cui abbiamo creato tanto e Frey è stato bravissimo, siamo stati poco veloci e bravi nel primo passaggio. L’espulsione Di Dainelli? Mi è sembrata giusta, perché lui va per fare fallo intenzionale. Paparesta ha diretto una buona gara. L’Inter? Sta facendo un grande campionato, per cui sul vantaggio che ha in classifica non c’è nulla da dire, né da rimproverare ai miei, sono loro che stanno disputando un’annata davvero straordinaria, c’è poco da fare. La tensione nel finale? Ho fermato Mexes perché era stato tirato in ballo dagli avversari e ha reagito perchè non c’entrava niente. Poi le cose si sono sistemate da sole.

Prandelli: paradossalmente abbiamo sofferto di più undici contro undici, poi quando siamo rimasti in dieci abbiamo cercato di rallentare le ripartenze della Roma. Complimenti ai ragazzi che sono stati molto attenti, non volevo lasciare una punta sola davanti, per cui ho cercato di cambiare il centrocampo. Più di questo non potevano fare contro la Roma. Dopo il rosso a Dainelli, ho preferito togliere due centrocampisti di qualità per non privarmi di Mutu e Toni, il risultato mi ha dato ragione, anche grazie alla splendida prova di Frey. I due interni Blasi e Montolivo hanno lavorato moltissimo dal punto di vista della quantità. Il mio futuro? Molto probabilmente a Firenze… Mi auguro di continuare questo progetto, perchè la società ha capito che questa squadra può coltivare grandi ambizioni e traguardi e sta dimostrando di avere le idee chiare. Fino al 2010 possiamo lottare per i primi sei-sette posti, poi potremo ambire a un traguardo importante. Per quanto mi riguarda in questo progetto c’è anche Toni. Come si fa a mettere in discussione un giocatore che segna 50 gol in due anni? Poi saranno discorsi della società, ma Luca ha detto che bastano dieci minuti per trovare l’accordo.

Frey: per noi era una sfida importante perché abbiamo affrontato i secondi in classifica e, anche giocando in dieci, siamo riusciti a mantenere lo zero a zero. Siamo tutti molto contenti. Per il momento non pensiamo alla Champions, se andiamo avanti così alla fine ci sarà comunque grande soddisfazione. E’ difficile giocare contro la Roma, è una grande squadra, abbiamo sofferto, ma abbiamo lavorato molto bene.