domenica, novembre 17, 2019 Anno XV
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MARCATORI: nel pt 17′ Bogdani, 33′ Semioli, 34′ Totti; nel st. 3′ Totti.

CHIEVO (4-3-3): Squizzi, Moro, Mandelli, D’Anna, Marchese (29′ st Malagò), Sammarco, Marcolini, Brighi, Obinna (22’pt Pellissier), Bogdani (20’st Cozzolino), Semioli. (99 Concetti, 4 Mantovani, 19 Malagò, 16 Troiano, 55 Kosowski). All: Del Neri.
ROMA (4-1-4-1): Doni, Cassetti, Mexes, Chivu (31’st Ferrari), Tonetto, Pizarro, Tavano (15’st Vucinic), Perrotta (43’st Rosi), De Rossi, Wilhelmsson, Totti. (1 Curci, 2 Panucci, 14 Faty, 35 Okaka). All. Spalletti.

ARBITRO: Bertini di Arezzo.
NOTE: recupero: 2′ e 3′. Angoli: 7-2 per il Chievo. Ammoniti: D’Anna per proteste, Moro, Bogdani, Mexes, Pizarro e Ferrari per gioco falloso. Spettatori: 4221 (solo gli abbonati del Chievo).

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Spalletti: il Chievo è entrato in campo col piglio giusto e ci ha messo in difficoltà, inoltre le condizioni del campo, che definirei francamente impossibile, non agevolavano il nostro gioco, ma loro sono stati più bravi e sono passati giustamente in vantaggio per due volte. Noi siamo stati altrettanto bravi a riaprire subito la partita con quel gol di Francesco. Il secondo tempo è stato diverso, ci abbiamo messo un po’ più di forza e la nostra qualità ci ha permesso di fare meglio.
La difesa, che è pur sempre la migliore del campionato, non è sembrata esente da colpe? Vedremo nei prossimi giorni di analizzare gli eventuali errori commessi. Totti? Ha sempre delle reazioni in base a ciò che gli gira intorno. Mi sembra anche corretto e giusto. Io allargherei il discorso alla squadra che è cresciuta molto nel secondo tempo, al di là dell’individualità e della qualità del soggetto che è sicuramente importantissima per il nostro gioco, però nel secondo tempo tutta la Roma è cresciuta molto.
Una Roma più normale rispetto a quella ammirata fino a qualche tempo fa? Riusciamo a proporre meno in velocità le nostre giocate, c’è meno qualità e meno estro, è vero. Al di là del Chievo che è venuto a pressarci alto, le squadre che affrontiamo, se si dà loro tempo di ragionare, si abbassano e fanno troppa densità all’interno della nostra metà campo. Allora diventa tutto più difficile. Dobbiamo alzare il ritmo e fare le nostre solite giocate, ma più velocemente.
Il rinnovo di Chivu? Tutti i discorsi di approccio a questa situazione sono stati positivi. Naturalmente, quando si va a stipulare un contratto c’è sempre bisogno di una trattativa e di un confronto. Però i confronti, per ora, sono stati tutti molto logici per quella che è la volontà delle due parti.

Delneri: a Roma abbiamo sofferto molto. Oggi penso che la squadra abbia giocato alla pari con la Roma. Ha dimostrato di essere in crescita, molto motivata. Non sono queste chiaramente le partite che devono darci i tre punti, però alla fine il pareggio ci va anche un po’ stretto per quello che è accaduto durante i 90 minuti. Questa partita mi ha dato delle certezze. Oltre al punto ottenuto ho avuto l’ennesima prova che siamo in crescita e continuiamo nel nostro campionato. Se abbiamo questa mentalità possiamo giocarci molto bene la salvezza.
Cosa ho provato a rincontrare la Roma? A Roma ho tantissimi amici. Ci siamo visti con tutti i giocatori, anche con Vito Scala e Bruno Conti. E’ stato un periodo difficile quello vissuto a Roma, un ambiente in fibrillazione perché c’era da ricostruire un po’ tutto, ma penso di aver dato il mio contributo, seppur piccolo, e la riconoscenza di tutto l’ambiente e dei giocatori mi sembra importante. Poi ci sta ovviamente che ci si possa lasciare. Il ricordo che ho di Roma è buono comunque, è stata un’esperienza molto importante perché ho potuto allenare grandi campioni che ho conosciuto anche come uomini. Quando i grandi campioni vengono a salutarti come è accaduto oggi è importante per me, ma anche per la Roma ed il suo futuro. Mi auguro che la Roma possa lottare per la Champions e auguro ai tifosi, anche il nostro è stato un rapporto un po’ particolare, di ottenere quelle soddisfazioni che non hanno ottenuto in quel periodo. Sono sicuro che saranno, come sempre, vicini alla squadra. Devo dire che una delle cose che mi è rimasta nel cuore dell’esperienza di Roma è l’inno prima della partita!

Pizarro: credo che stiamo commettendo troppi errori psicologici, soprattutto nel primo tempo. Perché non può essere che la Roma possa regalare un tempo ad una squadra abbordabile, con tutto il rispetto, come il Chievo. Nel secondo tempo siamo stati noi, un’altra Roma. Questa è una cosa su cui bisogna migliorare, perché sicuramente in Champions non te lo perdonano.
Siamo entrati nel vivo della stagione della Roma, queste partite servono anche per arrivare nella miglior forma a una partita decisiva come quella di martedì 6 marzo.
La Roma ha finito la gara in crescendo? Sì, credo che su questo punto non abbiamo problemi. Se sta bene con la testa, fisicamente il gioco viene da sé.
Se puntiamo alla Champions o a riavvicinarsi all’Inter? Dobbiamo pensare a quello che facciamo noi. I punti di distanza che abbiamo dall’Inter penso che siano troppi, per quello che hanno dimostrato fino ad ora. Però i punti ci sono, se li sono guadagnati e il campionato è così. Comunque noi ce la giocheremo fino alla fine. Totti e le critiche della partita scorsa? Credo che un giocatore professionista la miglior risposta deve darla dentro il campo e questa è la dimostrazione che lui vuol far sapere a tutti che è un campione e lo dimostra sempre in ogni partita.

De Rossi: è stata una partita un po’ strana. Siamo partiti malissimo, abbiamo preso questi due gol nel momento in cui stavamo giocando meglio. Poi siamo riusciti a rimetterla in piedi ed è importante. Sarebbe stato ancora meglio vincerla. Penso che il pari, alla fine, sia giusto.
Spalletti ha detto di giocare più in velocità? Non è facile farlo quando giochi ogni due giorni e su questi campi inguardabili come questo. E’ difficile per noi ed è difficile per loro: è inevitabile che esca fuori una partita brutta.
Se mi sento in riserva di energie? Non lo so. Sicuramente non è il momento di massima lucidità, di massima brillantezza. Per quanto riguarda i chilometri, continuo a farne, continuo a correre. Forse viene un po’ meno la lucidità quando ho la palla, ma sono momenti. Ci sono momenti in cui ti dice tutto bene e, anche quando sbagli un passaggio, arriva lo stesso. Altri in cui a ogni errore sei castigato. Arriveranno tempi migliori, la primavera e un po’ più di caldo mi leveranno un po’ di acciacchi.
Totti e le critiche ricevute? Francesco ha 30 anni, due figli, 150 gol e non so quante presenze, quindi penso che abbia poco da rispondere. Ha fatto due gol oggi ma, se la prossima partita non giocherà bene, ci saranno di nuovo persone pronte a criticarlo. Però è anche un po’ il suo personaggio, così importante e popolare, che attira onori, oneri e critiche. Tutti i giocatori più talentuosi, non solo lui, hanno sempre trattamenti del genere.
Obiettivo Lione? Quella è la partita più importante, non possiamo negarlo. Anche perché il pareggio del Palermo ci ha dato una mano per la classifica. Contro il Lione sarebbe meglio arrivarci dopo una vittoria ad Ascoli, è sempre meglio controllare ed essere pronti a tenere il Palermo lontano, perché sarebbe molto più grave arrivare terzi che non arrivare primi.
Il secondo tempo? Abbiamo reagito ed il carattere, comunque, ce l’abbiamo sempre messo.