sabato, novembre 23, 2019 Anno XV
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MARCATORI: Tavano al 10′, Mexes al 20′, Panucci al 45′ s.t.

ROMA (4-2-3-1): Doni; Panucci, Ferrari, Mexes, Tonetto; De Rossi, Pizarro; Wilhelmsson (al 41′ st. Vucinic), Perrotta (al 30′ st. Cassetti), Tavano (al 15′ st. Taddei); Totti. (Curci, Defendi, Rosi, Faty). All. Spalletti.
REGGINA (3-4-1-2): Campagnolo; Giosa, Lucarelli, Aronica; Mesto, Tognozzi, Tedesco, Modesto (al 30′ st. Barillà); Foggia (al 35′ st. Nielsen), Missiroli (al 14′ st. Amerini); Bianchi. (Puggioni, Cardini, Di Dio, Esteves). All. Mazzarri.

ARBITRO: Tagliavento di Terni.
NOTE: spettatori 30 mila circa. Ammoniti Foggia, Mexes, Pizarro, Mesto, Bianchi, Totti.

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Spalletti: abbiamo provato a fare la gara fin dall’inizio, ma non siamo riusciti a sbloccare velocemente il risultato per merito della Reggina e del suo portiere che ha fatto interventi importanti. Nel secondo tempo siamo stati più bravi e abbiamo vinto giustamente. Il rigore sbagliato dal capitano? Non sono preoccupato se ha sbagliato il sesto rigore stagionale. Per prima cosa perché se l’è procurato, poi perchè se fosse stato sullo 0-0 l’avrebbe messo dentro. Dopo il tiro ci è solo rimasto male. Se si guardano solo i numeri si possono banalizzare le situazioni di gioco. Campagnolo, ad esempio, ha salvato due occasioni importanti. Ci sono momenti in cui non si realizza molto, sono situazioni che capitano, ma l’atteggiamento di Totti è quello giusto, c’è solo un po’ di sfortuna. Ora gli insegno io a tirare i rigori, non ho mai sbagliato uno in carriera: mi allontanavo sempre dal dischetto…

Mazzarri: a Roma si può perdere. La Roma ha dilagato solo negli ultimi minuti. Durante la partita Doni ha fatto due o tre superparate, ma ci sta che nel finale di gara si possano subire diverse reti. La Reggina ha comunque fatto una grande gara. Le assenze di Vigiani, Amoruso e Lanzaro si sono fatte sentire. Avevamo una squadra giovane, ma conforta la prestazione e la caparbietà dei miei.

Totti: cos’è successo con Campagnolo? Ci conosciamo da tanto tempo, abbiamo giocato insieme. E’ successo che lui è venuto verso di me e mi ha detto “tanto lo so dove lo tiri e te lo paro”. E’ stata come una sfida. Pensavo che si buttasse dalla parte opposta, ho cercato di fregarlo e invece m’ha fregato lui. Poi l’ho mandato a quel paese, però è stato un gesto istintivo di quel momento. Mi è dispiaciuto sbagliare perché il gol su rigore lo sto cercando ormai da tanto tempo. E’ sfortuna. Dal dischetto ho la tranquillità di sempre, ci può stare che quest’anno ho meno fortuna rispetto agli scorsi anni. Vuol dire che cercherò di fare più gol su azione. Comunque sono contento che alla fine la Roma abbia trovato i tre punti, questo è quello che conta.
Il battibecco con Aronica? Era il novantacinquesimo, ormai la partita era finita e lui ha fatto un fallo su Taddei che, se lo prendeva, poteva fargli davvero male. E’ stato un fallo inutile e gliel’ho detto.
Abbiamo altri due punti in più sul Palermo? Sì, adesso siamo ad otto punti e c’è una partita in meno da giocare. Ormai questo è il nostro obiettivo, perché vediamo che l’Inter non fa più un passo falso, perciò sarà difficile fermarla. Questo è il nostro campionato: stiamo dando tantissimo e stiamo facendo un ottimo campionato.

Mexes: non abbiamo preso gol, questo è importante. Penso che la stanchezza della partita di mercoledì si sia fatta sentire, ma nel secondo tempo abbiamo giocato meglio del primo ed è stato tutto più semplice sia per i nostri attaccanti che per noi dietro, perché difendiamo in undici ed attacchiamo in undici, questa è la nostra forza.
Le polemiche e le accuse di razzismo a De Rossi dopo Roma-Lione? Non riesco a capire questa mentalità: i francesi esagerano sempre. Avete vinto il mondiale, non so se questo c’entra in qualche modo… Comunque non ce ne importa niente, perché De Rossi è un bravo ragazzo. Con i compagni di squadra Okaka e Faty, che sono neri, è bravissimo. Per me non ha detto nulla. Quelli del Lione fanno polemiche per niente, perché hanno paura e basta o, forse, il presidente del Lione lo ha fatto per caricare l’ambiente. Noi non abbiamo paura, siamo fiduciosi. Non abbiamo niente da perdere.

Tavano: segnare sotto la Sud è stata un’emozione particolare. Sono il quindicesimo giocatore ad andare a segno nella Roma? L’ho sempre detto, anche ad inizio stagione, che la Roma è una delle squadre che gioca il miglior calcio in Italia. C’è un bel gruppo, un ambiente spettacolare. E poi sapevo che sarebbe stato bello giocare con Totti.
In Champions League l’Inter incontra la mia ex squadra? Il Valencia è un’ottima squadra, ben organizzata. In casa sa far valere il suo gioco. Per l’Inter sarà una partita difficile, ma penso che alla fine riuscirà a passare il turno.

Ferrari: sono tre punti importanti, non era facile perché la Reggina è una squadra che sta facendo molto bene in campionato. Ci abbiamo messo un po’ per sbloccare la partita, ma ce l’abbiamo fatta. Sono tre punti che ci allontanano dal Palermo, così possiamo stare un po’ più tranquilli.
Mexes ha detto che in Champions ha fatto una grande partita grazie a me? No, Philippe è un grande giocatore non certo perché ha Ferrari vicino. Si trova bene anche con Chivu.
Sono molto contento perché sento di giocare bene. A volte a me non basta neanche il massimo per dimostrare qualcosa ai tifosi. Anche quando rendo al massimo sembra che non dimostro mai abbastanza, però adesso vedo che c’è l’affetto della gente e ne sono felice.