martedì, novembre 12, 2019 Anno XV
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MARCATORI: Totti al 5′, Perrotta al 21′, Taddei al 50′ s.t.

ROMA (4-2-3-1): Doni; Cassetti, Panucci, Ferrari, Tonetto; De Rossi, Pizarro; Taddei, Perrotta (dal 45′ s.t. Rosi), Mancini (dal 30′ s.t. Wilhelmsson);Totti (dal 38′ s.t. Tavano). (Curci, Freddi, Defendi, Vucinic). All. Spalletti.
PARMA (3-4-1-2): Bucci; Contini, Couto, Perna (25′ st. Pisanu); Ferronetti, Bolano, Parravicini (7′ s.t. Cigarini), Castellini; Morfeo (34′ s.t. Muslimovic), Budan, Rossi. (De Lucia, Coly, Dessena, Paci). All. Pioli.

ARBITRO: Trefoloni di Siena.
NOTE: spettatori 30.000 circa. Espulso Couto per doppia ammonizione. Ammoniti Parravicini, Rossi, Bolano, Cassetti, Contini, Couto.

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R. Sensi: i fischi durante il minuto di silenzio non sono giustificati, non so perché ci siano stati. Oltre ai fischi però ho sentito l’applauso di tutto il pubblico dello stadio che li ha sovrastati, per ricordare l’ispettore Raciti e anche Licursi nel modo giusto. Il calcio riparte con grande senso di responsabilità, cercando di migliorare, di dimostrare che c’è tanto di bello in questo sport. Le magliette che hanno indossato i giocatori all’inizio della partita sono state uno dei segnali che vogliamo dare. Questo è uno sport bello e va vissuto come tale. I 139 gol di Totti? Un altro spot per il calcio. Francesco è sempre unico, ma bisogna fare gli elogi a tutta la squadra che gli consente di esprimersi al meglio.

Spalletti: dobbiamo riaprire gli stadi e portarvi tanto pubblico. La soluzione non è chiudere, è aprire. Imporre limiti e recinzioni crea sempre stimoli a scavalcarli. E’ chiaro che bisognava dare un segnale forte, si deve accettare quello che è stato fatto e capire l’impegno del nostro governo che, secondo me, ha operato bene. Però ora bisogna lavorare perché lo stadio si riempia, come si è sempre detto, di famiglie e bambini. I fischi nel minuto di silenzio? C’è stata una piccola parte del pubblico che ha fischiato, che però è stata sovrastata dagli applausi del resto dello stadio. Fischiare è stato un atteggiamento sbagliato, perché vuol dire non avere rispetto. Cosa fischiavano? Non lo so, ma evidenzierei quelli che si sono comportati bene e hanno dato un segnale giusto e positivo piuttosto che dare visibilità a quelli che si sono comportati male. Certo, bisognerebbe capire il perché di quei fischi.
Cosa non ha funzionato nel primo tempo? Non ha funzionato che c’è anche l’avversario, che oggi ha giocato un buonissimo primo tempo. Noi abbiamo sbagliato qualcosa di più, poi durante l’intervallo si è ricreata una certa tranquillità e la consapevolezza delle nostre capacità e, nel secondo tempo, la squadra ha fatto molto bene ed ha meritato di vincere la partita.
Wilhelmsson,Tavano e Vucinic? Con tutte le partite che ci aspettano questi giocatori ci faranno molto comodo e spero che creino stimoli anche a chi gioca più spesso rispetto a loro. Totti con 139 reti è l’attaccante più prolifico tra quelli in attività? Siamo contenti per Francesco. Per me ha la possibilità di migliorare ancora la sua percentuale di gol realizzati.

Pioli: non era qui che dovevamo trovare dei punti. Ma la salvezza è ancora a nostra portata, dobbiamo crederci. Abbiamo giocato meglio noi nel primo tempo, peccato perché non abbiamo concretizzato alcune occasioni importanti, poi la Roma ha alzato il ritmo, giocando con grande qualità e noi siamo stati disattenti in qualche situazione. Paura di essere esonerato? La nuova proprietà vuole quello che vogliamo noi, restare in serie A. Noi dobbiamo pensare a lavorare con serietà e cercare di fare dei punti, fin dalla prossima settimana.

Taddei: sapevamo che sarebbe stata una partita difficile. Le due squadre si rispettavano molto. Nel primo tempo abbiamo avuto qualche occasione, ma non siamo riusciti a finalizzarle, nel secondo tempo siamo riusciti a dare velocità all’azione e siamo stati premiati coi tre gol.
Le sensazioni nel ricominciare a giocare? Credo che tutte le squadre che hanno giocato oggi abbiano avvertito un clima particolare per quello che è successo. È difficile giocare dopo una settimana così pesante, però questo è il nostro lavoro.
Il Palermo è alla stessa distanza che abbiamo noi dall’Inter? Dobbiamo pensare solo a noi, senza guardare gli altri.
Sono a quota cinque gol? Sono contento e spero di farne ancora di più per aiutare la squadra, ma, anche se non ne faccio, l’importante è che vinca la Roma.

Panucci: oggi eravamo in emergenza e ho cercato di farmi trovare pronto pur giocando da centrale. L’importante comunque era il risultato, siamo contenti perché è stato molto difficile, non eravamo brillantissimi, ma abbiamo vinto. Quanto è stato difficile giocare in un clima così surreale? Non era semplice ripartire perché, quando succedono cose come queste, ti immedesimi e fai molta più fatica. Dobbiamo guardare avanti e cercare di crescere un po’ sotto tutti i punti di vista.
Oggi ha vinto l’Inter e ha perso il Palermo? Noi dobbiamo fare il nostro lavoro, l’Inter sta andando forte, quando una squadra ottiene questo tipo di risultati bisogna solo farle i complimenti. Noi stiamo dimostrando grande compattezza, grande voglia di non mollare, di crescere, siamo una squadra tosta e andiamo avanti così.
Wilhelmsson? E’ un ragazzo interessantissimo. Roma è una piazza di cuore e prende in simpatia personaggi così. Siamo contenti per Willy che la gente lo ami, ma soprattutto siamo contenti per l’apporto che ci dà sotto l’aspetto tecnico, è entrato ed ha fatto qualche numero, dando una mano a questa squadra, perché alla fine conta il risultato.