domenica, novembre 17, 2019 Anno XV
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MARCATORI: nel pt, 12′ Panucci, 19′ Mancini, 25′ e 40′ Perrotta; nel st, 3′ Panucci, 14′ Montella, 25′ Totti.

ROMA (4-2-3-1): Doni, Cassetti, Ferrari, Chivu, Panucci, Pizarro, De Rossi (5′ st Aquilani), Taddei, Perrotta (5′ st Montella), Mancini (29′ st Vucinic), Totti. (1 Curci, 5 Mexes, 18 Virga, 28 Rosi). All.: Spalletti.
CATANIA (4-3-3): Pantanelli, Sardo, Stovini, Sottil, Vargas, Baiocco, Edusei, Caserta (28′ st Lucenti), Colucci (1′ st Biso), Corona (36′ st Del Core), Mascara 3. (16 Polito, 21 Silvestri, 5 Minelli, 24 Spinesi). All.: Marino.

ARBITRO: Girardi di San Donà di Piave.
NOTE – Angoli: 12-2 per la Roma. Recupero: 1′ e 0′. Espulsi: Mascara al 15′ pt per una gomitata intenzionale a Chivu, Baiocco al 44′ st per doppia ammonizione. Ammoniti: Mancini per comportamento antiregolamentare, Stovini per gioco falloso. Spettatori: 46.500.

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Spalletti: oggi è stato tutto perfetto. Una bella gara dentro una cornice di pubblico bellissima. Abbiamo comunque ancora delle cose da migliorare, al di là del fatto che le pecche non si siano evidenziate oggi. Totti? La sua partita è merito di tutta la squadra, anche di chi sta fuori e allena la rosa nel corso della settimana. Ci vuole sempre un atteggiamento di squadra.
Duello a distanza Roma-Inter? Non sto a dire quale delle due squadre sia più forte o meno, ma i miei calciatori me li tengo stretti; dico che tutte e due le squadre hanno delle caratteristiche precise. Noi giochiamo palla a terra, di sicuro adottiamo un gioco più dispendioso sul piano delle energie. I nostri acquisti più importanti di quelli fatti dall’Inter? Mi permetto di dissentire. Noi abbiamo fatto un solo acquisto importante, Pizarro, loro ne hanno presi quattro che lo scorso anno hanno vinto lo scudetto sul campo, ma sono contento così.
La stretta di mano ai giocatori del Catania? A fine partita ho salutato gli avversari come faccio sempre quando esco dal campo. Ho cercato di rincuorare il Catania perché sta facendo un bel campionato e perdere 7-0 non è proprio una bella cosa. In realtà loro in campo hanno scelto di adottare lo stesso atteggiamento sia prima che dopo l’espulsione di Mascara. Hanno avuto sempre un atteggiamento aggressivo. La Roma è stata brava a sfruttare tutto quello che ha creato.

Marino: questa lezione ci servirà sicuramente già da domenica prossima, ma anche per la partita di ritorno, per dimostrare alla Roma che tra noi e loro non c’è tutta questa differenza. L’espulsione ha cambiato radicalmente volto alla gara. Loro hanno subito chiuso la contesa e poi si sono fatti un bel allenamento sulle nostre spalle.

Perrotta: quella di oggi è stata una grande prestazione. Questa squadra lavora con umiltà e capisce che può fare bene in ottica futura. Questo è un anno nel quale facciamo buon calcio, siamo un ottimo gruppo e anche fuori dal campo stiamo bene insieme. Queste sono cose importanti. La base di tutto deve essere il gruppo, e alla Roma ce ne è uno molto buono. Il mio gol alla Maradona? Personalmente è una delle reti più belle della mia carriera. Sono stato bravo e caparbio a mantenere il pallone tra i piedi e a trovare, grazie anche ad un pizzico di fortuna, il pertugio giusto per infilare il portiere avversario. Scudetto? Abbiamo il dovere di provarci, anche se l’Inter ha qualcosa in più.