mercoledì, novembre 20, 2019 Anno XV
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MARCATORI: al 7′ pt Totti (R); all’11’ st Brocchi (M), al 38′ st Totti (R)

MILAN (4-3-1-2): Dida; Simic, Nesta, Maldini, Jankulovski; Brocchi, Pirlo, Seedorf; Kakà; Oliveira (dal 31′ st Borriello), Gilardino (dal 18′ st Inzaghi). (Fiori, Bonera, Cafu, Costacurta, Gurcuff). All. Ancelotti.
ROMA (4-2-3-1): Doni; Panucci, Mexes (dal 32′ st Ferrari), Chivu, Tonetto; De Rossi, Pizarro; Taddei, Perrotta (dal 16′ st Aquilani), Mancini (dal 42′ st Cassetti); Totti. (Curci, Cassetti, Rosi, Vucinic, Montella). All. Spalletti.

ARBITRO: Messina di Bergamo.
NOTE: serata fredda e nebbiosa, terreno in discrete condizioni; spettatori 55.322 per un incasso di 1.091.400 euro.

Ammoniti Brocchi e Pizarro per gioco scorretto, Oliveira per comportamento non regolamentare, De Rossi e Mancini per proteste. Recuperi 1′ pt, 4′ st.
Questa è la millesima vittoria della Roma in campionato, oltre ad essere la prima a Milano contro il Milan dopo vent’anni (la volta precedente era il 23/3/1986, vincemmo con un gol del “bomber”, Roberto Pruzzo, su cross di Zibi Boniek).

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Spalletti: buona prestazione, poco possesso. Le nostre difficoltà sono state causate dalla forza del Milan. In campo, non ce lo scordiamo mai, ci sono anche gli avversari, che ci hanno costretto alla difensiva e messo in difficoltà diverse volte. Loro hanno campioni come Kakà, Pirlo, Seedorf, gente che sa come farti male. Abbiamo dovuto soffrire, i ragazzi si sono rimboccati le maniche. A inizio secondo tempo siamo stati poco tignosi e i rossoneri ci hanno messo tanta rabbia. Poi l’ingresso di Aquilani ha cambiato un po’ la gara. Dopo qualche sbandamento la squadra ha reagito bene. Tutte le nostre difficoltà sono state causate non da demeriti nostri, ma dalla bravura degli avversari.
Perrotta non è stato brillante come al solito? Purtroppo è stato male tutta la notte, quindi non è stato continuo come sempre, anche se delle buone cose, a sprazzi, le ha fatte vedere. Adesso ha la febbre, quindi è ovvio che quando stavamo subendo dal Milan, lui non riusciva a giocare come sa. Totti? E’ stato fondamentale averlo nel momento di massimo sforzo del Milan, perchè tenere la palla è importante. La cosa che ci manca, forse, è proprio questa: il possesso di palla. Non dobbiamo mai far gestire il gioco agli altri, dobbiamo tenere il pallino. Mancini sottotono? Secondo me ha fatto bene, soprattutto nel secondo tempo. Lui ha questa qualità di corsa, di attaccare nella profondità. Manca da un po’ nelle partite vere e deve riprendere continuità
La linea verde sta dando i suoi frutti? I giovani, se sono di qualità, ci vuole meno coraggio a lanciarli e poi è anche una filosofia societaria. Curci, ad esempio, ci tocca tenerlo nascosto, ma Doni in questo momento sta facendo molto bene. Scudetto? Credo che l’intervista sia finita, posso andare…

Ancelotti: abbiamo pagato lo sforzo notevole per pareggiare. Ottimo Milan che ha fatto di tutto per rimontare. Il gol del pareggio paradossalmente ci ha un po’ placati e la Roma è venuta fuori bene. Loro hanno capacità di palleggio e velocità di gioco, ci hanno creato problemi. La squadra gioca bene, dobbiamo tenere alta la concentrazione per tutta la partita. Per un’ora, fino a che siamo riusciti a restare compatti, abbiamo fatto bene. Oliveira? Ha giocato, creato e si è mosso bene. Paradossalmente il goal ci ha calmato e loro ci hanno punito. In generale la prestazione è stata buona, ma alla fine abbiamo pagato. La preparazione non l’abbiamo praticamente fatta, ma questo non deve essere un alibi. Ora abbiamo una settimana per lavorare e dobbiamo venir fuori da questa crisi di risultati.
Messina? Ha arbitrato bene, anche se abbiamo avuto qualche discussione per i falli di Gilardino o su Gilardino. Rimpiangere Sheva? Non sarebbe giusto, anche perchè abbiamo altri problemi.

Totti: la squadra ha dimostrato di essere grande. E’ normale che in questa grande squadra Totti si mette a disposizione. L’Italia? Per adesso gioco per la Roma, non ci penso alla Nazionale. Penso solo a una vittoria qui a Milano che non arrivava da 20 anni. Mi godo questo grande momento. Lo scudetto? Siamo a ridosso di Inter e Palermo, è normale che dopo queste prestazioni, dopo queste vittorie in trasferta con grandi squadre, noi ci crediamo. Abbiamo il dovere di crederci, allo scudetto.

De Rossi: faccio sempre la fase difensiva davanti ai due centrali difensivi, magari spingendo di più rispetto all’anno scorso. Bisogna fare la partita in base all’avversario, ma anche pensare a giocare. Noi l’abbiamo fatto bene, ci siamo riusciti. Nella parte finale abbiamo cercato di vincere perché era importante per la nostra classifica. Nella parte centrale del match è stata invece dura, perché loro ci hanno premuto ed era difficile uscire. Adesso ce la giochiamo per lo scudetto. Anche il Milan, nonostante sia indietro, può tornare. Sarà un campionato molto bello. Aquilani? Ha dei colpi come quello che ci ha garantito il 2-1. Ma ha anche personalità. In tribuna c’erano Donadoni e Casiraghi e si saranno accorti del suo talento. Non so se sarà convocato in Nazionale, ma si merita un premio. Pizarro? Non ha come dote migliore quella di difendere, ma sa posizionarsi bene e mi aiuta molto a livello tattico. E’ cresciuto notevolmente da quando è a Roma.
Comunque ho visto un buon Milan, noi molto cinici, ma loro ci hanno messo davvero in difficoltà. La forza della Roma è nel gruppo.

Panucci: se penso alla Nazionale? Uno deve saper dire basta, mettere fine all’avventura azzurra. A quasi 34 anni posso dire di essere contento. Prima del Mondiale sarebbe stato diverso, ma in quel caso il motivo della mia non convocazione è chiaro. Con Donadoni ho un ottimo rapporto, ed io sono davvero contento di quello che sto facendo con questa maglia, che sento tantissimo, ma finisce qui. La Nazionale è un bel ricordo, nulla di più. Il Milan aveva tante assenze e a tratti ci ha messo in difficoltà, ma sul pari la giocata giusta l’abbiamo trovata noi. Oggi è andata davvero tutto nel verso giusto. Per lo scudetto ci siamo anche noi, è nostra intenzione giocarcela fino alla fine, ma l’Inter ha 25 giocatori eccezionali.

Perrotta: sono uscito, ma non per un problema muscolare. Ho un virus intestinale. Qui siamo come all’asilo. Quando si ammala uno si ammalano tutti (ride, ndr). Ho visto un buon Milan, che ci ha messo in difficoltà. Noi forse siamo stati cinici, affondando il colpo appena possibile, ancor più rispetto ad altre occasioni. La forza di questa squadra è il collettivo e il fatto che ci mettiamo a disposizione degli altri.

Aquilani: penso di aver fatto qualcosa di importante. Non era facile entrare a freddo in una partita come questa. Però è andata bene e siamo contenti. Era da tanto che non vincevamo qui contro il Milan. Il gesto tecnico che ha dato avvio all’azione del 2-1? Non sono stato a pensarci, la rabona mi è venuta spontanea.

Mancini: abbiamo giocato come una squadra di campioni, con personalità, anche se ci trovavamo davanti una delle squadre più forti del mondo come il Milan. La millesima vittoria in campionato in un campo così? Meglio non poteva andare, voglio dire bravi a tutti. Personalmente mi sono tolto anche un’altra soddisfazione, per la mia centesima partita in serie A con la maglia della Roma non potevo festeggiare meglio.

Mexes: io strepitoso? Devo dire grazie a tutti i compagni, sono stati loro ad aiutarmi a tenere a bada tutti gli attaccanti. E poi permettetemi di fare i complimenti a Cristian Chivu, senza di lui al mio fianco non potrei mai giocare così. Mi mettono sempre sul mercato? Adesso penso solo alla Roma, sono felice e ho un contratto fino al 2008. Sto qui e sto bene, ora penso a fare bene in campo e poi vediamo.

Kakà: penso che oggi siamo stati più sfortunati che brutti.