giovedì, novembre 21, 2019 Anno XV
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da forzaroma.info

L’allenatore della Roma Rudi Garcia a Chieti ha ricevuto il premio Prisco. Questo premio viene consegnato per la lealtà, la correttezza e la simpatia sportiva. Ecco le parole dell’allenatore giallorosso:

Rudi GarciaAlla sua prima stagione in Italia stagione strepitosa?
E’ un onore essere qui, una cosa straordinaria. Se qualcuno mi avesse detto che sarebbe successo questo, sarebbe stato incredibile. Non è il giorno per parlare di altro se non di questo premio. C’è stato un discorso di Cairo che mi è piaciuto tanto.

Momento caldo anche con la Juve. Nel calcio accade anche questo?
Mi sembra un po’ nervoso il mio collega, ma non ho altro da dire. Sono contento di essere qui. Sul calcio e sulle partite abbiamo tanti momenti per parlare di questo.

Ci si può credere ancora?
Vediamo che succede stasera, noi dobbiamo vincere a Catania, il destino non è nei nostri piedi.

Cosa le è piaciuto di più fino a questo momento?
L’Olimpico: un ambiente meraviglioso. Io ho molto rispetto per tutto, qui in Italia mi piace il Paese, la capitale e la lingua che sbaglio ancora, ma mi piace tanto.

Guardando alle scelte di questa stagione, cambierebbe qualcosa?
No, assolutamente niente. Non lo dico dopo, non sono uno che fà così. Quando facciamo una scelta è sempre la migliore. Poi tutti possono sbagliare, ma non ho nessun rimpianto. 85 punti a tre partite dalla fine, qualificazione in Champions, era una cosa molto bella dall’inizio. Mi ricordo quando ero arrivato, ed ora sono molto, felice soprattutto per i miei ragazzi: i giocatori hanno fatto qualcosa di straordinario.

Che partita si aspetta con la Juve?
Non è adesso, oggi giocano con il Sassuolo e vediamo come finisce. Per noi a Catania sarà difficile e andremo per vincere. Poi vedremo se il campionato è chiuso o meno, sarebbe bello continuare a sognare.

Si chiude lo stomaco quando giocano gli avversari?
Io sono tranquillo, non so se ci sarà la cena davanti la partita, ma la guarderò sicuramente.

Ci sono nomi scritti sul futuro?
No, all’ultima conferenza ho detto che la settimana era corta, lavoreremo da questa settimana. Oggi sono qui e non posso vedermi con i dirigenti: forse stasera con la partita…