martedì, novembre 12, 2019 Anno XV
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MARCATORI: 22′ Delvecchio (A), 49′ Totti (R), 64′ Bjelanovic (A), 90′ Mexes (R).

ROMA (4-2-3-1): Doni, Cassetti (23′ Rosi), Mexes, Ferrari, Panucci (85′ Aquilani), Pizarro, De Rossi, Taddei, Totti, Perrotta, Montella (55’Vucinic). A disp: Curci, Chivu, Faty, Virga. All.Spalletti.
ASCOLI (4-4-2): Pagliuca, Nastase, Pecorari, Cudini, Lukovic, Fini, Zanetti, Galloppa, Pesce (55’Minieri), Perrulli (75′ Giampà), Delvecchio (60’Bjelanovic). A disp: Eleftheropoulos, Fontana, Pecchia, Paolucci. All. Tesser.

ARBITRO: Rocchi di Firenze.
NOTE: recupero 3’+5′. Ammoniti: Perrulli (A), Perrotta (R) per proteste; Delvecchio (A), Pizarro (R) per simulazione; Pesce (A) per comportamento non regolamentare; Nastase (A), De Rossi (R) per gioco falloso.

R. Sensi: sono molto amareggiata soprattutto per i tifosi della Roma. Se avessimo messo per tutta la partita la grinta degli ultimi cinque minuti non sarebbe finita così, credo che i giocatori debbano impegnarsi maggiormente.
La scelta di non far fare il ritiro prepartita? Quella è una cosa che decide Spalletti, io condivido il suo operato. Non condivido invece il comportamento dei giocatori in campo, devono dare molto di più perchè non hanno ancora vinto niente.

Spalletti: ancora caschiamo in questi tranelli, in partita non abbiamo l’atteggiamento giusto e sottovalutiamo l’avversario. E di conseguenza, in un momento così, c’è sempre un episodio contrario e ci innervosiamo, diventando meno equilibrati e fluidi. Si poteva fare qualcosa di più come squadra, ma questo dipende più da me. In tre partite così qualcosa si è lasciato per strada. Più che preoccupato sono deluso.

Tesser: oggi potevamo fare anche risultato pieno. Da quando sono arrivato ho pensato solo a lavorare e a fare risultato. Con i ragazzi il rapporto è buono e l’importante è il gruppo. Il rigore era in fuorigioco e non c’era la punizione. La Roma si è lamentata degli arbitraggi, ma noi siamo risultati la squadra più penalizzata. Gli episodi possono cambiare il corso della partita, ma le decisioni vanno accettate.

Delvecchio: ci tenevo al saluto della gente, non dico che ero venuto solo per questo, ma quasi. Questa è gente con cui ho condiviso dieci anni della mia vita e che ritroverò tra poco, quando smetterò di giocare e tornerò a vivere qui. L’affetto da parte dei tifosi mi ha fatto un grandissimo piacere. A chi dedico i gol? Ai miei bambini. Quando giocavo nella Roma e segnavo tanto loro erano ancora piccolini, adesso che sono più grandi mi capita più raramente di fare gol e loro sono molto esigenti.