sabato, novembre 23, 2019 Anno XV
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MARCATORI: Taddei (R) al 2′, Pizarro (R) al 25′, Frick (S) al 42′, Okaka (R) al 47′ s.t.

SIENA (4-4-2): Manninger; Bertotto, Gastaldello, Portanova, Molinaro; Antonini (22′ s.t. Locatelli), Brevi, Vergassola, Candela; Chiesa (1’s.t. Frick), Bogdani (1′ s.t. D’Aversa). (Pavarini, Rinaudo, Alberto, Konko). All. Beretta.
ROMA (4-2-3-1): Doni; Panucci, Mexes, Chivu, Tonetto; De Rossi, Pizarro; Mancini, Perrotta (38′ s.t. Faty), Taddei (35′ s.t. Cassetti); Totti 6 (31′ s.t. Okaka). (Curci, Ferrari, Aquilani, Rosi). All. Spalletti.

ARBITRO: De Marco di Chiavari.
NOTE: spettatori 10mila circa. Cielo nuvoloso, terreno pesante. Espulso: 27′ p.t. Brevi per gioco violento. Ammoniti: Antonini. Angoli: 7-5 per la Roma. Recupero: 1′, 2′.

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Spalletti: non siamo perfetti e bravi come si dice, abbiamo ancora qualche difetto. La prima partita ufficiale della stagione, quella di Supercoppa, era l’unica che decretava un titolo importante e l’abbiamo persa. Perciò non siamo perfetti e bravi come si dice, abbiamo ancora qualche difetto.
A Siena siamo riusciti a far faticare gli avversari, che hanno giocato un’ottima partita, e siamo stati agevolati dalla superiorità numerica. Il modulo? Sono i giocatori che mi hanno indicato questa strada, ora stanno confermando questa caratteristica. Abbiamo nel nostro dna l’intercambiabilità di ruolo.
In queste gare ho visto una squadra più matura. Questo è un grande pregio, però ci sono ancora aspetti in cui dobbiamo ancora crescere. In un ambiente come questo è più difficile gestire le vittorie che le sconfitte. L’importante è la continuità di attenzione.
L’inserimento di Pizarro? C’è uno spogliatoio sano, di bravi ragazzi che danno la possibilità a chiunque arrivi di integrarsi. E’ importante il ruolo della società, che ha cambiato il modo di stare all’interno di Trigoria e ha avuto ragione nella gestione di certe situazioni.
Vogliamo tentare di arrivare il più in alto possibile. Inter e Milan hanno qualcosa in più di noi, con noi ci sono altre squadre come il Palermo e ci metto anche l’Udinese. Ci sarà poi qualche altra squadra che verrà fuori inaspettatamente. Le insidie ci sono e dobbiamo restare con i piedi per terra. La prossima gara con l’Inter? Cercheremo di metterli in difficoltà, usando le nostre qualità.
Le condizioni di Totti? Sta bene, la caviglia gli risponde bene. Ha mezzi incredibili ed è per questo che da lui vogliamo sempre di più. Fino a fine campionato terrà la placca. La cosa importante è che non teme il contatto fisico.

Beretta: l’espulsione di Brevi è stata certamente determinante. Già era difficile in undici contro undici, ed è un peccato perché in questo caso non c’erano neanche gli estremi dell’ammonizione. Siamo partiti bene, stavamo facendo la partita sullo 0-0, poi siamo riusciti anche a riaprirla. Il risultato, comunque, ci sta.

Okaka: sono felice. L’anno scorso c’ero andato vicino più volte e ora finalmente ce l’ho fatta. Devo ringraziare i miei compagni e tutto l’ambiente che mi ha aiutato ad arrivare fin qui. La fiducia di Spalletti? A noi giovani ne dà tanta e questa è la chiave per fare progressi. Devo ringraziare Spalletti e anche il mister Domenichini che a fine allenamento mi dedica del tempo per migliorare la mia tecnica.