martedì, maggio 21, 2019 Anno XV
          Iscrizione Torna alla Homepage Segnala il sito


MARCATORI: Juan (R) al 15′, Liedson (S) al 18′ p.t.; Vucinic (R) al 24′ s.t.

ROMA (4-2-3-1): Doni; Panucci, Mexes, Juan, Tonetto; De Rossi, Pizarro; Cassetti, Giuly (28′ s.t. Brighi), Mancini (42′ s.t. Cicinho); Totti (35′ p.t. Vucinic). (Curci, Ferrari, Barusso, Antunes). All. Spalletti.
SPORTING (4-3-1-2): Tiago; Abel, Tonel, Veloso, Ronny (31′ s.t. Purovic); Izamailov (36′ s.t. Celsinho), Moutinho, Vukcevic (25′ s.t. Paredes); Romagnoli; Yannick, Liedson. (Rui Patricio, Gladstone, Had, Adrian Silva). All. Bento.

ARBITRO: Hauge (Nor).
NOTE: spettatori 30.000 circa. Ammoniti Cassetti, Tonel, Vucinic, Moutinho, Juan. Recupero 3′ p.t., 4′ s.t.

Guarda la photogallery

R. Sensi: è stato fatto un passo avanti significativo rispetto alla partita con il Napoli. Sono soddisfatta. Avevo chiesto maggiore concentrazione dopo la grande amarezza di un risultato come quello col Napoli. Mi è stato confermato da tutti i collaboratori che la voglia di vincere, la determinazione che hanno tutti i ragazzi e tutto il gruppo c’è sempre stata. E’ un segnale positivo sia per me che per i nostri tifosi. Cosa è cambiato rispetto a sabato? Il risultato. C’è stata sempre la voglia di vincere, fortunatamente stavolta siamo riusciti a ottenere i tre punti. Questa è la seconda vittoria in Champions ed è un risultato importante. Attenzione, però, perché dobbiamo andare ancora a Lisbona e a Kiev. Il migliore in campo? E’ una vittoria di tutti, sempre. Farò i complimenti a Vucinic, ma bisogna dare sempre i meriti agli undici che entrano in campo e ai ragazzi che sono in panchina che sono importantissimi. Il bello di questa Roma è il gruppo.
Se i fischi per Mancini possono aver inciso sul rinnovo del contratto? I fischi del pubblico non incidono sulla dinamica contrattuale. Mi dispiace per il giocatore, mi dispiace per il ragazzo perché è attaccato a questa maglia. Posso solamente comprendere che a volte, per istinto, ci possa essere una grande delusione da parte dei tifosi e il fischio è la contestazione più civile per una cosa che ha prodotto delusione.

Pradé: bella sorpresa il gol di Vucinic. Lo ringrazio, Mirko ne aveva bisogno: è bravo, sta giocando bene con la nazionale e con noi. Aveva bisogno di sbloccarsi. So che è difficile avere continuità, ma quando entri devi dare il massimo. Lui sa che la società ha fiducia in lui. Lo Sporting? In Champions ci sono tutte squadre forti. Sapevamo che faceva possesso palla e fraseggio: è la sua arma migliore. Siamo andati ad aggredirli alti.
Abbiamo perso alcuni punti in campionato, quelli della Juventus ancora li sogno. A volte siamo belli e molti dicono leziosi, ma non è vero, la nostra è una squadra bella. Con il Milan sarà difficile perché loro dovranno fare una gara al 110%. Stasera ci godiamo la vittoria, poi da domani penseremo al Milan. Ogni dedica dovrebbe andare ai tifosi e al presidente Sensi.

Spalletti: Vucinic giocatore ritrovato? Veramente non l’avevamo mai perso, è sempre stato nostro! Gli ho dato poco spazio perché le nostre geometrie, per il momento, non andavano scomposte e dovevamo continuare come avevamo sempre fatto, nonostante nelle ultime partite il risultato non fosse stato buono. Vucinic oggi ha giocato più di un’ora, è stato più tranquillo e ha fatto vedere il suo valore, che noi conosciamo. E’ un giocatore di peso, importante per il nostro attacco.
Paura dopo il pareggio dello Sporting? No, paura no. Ho visto una squadra determinata, un po’ insicura, ma determinata. I ragazzi erano molto concentrati ed ero sicuro che saremmo riusciti a riprendere in mano la situazione. La squadra è stata attenta, non ha concesso niente.
Squadra più compatta dopo l’infortunio di Totti? A me è sembrato che la squadra sia stata sempre compatta, anche prima dell’infortunio di Totti. Nel secondo tempo abbiamo fatto ancora meglio per la bravura nel leggere il gioco dei miei ragazzi. Lo Sporting è una buona squadra, ci sono momenti in cui tutto va storto: in una punizione a favore si fa male Totti e, per una volta che arrivano sul fondo, ti fanno gol. A noi erano capitate due-tre palle importanti e non eravamo riusciti a sfruttarle.
Per scelta nostra, abbiamo concesso un po’ come pallino del gioco, perché venivamo da partite con troppi gol al passivo. Nel secondo tempo ci siamo alzati un po’ di più, non solo per l’ingresso di Vucinic, e i ragazzi hanno fatto meglio.
L’infortunio di Totti? E’ ancora da valutare. Gli hanno fasciato la caviglia, ma bisogna vedere domani quale sarà il sintomo, dopo aver passato qualche ora.
Tonetto esterno alto a destra durante la partita? Quando la gara ha cominciato ad appiattirsi bisognava fare qualcosa. Tonetto fino all’anno scorso giocava alto a sinistra e mi è sembrato che non si sia dimenticato come si gioca in quel ruolo. Lo ha interpretato bene, ha perso due palloni, ma ha fatto dei movimenti da esterno alto molto buoni. Anche Cassetti in precedenza aveva giocato nel ruolo di esterno alto. Sarebbe stato sbagliato entrare in campo dall’inizio con tutti i giocatori offensivi, perché poi non avrei avuto la possibilità di dare, coi cambi, un impulso offensivo a partita in corso. Vucinic è bravo ad interpretare tutti i ruoli, ti dà peso e sostanza e quel qualcosa in più per determinare il risultato.
La gara di ritorno tra due settimane? Noi dovevamo vincere questa e andiamo avanti fiduciosi, perché sappiamo che questo doppio confronto è decisivo per passare il turno.
Mancini demoralizzato dopo il rigore fallito? Mancini è un giocatore che vive degli entusiasmi della squadra. I giocatori che, come lui, hanno estro sono i primi ad essere penalizzati quando le cose vanno male. Mancini insieme a De Rossi e Pizarro è uno dei primi rigoristi della squadra. Con De Rossi si sono parlati, ha tirato lui ed è stato anche sfortunato.
I tifosi? Ringrazio la Curva Sud che è stata molto partecipe. Abbiamo bisogno anche di loro.

De Rossi: Vucinic ha segnato un gran gol. Lui è un pezzo di pane, non si lamenta mai, a volte viene preso anche in giro. Lavora sempre bene, sono molto contento per lui. Ha un gran talento e lo ha dimostrato già dai tempi Lecce. Non è facile per uno che non gioca mai titolare fare bene, ma davanti ha un mostro sacro. Inoltre non gioca quasi mai nel suo ruolo di prima punta.
Paura di non far bene? La paura non esiste, forse un pizzico di frustrazione. Come con il Napoli, oggi siamo stati colpiti a freddo, ma non abbiamo avuto paura. Abbiamo giocato bene, la paura è un’altra cosa. Non si avverte su un campo di calcio. Ora abbiamo molte più possibilità di passare. Se vinciamo a Lisbona siamo passati, ma anche un punto va bene.

Vucinic: sono contento perché è stata una partita molto sofferta, ma è finita bene. Così c’è più gusto, sono contento per me e per la squadra. Ringrazio De Rossi per quello che ha detto su di me. Anche lui è un bravo ragazzo. Conti, quando stavo per entrare, mi ha detto che avrei fatto gol e l’ho fatto, per questo sono andato da lui subito dopo aver segnato. Ora sono tranquillo e vado per la mia strada. Se preferisco giocare prima punta? La mia posizione, a destra o sinistra, non ha importanza, l’importante è giocare. Cerco di essere sempre a disposizione del mister. Tutti sappiamo quanto è importante Totti, anche con una gamba malata. I gol li faccio tagliando dall’esterno e rientrando poi sull’interno. Spero di continuare a farli. A Lisbona sarà difficile, speriamo di ottenere almeno un punto. Il gol lo dedico a Pradé e Conti, che mi sono stati vicini nei momenti difficili. Che cosa è cambiato dalla gara con il Napoli? Oggi siamo entrati in campo con la testa giusta, con il Napoli pensavamo a questa partita che per noi era molto importante.

Cassetti: dopo il pareggio con il Napoli, avevamo più timore di noi stessi che dello Sporting, ma la voglia di vincere ha prevalso. Giocando più avanti servono caratteristiche diverse. Ho cercato di adattarmi e di dare una mano in fase difensiva. Sento la fiducia del mister e, quando vengo chiamato in causa, cerco di dare il massimo. Nonostante il gol subito, siamo stati bravi a far una rete di più. Ora abbiamo due trasferte e una partita in casa. La prossima, col Milan, sarà un’altra battaglia.
L’errore dal dischetto? Mi dispiace per Mancini. L’errore, comunque, ci ha dato ancora più spinta per portare a casa la vittoria. Si è visto e siamo stati premiati. Quando non giochiamo bene è giusto che i tifosi si lamentino, ma dopo la gara abbiamo festeggiato con loro. Da qui in poi saranno tutte partite intense, anche con l’Empoli. Io ancora non ho mai giocato il derby, è una partita importante, ma prima c’è il Milan.

Brighi: una bella vittoria anche personale, buono il risultato per la classifica. A volte si riesce a far bene, a volte no, oggi è andata bene. Il mister mi ha chiesto di andare in campo e tenere il risultato. Loro hanno dimostrato di saper giocare bene, sono più tecnici che fisici. Andremo là comunque per far bene. Totti non è facile da sostituire, ma anche Vucinic è bravo. Io sto bene, ho lavorato bene durante la sosta. Ci attende una settimana intesa, il derby sarà un’emozione particolare, spero di arrivarci nel migliore dei modi.