martedì, maggio 21, 2019 Anno XV
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MARCATORI: Totti al 2′, Mancini al 21′ p.t.; Totti al 37′ s.t.

PARMA (4-4-2): Bucci; Zenoni, Paci, Couto, Castellini; Dessena (Paponi dal 5′ s.t.), Cigarini (Mariga dal 27′ s.t.), Morrone, Pisanu (Gasbarroni dal 15′ s.t.); Reginaldo, Corradi. (Pavarini, Rossi, Tombesi, Matteini). All.: Di Carlo.
ROMA (4-2-3-1): Doni; Panucci, Ferrari, Juan, Tonetto; De Rossi (Barusso dal 42′ s.t.), Pizarro; Mancini, Perrotta (Brighi dal 40′ s.t.), Vucinic (Cicinho dal 28′ s.t.); Totti. (Curci; Mexes, Antunes, Pit). All.: Spalletti.

ARBITRO: Banti di Livorno.
NOTE: pomeriggio di sole, terreno in buone condizioni. Spettatori 18.000 circa. Espulso al 26′ p.t. Corradi per doppia ammonizione. Ammoniti: Couto, Vucinic, Corradi, Paci, Mancini. Angoli: 5-2 per la Roma. Recuperi: 2′ pt e 2′ st.

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Spalletti: siamo entrati bene in partita, abbiamo fatto due gol meritatamente, anche se abbiamo giocato meglio sullo 0-0 che sul 2-0. Ne abbiamo già parlato tante volte con i ragazzi. A volte la squadra molla, la partita non era chiusa e il Parma ha lottato. Il 2-0 non chiude mai la partita. Comunque eravamo supportati da un’ottima condizione fisica e mentale e, anche se la Roma non ha chiuso la partita, non ha mai sofferto, ha tenuto bene il campo ed ha giocato con buona personalità. Un segnale per le altre squadre? Noi dobbiamo evidenziare le nostre capacità, facendo un buon calcio, di conseguenza gli altri tradurranno come vorranno. Io ho la certezza che i miei giocatori non si faranno condizionare dell’euforia di stare facendo bene e dalla grande pressione dei tifosi. Inter più forte della Roma? Ho fiducia nei miei ragazzi e basta. Ieri l’Inter mi è piaciuta, ha fatto una grande partita, potevano anche segnare di più.
Le condizioni di Esposito? Stamattina aveva un punto dove sentiva dolore. Non abbiamo voluto rischiare, nonostante la sua disponibilità: si sa, non avendo giocato molto, quanto ci terrebbe.
Panucci invece di Cicinho anche per tendere la mano al giocatore? Non tendo la mano a nessuno, semmai le mie scelte le faccio per “tendere la mano” alla società. Io scelgo per vincere, per il bene della Roma e della città. Devo sempre ragionare per il bene della squadra, in questo caso ha prevalso l’assieme della formazione e il momento dei giocatori. La Roma, nonostante non sia arrivato qualche risultato, non si è smarrita, ha continuato a lavorare nella maniera corretta, ha la propria personalità e mentalità che alla lunga devono dare dei vantaggi.
La Roma presentava due prodotti del vivaio? Bisogna proseguire su questa strada, per la Nazionale e per il nostro calcio. Cosa farei se a gennaio Mancini dovesse partire? C’è ancora tempo per arrivare a gennaio. E’ un nostro giocatore. Sta bene qui, ha qualità, è dentro il gruppo. Non vedo perché bisogna andare ad analizzare delle cose che non trovano riscontro con la realtà. Lo dico io che sono diretto interessato, so qual è il modo di ragionare della società.

Totti: chi è più forte tra me e Ibrahimovic? Io non mi giudico mai, lo dicono i numeri chi è più forte. Quindi sono io? Non lo dico!
Oggi ho superato di un gol Gigi Riva e Roberto Mancini? Superare due ex calciatori di questo livello fa piacere. Merito anche della squadra che mi supporta. Mancini? Non è un derby con lui, però Mancini lo vorrei superare con i punti in classifica.
Lo scudetto? La Roma lotterà con Juve, Inter e Milan fino alla fine. Sono tutte squadre di grande qualità e sarà difficile per tutti. La Fiorentina è un’ottima squadra, però bisogna essere anche realisti, nel calcio può succedere di tutto, ma la Fiorentina è la quinta squadra del campionato, diciamo… Lo scudetto è normale che lo vogliamo vincere, però sappiamo che ci sono squadre competitive alla nostra altezza. Siamo in corsa per lo Scudetto? Sarà il campo a dirlo. Non è che quando vinciamo siamo da scudetto e quando perdiamo non lo siamo più, bisogna essere equilibrati. I punti persi con le Juve e Inter? Lo scudetto si vince con le piccole, quando nel 2001 abbiamo vinto lo scudetto, abbiamo perso con Milan ed Inter e pareggiato con la Juventus, eppure a fine stagione eravamo campioni d’Italia. Il calendario ha sfavorito la Roma? A me non sembrava. Occorre affrontare tutte le squadre prima o poi. Sarà un campionato interessante.
Sabato c’è la Nazionale? La guardiamo e la tifiamo.

Panucci: importante oggi era che la Roma vincesse. Non ho mai parlato a Roma di scudetto perché è una parola troppo grande. Sono l’ultimo giocatore che vuole parlare di scudetto. Siamo una squadra con caratteristiche precise, siamo lì a giocarcela, sappiamo che l’Inter e’ davanti a noi. Non dobbiamo parlare di scudetto dopo cinque giornate perché a Roma poi sarebbe difficile da gestire.

Vucinic: anche prima di oggi eravamo scesi in campo con la giusta concentrazione, ma siamo stati sfortunati. La palla del primo goal? Era dentro. La sosta di due settimane? Ci sarà utile.

Ferrari: sono contento della mia prestazione perché ho bisogno di giocare. Vengo da un infortunio abbastanza serio ed ho bisogno di trovare la condizione, oggi mi è stata data questa possibilità e penso di aver fatto il mio dovere abbastanza bene. Speriamo che qualcuno si ricordi che sono tornato e non abbiamo subito goal, ma tutta la difesa ha fatto bene, visto che ultimamente ci hanno attaccato abbastanza gratuitamente, forse anche ingiustamente in alcuni casi. Io credo che la nostra sia una grande difesa, indipendentemente da chi gioca e da chi non gioca, lo abbiamo dimostrato lo scorso anno, arrivando come una delle migliori difese del campionato. Quest’anno abbiamo perso Chivu, ma abbiamo trovato un giocatore come Juan che è un elemento importante e ci teniamo a fare bene come l’anno scorso. La pausa cade a pennello perché, giocando ogni tre giorni, arrivi a dei momenti in cui ti devi riposare e la vittoria di oggi ci alza il morale per preparare bene la partita con il Napoli. A parte l’Inter, i risultati contro Manchester e Fiorentina sono stati risultati dovuti alla sfortuna, io dico che contro il Manchester ci stava stretto anche il pareggio. Penso di stare come condizione ad un 70%, l’infortunio mi sembra superato però, avendo fatto solo in parte la preparazione e avendo giocato poco, adesso in alcuni frangenti della partita sento fatica. Gli ultimi venti minuti della partita ho sofferto, ma stavamo messi bene in campo e quindi l’ho un po’ camuffato.

Pizarro: venivamo da risultati non positivi, sono contento per la prestazione perché la squadra oggi non ha sbagliato nulla. Sono ad un livello fisico del 70%, piano piano, allenamento dopo allenamento e partita dopo partita, arriverò alla migliore forma. Importante è che i giocatori che stanno fuori poi possono dare il loro contributo, credo che la squadra possa giocarsela con chiunque. Era importante fare i tre punti, lo abbiamo fatto e, allo stesso tempo, abbiamo fornito una buona prestazione e siamo lì.

Mancini: Parma è una città che mi porta fortuna. Oggi sono riuscito a segnare un’altra volta ed ad aiutare la Roma a vincere. La Roma ha dimostrato, per l’ennesima volta, la sua personalità e la sua forza. Abbiamo fatto una buona gara contro una squadra che gioca bene, abbiamo fatto vedere la nostra qualità e ciò che sappiamo fare. Il mio contributo difensivo e lo stato di forma? Il fatto è che io sono stato cinquanta giorni fermo, ho saltato la preparazione che per me è molto importante, non sono ancora nella condizione giusta e sto cercando, partita dopo partita, di migliorare la mia condizione fisica, piano piano starò meglio. L’importante è che faccio ciò che mi chiede il mister, la fase difensiva è una cosa che negli anni precedenti non riuscivo a fare, mentre quest’anno sto migliorando in ogni partita. Un giocatore per avere la condizione giusta deve giocare, sto cercando di migliorare sempre e di fare migliori prestazioni. Venivamo da due sconfitte, con l’Inter e col Manchester, ora è importante che la Roma faccia più punti possibile.