domenica, agosto 18, 2019 Anno XV
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MARCATORI: Mancini (R) al 19′ p.t., Gamberini (F) al 24′ p.t., Giuly (R) al 37′ p.t.; Mutu (F) su rigore al 35′ s.t.

FIORENTINA (4-3-3): Frey; Ujfalusi, Gamberini, Dainelli (31′ st Balzaretti), Pasqual; Donadel, Liverani (1′ st Santana), Montolivo; Semioli (27′ st Vieri), Pazzini, Mutu. (Lupatelli, Kroldrup, Gobbi, Kuzmanovic). All. Prandelli.
ROMA (4-2-3-1): Doni; Cicinho (41′ st Esposito), Ferrari, Mexes, Tonetto; De Rossi, Pizarro; Taddei (36′ pt Aquilani), Giuly, Mancini (22′ st Panucci); Vucinic. (Curci, Juan, Barusso, Brighi). All. Spalletti.

ARBITRO: Bergonzi di Genova.
NOTE: spettatori 38mila circa. Espulso al 39′ st Donadel (F) per doppia ammonizione; ammoniti Mexes, Mutu, Ferrari, Montolivo. Recupero 3′ pt, 3′ st.

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A. Della Valle: ce la siamo giocati quasi alla pari. Per ora siamo ancora sotto a queste squadre. La personalità della squadra è venuta fuori, manca un pizzico di coraggio in più. In un paio di stagioni vedrete che saremo al livello della Roma e delle altre grandi. Abbiamo rischiato anche di vincere, ma va bene così. La città ha capito l’importanza del progetto e noi andiamo avanti per la nostra strada. Non ci fa paura niente neanche quelli che non credono in noi. Siamo una bellissima realtà, tra le più belle del calcio italiano.

Spalletti: è stata una bella partita, mi sono divertito. Di fronte due belle squadre che si sono date battaglia a viso aperto, con tanti ribaltamenti di fronte e tanta voglia di duellare. Si poteva fare qualcosa di più però, alla fine va bene così. C’era la possibilità di chiudere la partita, abbiamo solo fatto un piccolo errore. Comunque la partita andava vinta, bisognava fare gol, di occasioni ce ne sono state diverse.
Le quattro reti subite nelle ultime due gare? Il segnale non sono i quattro gol subiti, ma quelli fatti. Certo dobbiamo intensificare l’attenzione da dedicare al reparto difensivo, ma sono anche stati bravi i calciatori della Fiorentina questo mercoledì e domenica quelli della Juventus a finalizzare quanto creato. In realtà non abbiamo sofferto tantissimo.
L’assenza di Totti? Abbiamo visto stasera che poter contare su tutta la rosa è fondamentale. L’Inter? Non mi fate litigare con Mancini, a parte le due battute dell’altra volta, c’è stima e amicizia. Se allena grandi squadre è segno che ha qualità importanti. Non si finisce a caso in situazioni di grande qualità.

Prandelli: abbiamo affrontato una grandissima squadra. Non ho nulla da rimproverare ai ragazzi, più di così non gli si poteva chiedere. Quando rimani in gara con la Roma 90 minuti vuol dire che sei sulla strada buona. Vieri? Quando entra fa giocate da campione, nel tempo spero riesca ad acquisire più forza. Le due reti subìte? L’importante è fare gol, contro queste squadre è normale concedere qualcosa, a livello difensivo bisogna migliorare, ma contro questi grandi giocatori è molto difficile.

Taddei: mentre saltavo per colpire di testa ho sentito male. Non riuscivo a poggiare il piede. Mi sono fermato subito per non aggravare la situazione. Mi auguro di non saltare la partita con l’Inter. Sento fastidio e ancora dolore. Domani giudicheremo con tranquillità.
Non abbiamo ancora imparato a giocare contro gli arbitri. Mutu ha colpito Cicinho con una gomitata, il fuorigioco inesistente nel primo tempo. Dobbiamo iniziare a parlare anche noi degli arbitri. Solo noi non ne parliamo. Siamo stati penalizzati. Sembra che tutti si rivoltano contro la Roma. Lotteremo contro tutti, però, e lo dimostreremo sul campo. Contro l’Inter sarà una partita importantissima. Dovremo giocare concentrati, con i piedi per terra. Siamo consapevoli di aver fatto una grande partita anche oggi. Spero di essere in campo sabato. Il gol Mancini è un gol di classe. E’ un grande calciatore, lo ha dimostrato anche lo scorso anno segnando altre due reti simili.

Gamberini: oggi possiamo essere soddisfatti, abbiamo giocato alla pari contro una squadra che gioca molto bene e che ha grandi qualità individuali. Quella di stasera non era una Roma “B” anche se mancava Totti. Con giocatori come Giuly e Mancini, l’assenza del capitano giallorosso si sente di meno. Sul gol del due a uno sono stati bravi loro a rubarci il tempo e a non darci punti di riferimento. Loro giocano a memoria, sfruttano gli inserimenti dei centrocampista. Fanno davvero un bel calcio.