giovedì, agosto 22, 2019 Anno XV
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MARCATORE: Vucinic al 27′ s.t.

MILAN (4-3-2-1): Dida; Cafu, Nesta, Kaladze, Maldini (33′ st Favalli); Gattuso (29′ st Serginho), Pirlo, Ambrosini; Kakà, Seedorf; Gilardino. (Kalac, Bonera, Brocchi, Gourcuff, Inzaghi). All: Ancelotti.
ROMA (4-2-3-1): Doni; Cicinho (39′ st Panucci), Mexes, Juan, Cassetti; De Rossi, Pizarro; Mancini (30′ st Giuly), Perrotta (13′ st Brighi), Tonetto; Vucinic. (Curci, Ferrari, Barusso, Esposito). All: Spalletti.

ARBITRO: Rosetti di Torino.
NOTE: Spettatori 60.205. Espulso Ambrosini al 34’st per somma di ammonizioni. Ammoniti Vucinic, Nesta, Pirlo, Favalli, Panucci, De Rossi, Seedorf. Angoli 12-7 per la Roma. Recuperi: pt 0′; st 5′.

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Galliani: oggi abbiamo perso, ma la prestazione non è stata cosi negativa. Purtroppo è un brutto periodo, dal quale ci riprenderemo. Non credo che sia il caso di tornare sul mercato, l’undici titolare del Milan non è migliorabile secondo me. E’ una squadra che ha vinto Champions e Supercoppa europea, quindi questo periodo passerà, ne sono convinto.

Spalletti: è stata una bella partita, penso che il pubblico si sia divertito, perché è stata giocata a viso aperto, tutte e due le squadre hanno giocato un buon calcio, vista la qualità che hanno a disposizione. Partita equilibrata, poi c’è stato quello spunto sulla destra di Cicinho e Vucinic è stato bravo a fare gol, da quel momento la squadra è salita in cattedra, ha fatto vedere personalità, carattere, ha gestito benissimo il gioco, senza disdegnare di andare a tentare di chiudere la partita; peccato per quel rigore che ci ha fatto penare fino all’ultimo, perché pure in inferiorità numerica il Milan è stato insidiosissimo. Anche negli ultimi minuti il Milan è arrivato in fondo in due o tre situazione con grande cattiveria, con grande caparbietà e i miei difensori sono stati bravi a non fare l’errore di non credere di poter vincere a Milano, hanno giocato con equilibrio e, alla fine, siamo riusciti a portare a casa la partita. Sappiano che il nostro comportamento deve essere quello di provare a rompere le scatole per il primato, per la vittoria del campionato, non dobbiamo vincerlo per forza, però vogliamo essere lì a fare la nostra corsa, ad evidenziare quelle che sono le nostre molte qualità, sopportate da una società giovane che ci sta dando un contributo fondamentale. La squadra ha avuto anche dei momenti di difficoltà, però vedere la reazione così positiva e andare ad imporsi su campi come quello di Milano è un dato di fatto che ci dà coraggio e fiducia per il futuro. Vucininc e/o Totti in futuro? Si può ripensare anche a un Totti trequartista, perché Francesco parte dalla posizione di prima punta, la sua grande qualità è quella di venire a prendere palla e, con gli specchietti retrovisori che ha, mandare i compagni sulla profondità, per cui, parte da quella posizione lì, Vucinic è bravo ad attaccare in profondità e questo è un abbinamento che si può fare, così come se ne possono fare altri.
Il calcio di rigore di De Rossi? Un gesto di grande personalità, ha dimostrato grande tranquillità. Quella tranquillità che ti permette di giocartela a San Siro, contro una squadra che ha spesso avuto il pallino del gioco e che ci ha dato parecchio filo da torcere.
Si è vista una Roma diversa, più accorta? Si, è vero, siamo molto più attenti, usiamo bene le nostre caratteristiche, ma senza sbilanciarci troppo e lasciarci trascinare dalle situazioni.
Cicinho? Ha disputato una grande partita, degna della sua qualità, ma ne ero convinto, sia allena sempre con grandissimo impegno.
I complimenti di Berlusconi? Ci hanno fatto molto piacere, il presidente sotto questo aspetto è sempre molto disponibile: andare a fare i complimenti agli avversari quando si è sconfitti è uno di quei passi che nel calcio danno un contributo all’etica ed era successo già un’altra volta.

Ancelotti: E’ un momento difficile, non credo ci sia molto da dire. In casa abbiamo difficoltà. Oggi la partita è stata molto in equilibrio. La Roma ha fatto una grandissima azione ed è andata in vantaggio, ma noi meritavamo un gol. Fine del sogno scudetto? Non lo so, siamo molto discontinui, mercoledì abbiamo giocato benissimo, oggi abbiamo commesso alcune disattenzioni, abbiamo preso il solito gol dal fondo.
Questa volta abbiamo perso non contro una squadra che si chiude, ma contro una che gioca a calcio? Sì, sono stati molto bravi, ma noi potevamo anche pareggiare.
E mancata la personalità? Non direi quello, direi solo che non siamo continui, la personalità è legata semplicemente al momento, siamo più timorosi. Troveremo una soluzione, ma posso dire che il sistema di gioco rimarrà questo, perché esalta al meglio le caratteristiche dei singoli, poi se arriveranno nuovi giocatori magari cambieremo.

De Rossi: con il rigore a cucchiaio non ho tentato la finezza, è un modo come gli altri di tirare, forse un po’ più particolare, inoltre dà più possibilità di riuscire, visto che il portiere il novanta per cento delle volte si butta. Se non avessi sbagliato il tocco sarebbe stato così anche oggi. È stato rischioso tirare il cucchiaio sull’1 a 0? Sì, è rischioso, ho sbagliato e mi è dispiaciuto tanto, però l’importante è che abbiamo vinto. Se devi tirare il cucchiaio lo fai sull’1 a 0. Sul 5 a 0 è troppo facile. I meriti della Roma per battere il Milan? Sono tanti, perché il Milan è una grande squadra, è un po’ in difficoltà in campionato, ma ogni volta che c’è una partita che conta tira fuori la classe, il talento, la personalità che ti portano poi a vincere la Coppa dei Campioni. È stata una grande partita, con un grande spirito e un grande gioco. Questa è una Roma che sta crescendo molto dal punto di vista del gioco, ma soprattutto dal punto di vista della determinazione e della compattezza di squadra e questo è molto importante. Fino a qualche settimana fa avevamo sbandato? Sì, ma era anche dovuto al calendario molto difficile: abbiamo incontrato tutte le squadre migliori nelle prime dieci giornate, ora incontriamo la Lazio e poi, in teoria, dovremmo avere delle partite leggermente più morbide, però, specifico in teoria, perché abbiamo visto che non è sempre così. Penso che saremo l’alternativa all’Inter fino alla fine, quello che è sicuro è che noi ci sentiamo così.
Non so se ci sarà Francesco mercoledì nel derby, spero di sì, forse il forfait di oggi è legato alla partita di mercoledì che, come voi sapete, per noi è una finale. Il derby è sempre una partita molto particolare, sono tanti anni che arriviamo da favoriti al derby e non sempre abbiamo vinto, anzi, poche volte abbiamo vinto, quindi dobbiamo andarci con la stessa mentalità con cui siamo venuti qui a San Siro, allora sì potremmo fare un ottimo risultato.
Vucinic? Sta dimostrando il giocatore che è. Per noi è importantissimo.

Perrotta: è un risultato importante, frutto di una prestazione importante. Abbiamo imposto il nostro gioco, abbiamo rischiato solo sul colpo di testa di Giardino. Il rigore? Diamo anche un po’ di pathos nel finale altrimenti sarebbe stato troppo facile… Lo scudetto? Per me è difficile parlare di questo, ho solo detto la scorsa volta che l’Inter ha qualcosa in più di noi e che noi faremo di tutto per contrastarla.
Giochiamo meglio di tutti? Diciamo che abbiamo delle caratteristiche abbastanza uniche, siamo una squadra con giocatori non alti, che gioca prevalentemente palla a terra, il Milan un po’ ci assomiglia, solo che è meno veloce, ma con delle individualità incredibili e più possesso palla.
Abbiamo vinto anche senza Totti? Sì, ci siamo riusciti, ne siamo felici, ma per noi Francesco è un giocatore fondamentale e ne abbiamo bisogno.
Vucinic? E’ un grande attaccante, ha caratteristiche diverse da Totti, ma è un grande giocatore.

Vucinic: devo ringraziare tutti i miei compagni che mi hanno sempre sostenuto nei momenti difficili. Mi sono trovato bene come punta, ma sostituire Totti non è facile: conosciamo le sue doti, calcistiche e non, e spero che mercoledì ci sia. Il gol? E’ diverso da quello che ho segnato contro lo Sporting. Cicinho è stato bravo, diciamo che il gol per metà è suo. Abbiamo preso due punti sull’Inter, vedremo giornata dopo giornata quello che succederà. Oggi non ho tanto esultato perché non ce la facevo a stare in piedi. Dedico il mio goal al mio manager Lucci. Tutti i gol sono importanti, se poi vinci è ancora meglio. Io spero solo di fare bene in allenamento e spero di avere un’altra multa per un gol nel derby.
Il Milan? Una grandissima squadra, ci ha messo alle corde in alcuni tratti, ma noi siamo stati bravi a concretizzare quando dovevamo. Il rigore di De Rossi? Solo i grandi giocatori come lui tentano questi colpi.

Cassetti: eravamo venuti qui per portare a casa i tre punti e ci siamo riusciti. Peccato per il rigore di De Rossi, peccato per tutta la squadra, perché ci avrebbe permesso di essere più tranquilli negli ultimi dieci minuti. Però ci sta, capita di sbagliare. Noi giochiamo partita per partita e alla fine dell’anno faremo i conti. La Roma ha cercato di essere più attenta rispetto ad alcune situazioni anche se, dopo il rigore, il Milan ha avuto un sussulto d’orgoglio con la palla di Gilardino. Tutti gli undici hanno fatto la loro parte cercando di difendere. Se la palla di Gilardino entrava, parlavamo di un’altra partita. E’ stata comunque una grandissima Roma. Speriamo che continui a portarci bene vincere a Milano. L’assenza di Totti? Il valore del capitano lo conosciamo tutti. Vucinic? Sono contento lui. E’ stato bravo a liberarsi della marcatura di Nesta ed ha fatto un grande gol.
Non dobbiamo pensare di aver affrontato le squadre forti e che ora rimangono quelle deboli. Sono tutte gare difficili. Il derby? E’ una partita particolare, anche l’anno scorso c’era la stessa situazione, invece sappiamo poi come è andata.

Cicinho: sono contento, sto migliorando, credo di aver giocato la miglior partita da quando sono alla Roma.

Pizarro: siamo contenti perché oggi abbiamo dato una grande risposta al campionato della Roma. Abbiamo sofferto, abbiamo corso tutti e ci abbiamo creduto. L’importante è dare continuità ai nostri risultati.

Brighi: venire qui a Milano e imporre il nostro gioco non è cosa facile. perché il Milan ha grandi giocatori, l’importante è farci trovare sempre pronti. Non è semplice giocare, andare in vantaggio e tenere il risultato. Abbiamo rosicchiato due punti sull’Inter ed è stato molto importante. Vucinic? Noi conosciamo le sue qualità, gli mancava solo il gol per sbloccarsi.

Doni: una vittoria importante. Abbiamo giocato bene e, alla fine, abbiamo vinto. Vucinic è stato determinante oggi, ha fatto pure il gol. La squadra è stata sempre ordinata.