mercoledì, novembre 20, 2019 Anno XV
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La tensione è salita all’arrivo del neo acquisto rossonero al ristorante dove avrebbe cenato con Galliani. All’uscita SuperMario canta e salta coi tifosi al ritmo di “chi non salta è nerazzurro”.

Lo hanno atteso per ore, pur di salutarlo e dedicargli i primi cori. La tensione è salita alle stelle all’arrivo dell’attaccante nel ristorante. Circa 300 tifosi rossoneri hanno sostato a lungo davanti al locale nei pressi della Stazione Centrale dove il nuovo acquisto rossonero avrebbe cenato con l’amministratore delegato, Adriano Galliani. I tifosi, gran parte della Curva Sud, sventolavano bandiere e lanciavano urla d’incitamento per l’attaccante. Ma anche contro le forze dell’ordine che pattugliavano la strada, tant’è che a un certo punto la situazione è precipitata: ci sono stati tafferugli fra la polizia e gli ultrà del Milan. La situazione, per fortuna, è subito rientrata ma ci sarebbe stato un ferito (seppur in maniera lieve) tra gli agenti. L’agente è un funzionario raggiunto alla testa da una bottiglia lanciata da un tifoso durante il parapiglia: ha riportato un taglio che ha reso necessario il trasporto in ospedale, ma le sue condizioni sono ritenute non gravi.

Chi non salta… La folla dei tifosi è rimasta radunata fuori al ristorante e, all’uscita di SuperMario, ha intonato ancora cori per lui. Balotelli, a sorpresa, s’è unito ai suoi tifosi ha saltellato con loro anche quando è partito il classico coro contro i rivali intersiti. E, berretto in testa e sciarpa al collo, al ritmo di “chi non salta è nerazzurro” s’è scatenato pure il bomber rossonero.

Tifosi in delirio. ”La maglia delle m… per terra hai lanciato. Adesso sei del Milan, il sogno si è avverato, per noi tu segni i gol piu’ belli, vinciamo con Mario Balotelli”. Gli ultrà rossoneri hanno già creato il coro per il nuovo acquisto e glielo hanno cantato quando si è affacciato assieme ad Adriano Galliani dall’ingresso del ristorante dove sono a cena. Avvolti dai fumogeni rossi, l’attaccante e l’ad del Milan hanno saltellato al ritmo di chi non salta nerazzurro è, scandito dai tifosi.

Non più mela marcia. La telefonata di saluto del presidente Silvio Berlusconi è stata una sorta d’investitura, ma anche l’occasione per ribadire che quelle parole ‘mela marcia’ erano state travisate.

Cambio di look. Abbandonato l’artificiale biondo platino che aveva sfoggiato ultimamente a Manchester per assumere un colore naturale, più in sintonia con il nuovo corso. Il cappellino – che ha indossato da quando è arrivato a Milano – ha nascosto la sorpresa.

[Fonte: Calcio Fanpage]

Per Corederoma
Paolo Nasuto