giovedì, novembre 14, 2019 Anno XV
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MARCATORI: Panucci (R) al 34′ p.t.; Vucinic (R) al 3′ e al 13′, Terry (C) al 30′ s.t.

ROMA (4-3-1-2): Doni; Panucci, Mexes, Juan, Cicinho; Perrotta (Taddei dal 26′ s.t.), De Rossi, Brighi; Pizarro; Totti (Baptista dal 16′ s.t.), Vucinic (Riise dal 42′ s.t.). (Artur, Loria, Tonetto, Menez). All: Spalletti.
CHELSEA (4-3-3): Cech; Bosingwa (Kalou dal 17′ s.t.), Alex, Terry, Bridge; Deco, Mikel, Lampard; J. Cole (Belletti dal 1′ s.t.), Anelka, Malouda (Drogba dal 1′ s.t.). (Cudicini, Ivanovic, Ferreira, Di Santo). All. Scolari.

ARBITRO: Medina Cantalejo (Spa).
NOTE – Spettatori 45.000. Ammonito Perrotta per comportamento non regolamentare. Al 35′ espulso Deco per doppia ammonizione. Angoli 2-11. Recuperi: 1′ p.t.; 3′ s.t.

INTERVISTE

Rosella Sensi
Una grande vittoria…
“La vittoria per dimostrare che la Roma che ha perso molte partite non è la vera Roma, complimenti ai tifosi, noi possiamo uscire da questo momento, battere il Chelsea non è da tutti. Non eravamo la vera Roma”.
La Roma migliore?
“Io non entro nel merito, posso dire che quella che si è vista stasera è la Roma quella di prima non era la vera Roma. Loro, i ragazzi, sono grandi professionisti, dobbiamo uscire da questo momento e ne usciremo”.
Sulle voci dell’esonero di Spalletti.
“Non voglio nemmeno commentare, non è mai stato un pensiero della società, sono speculazioni che si fanno quando le cose vanno male”.
Cosa è cambiato? Il ritiro ha aiutato?
“Non è cambiato molto, fortuna grinta ed entusiasmo. Il ritiro l’ho voluto io e poi ho lasciato decidere a loro quello che secondo loro era il meglio. Quello che ci preme è fare felice i tifosi, quando si perde il loro dolore è il nostro dolore. I risultati vanno comunque accettati con equilibrio”.
La finale di Champions sarà qui.
“Non ne parliamo, non ne parlavamo l’anno scorso figuriamoci quest’anno”.
Ci sono stati problemi fuori dallo stadio.
“Quello che ho visto all’interno sono dei tifosi grandi, che hanno aiutato la squadra e ci sono stati vicino. Gli altri sono solo teppisti”.

Spalletti
Alla fine ha cambiato modulo.
“Hanno fatto un grande lavoro Brighi e Perrotta sdoppiandosi. Pizarro è stato bravo ad attaccare Mikel e questo ci ha permesso di lasciare Vucinic vicino a Totti, per dargli maggiore lucidità”.
Proseguirà con questa strada.
“Per adesso si. Per cambiare bisogna avere a disposizione i giocatori. Taddei sta attraversando un periodo particolare. Si può riproporre questo 4-4-2 con al centro il rombo”.
Come ha lavorato per risollevarsi?
“Il lavoro psicologico è stato rimanere uniti e compatti con i tifosi. Ci hanno sempre mandato messaggi molto positivi. Bisogna lavorare in maniera seria e corretta. La differenza la fa il gruppo. De Rossi e Brighi hanno lavorato benissimo”.
Adesso ve la potete giocare anche per il primo posto.
“La Roma avrà un impulso positivo da questa partita. Ora siamo fiduciosi di andarcela a giocare. Anche se è bene non essere mai tranquilli in un ambiente come questo”.
Capello ha detto che a Roma si lavora male.
“Lavorare a Roma è qualcosa di particolare. I colori la storia della città , la nostra società. E’ chiaro che quando non si fa risultato non è facile. Ho sempre sentito fiducia dall’ambiente”.

Vucinic
“Abbiamo dimostrato che siamo buona squadra, speriamo di dimostrarlo anche in campionato”.
Il mister si è affidato ai ‘suoi’ tutti giocatori che c’erano lo scorso anno. Cosa è cambiato?
“Niente, se dici che il mister si è affidato ai ‘suoi’ anche gli altri sono suoi e hanno fatto bene. Qualcosa ci è girato a favore, speriamo che continui”.
C’era Savicevic in tribuna. È per lui il gol?
“La mia prestazione va per me e i miei compagni. I tifosi sono sempre stati vicini a noi e ci hanno dato la spinta. Il campionato ora è un’altra cosa, dobbiamo essere bravi a dimenticare questa partita”.

De Rossi
Perché una Roma cosi diversa oggi?
“Non si poteva continuare a fare questo tipo di prestazioni. Siamo riusciti ad uscirne oggi nella partita più delicata. Probabilmente la novità tattica ha influito, ma io premo sul tasto dell’impegno e della mentalità”.
E’ giusto che la Roma pensi all’Europa?
“La Roma ci deve pensare perche negli ultimi due anni ha fatto benissimo. Ma dobbiamo pensare anche al campionato. La finale si gioca a Roma, ma non ci danno il biglietto omaggio per partecipare. Ci sono moltissime squadre più attrezzate di noi per arrivare in fondo. Non è facile”.
Come vi siete preparati contro Lampard e Deco?
“Abbiamo sempre fatto grandi risultati con il collettivo e con la mentalità. Ultimamente eravamo diventati belli ma inconcludenti contro le squadre con minore qualità”.
Cosa dice a coloro che parlavano di una frattura tra lei e Spalletti?
“Con il mister non ho problemi. Le stesse discussioni che c’erano lo scorso anno. Al mister devo moltissimo”.

Scolari
“Siamo stati bravi per la prima mezz’ora poi loro hanno segnato e sono stati più bravi di noi. Il girone è ancora aperto, ora andremo a Bordeaux e proveremo a conquistare la qualificazione lì”.

Cech
E’ rimasto sorpreso da questa Roma?
“Siamo rimasti sorpresi. Ma non era possibile che la Roma andasse cosi male con i giocatori che ha. Nel calcio può succedere di tutto. Se la Roma continuerà così, può arrivare ovunque”.
Come si fa a superare la sconfitta con il Manchester?
“La mentalità ci ha aiutato a superare quel momento”.

Deco
“Il primo gol è stato un nostro grande errore. Sull’espulsione ho solo toccato la palla, quest’arbitro già mi ha espulso un’altra volta. Sulla qualificazione è ovvio che sia ancora tutto aperto per tutte le squadre”.

Massimo D’Alema
“Quella della Roma è stata una vittoria sontuosa che ha illuminato la serata. Ho goduto anche perchè allo stadio insieme a me c’era Capello”.