martedì, Ottobre 26, 2021 Anno XXI


Fu la buonanima di Kurt Erich Suckert, più noto ai più con lo pseudonimo Curzio Malaparte, a intitolare così uno dei sui saggi più noti in cui si descrivevano, esaltandole, alcune caratteristiche di quella terra straordinaria che prende il nome di Toscana.Terra verso la quale un po’ tutti hanno manifestato a più riprese una discreta e giustificata sudditanza psicologica visto che è stata durante il Rinascimento la culla dei più grandi intelletti dello stivale.
A questa scenario non ci siamo sottratti neanche noi che invece all’etrusco, in epoche passate, le avevamo suonate di santa ragione prendendo però tutto il meglio che ci ha potuto offrire con la sua raffinata vicinanza.
Suonerebbe come grande forzatura che facessimo risalire a queste questioni la rivalità che c’è sempre stata tra le due capitali, e che invece a nostro parere va ricercata nella conclamata rapacità del fiorentino che, se opportunamente sollecitata, lo porta ad alzare il tiro per cercare di raggiungere quella che per lui sarà sempre irraggiungibile e cioè l’immortalità della città eterna.
Questo fa si che la partita tra Roma e Fiorentina sia sempre stato un appuntamento da annoverare tra le grandi partite del campionato italiano che è finita a volte per noi con risultati indigesti.
E meno male che invece della brutta sorpresa stavolta è uscito fuori solo un normale, ancorché sfortunato, pareggio tutto frutto delle prestazioni del loro portiere che però è messo in quel posto proprio per fare quel mestiere.
Non ce la possiamo quindi prendere con nessuno se non con la sfortuna e con quei bravi ragazzetti che Spallo giustamente continua a difendere anche se sembrano l’impersonificazione della commedia di Eduardo “Questi Fantasmi”.
Speriamo solo che, come il protagonista Pasquale Lojacono, potremo un giorno dire “Tutto a posto, i fantasmi non esistono li creiamo noi, siamo noi i fantasmi!”.
La differenza fondamentale tra le realtà e la commedia è che alla fine il fantasma, al povero Pasquale, gli lascia in eredità un sacco di soldi.
I fantasmi nostri invece i soldi li prendono.
Non ci sembra poco, ma intanto, come dicono tra di noi quelli che hanno studiato di più, noi andremo a Manchester e loro a prendersela nel deposito della pozzolana.
Guardamose alle spalle che il burino è prossimo.

Camelum vidimus saltitantem