mercoledì, novembre 20, 2019 Anno XV
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Dopo anni e anni di feroci critiche all’operato di Mario Macalli, che è diventata una vera e propria monarchia a vita, la Lega Pro tenta di cambiare marcia, anche perché i continui fallimenti degli ultimi tempi hanno dimostrato che il modello calcistico proposto non era più sostenibile. Vedremo se alle intenzioni seguiranno conseguenze concrete.

L’Assemblea generale della Lega Pro ha approvato all’unanimità il progetto di destinare il 50% di quanto verrà del 6% della ex Melandri per i diritti televisivi, alle politiche di sostegno per l’impiego dei giovani calciatori.

Mario Macalli, presidente della Lega Pro ha dichiarato: “E’ la conferma che abbiamo il pieno sostegno dei club nel perseguire la politica di sostegno per valorizzare i giovani calciatori italiani. E’ un giorno importante quello di oggi, sancito dal voto unanime dei club di I e II Divisione. E’ il risultato di un tenace e intelligente lavoro di anni della Lega Pro. Oggi, negli altri campionati (A e B), si sceglie, data la crisi economica, di far giocare giovani calciatori. Noi lo abbiamo fatto anticipando la crisi ed, oggi, abbiamo un segno netto che indica un’assonanza totale tra Lega Pro e club”.

L’Assemblea ha anche approvato, all’unanimità, le proposte del presidente Macalli relative allo Statuto Federale: la Lega Pro e’ coerentemente a difesa della autonomia della FIGC, e’ concorde nella diminuzione del numero dei consiglio federale da 27 a 20 e nell’ambito di questo numero alla Lega Pro spettano tre consiglieri federali. La Lega Pro non è disponibile ad instaurare un diverso rapporto ritenendo che ciò garantisca meglio l’autonomia dell’organo federale.

[Fonte: Lega Pro]

Per Corederoma
Paolo Nasuto