martedì, ottobre 22, 2019 Anno XV
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da cagliaricalcio.net

E’ un Cagliari ferito, ma voglioso di riscatto quello che domani sera affronterà la Roma al Sant’Elia. Il mister rossoblu Davide Ballardini torna per un attimo alla gara di domenica scorsa a Milano:

Davide Ballardini“Volevamo essere più aggressivi per non abbassarci e subire il loro gioco. Non ci siamo riusciti, abbiamo lasciato il Milan troppo libero di giocare. Non abbiamo messo in pratica le nostre migliori intenzioni: può capitare. Questa partita ci ha lasciato rabbia e dispiacere che cercheremo di sfogare nella gara contro la Roma, portando anche gioco e aggressività”.

I giallorossi non sono clienti facili, tutt’altro. “Vengono da un momento straordinario, ma sono convinto che, se il Cagliari farà quel che sa fare, potrà metterli in difficoltà. Le chiavi di volta per noi saranno velocità e pressing. Ciò non toglie che la Roma sia una squadra piena di fuoriclasse: tuttora sono convinto che Totti sia il più forte giocatore italiano”.

Su Luis Enrique: “Ha portato in Italia le sue conoscenze. Per il nostro calcio è un arricchimento da studiare così come è stato in passato per altri tecnici stranieri come Eriksson e Mourinho”.

Buono l’esordio in rossoblu di Pinilla, ma attenzione a non chiedergli troppo. “Il Cagliari non deve dipendere da nessuno. Mauricio è un ottimo giocatore, ma le eccessive pressioni o aspettative sono solo dannose”.

Ballardini rivolge un invito ai tifosi rossoblu. “Abbiamo bisogno di loro. Vedere lo stadio vuoto per due terzi non fa piacere. Mi piacerebbe un Sant’Elia entusiasta, con il pubblico che possa sostenerci calorosamente dal primo all’ultimo minuto”.