domenica, maggio 19, 2019 Anno XV
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Una telefonata  «può» allungare la vita, diceva il legionario Massimo Lopez nel celeberrimo spot tv.
Nel calcio allunga pure i conti in banca, e dispone.Se leggete gli stralci delle intercettazioni telefoniche (e queste non sono ancora il “non plus ultra”) tra i “mammasantissima” del calcio italiano, ne esce l’esatta conferma di quanto viene detto da anni.
Gli arbitri, i designatori, i dirigenti sportivi delle squadre o della federazione, sono tutti in una commistione di affari nella quale o si sta al loro gioco o si viene fatti fuori. E il loro gioco è sporco.

Moggi dice al figlio che se Miccoli non mette la testa a posto non lo manda più in nazionale (lui?)
Moggi muove le segretarie negli uffici della Federcalcio, regala e/o promette orologi a Biscardi, ordina Maserati direttamente a casa Agnelli, tratta con il figlio prezzi e destini dei giocatori, sceglie arbitri, guardialinee per le sue partite, per quelle degli altri, pure per le amichevoli.

Noi siamo contro questo schifo, l’abbiamo sempre gridato sul sito, con l’intera tifoseria l’abbiamo praticamente intimato a Rosella Sensi: non sono gentiluomini Rosè,  sono affaristi senza scrupoli, sono banditi e noi siamo Roma invece.
Non sono vittorie le loro, non è gloria, è merda spacciata per oro.

Noi che abbiamo invece l’orgoglio in petto di una squadra che ce la mette tutta, che prende 18 pupazzi strapagati e gli fa vedere come si gioca a pallone, una squadra senza punte, senza ricambi, con ragazzini di 16, 18, 20 anni in campo che lottano fino alla fine, e non arrivano a 7, 8, 10 conclusioni sempre e solo per un soffio. 

Trefoloni ci ha privato dei tre migliori gladiatori rimasti per la gara di ritorno ed ha arbitrato in modo scientifico e devastante (per noi). Poco male.
Non ha sbagliato, non succede a tutti prima o poi, succede quello che viene stabilito prima, è scritto negli atti processuali. L’Inter è la terza forza, succube di Juve e Milan e favorita contro gli altri.
Noi andiamo ugualmente giovedì a cercare di prendere quella coppa; contro l’Internazionale di nome e di fatto, contro Mancini che ad una corazzata gli fa fare solo le manovre dei pattini ad Ostia, contro Moratti servo sciocco di questo sistema che appoggia e poi critica, contro gli arbitri venduti per danaro e per carriera, contro i designatori servi (poco) sciocchi dei padroni del calcio, contro la maledetta sfiga che non ci premia come meritiamo, contro Moggi e Galliani, abili faccendieri dei loro padroni ma padroni a loro volta.
Ci andiamo con un capitano convalescente, una truppa di ragazzini e un popolo al seguito, l’incoscienza della gioventù in mezzo al grigiore più assoluto.
Sarà bello vedere la Roma giocare ancora a calcio.
Non dimentichiamo però che c’è ancora una speranza per il quarto posto, quindi, con gli 8/9 disponibili per domenica contro il Treviso i tre punti sono d’obbligo, per poi andare a Milano e in quattro giorni giocarci come sul tavolo della roulette tutto il patrimonio accumulato con sudore e fatica quest’anno, o rosso o nero fate il vostro gioco….
Noi puntiamo tutto, chiaramente, sul giallorosso e mettiamo sul tappeto ogni volta tutto il nostro amore che si moltiplica ad ogni delusione come il vil danaro nelle tasche di questi spregevoli sciacalli
Sempre forza Roma
GG