giovedì, Ottobre 29, 2020 Anno XV
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da romanews.eu

Franco BaldiniBALDINI SULLA SCONFITTA DI SABATO – “Il supporto a Luis Enrique è totale e talmente tanto convinto che è legato anche alle mie fortune. Non c’è nessun dubbio che avrà tutto il sostegno possibile e immaginabile“. Sono le parole di Franco Baldini in diretta a Radio Anch’Io Sport. “Sostenere lui è sostenere me stesso – aggiunge il dg giallorosso – Mi fa piacere che una rosa di 29 giocatori, senza avere un’altra competizione come l’impegno in Uefa, non ha fatto registrare nessun tipo di malcontento ed esternazione. L’allenatore ha un grande valore di credibilità”.

SULLE DICHIARAZIONI POST-PARTITA DI LUIS ENRIQUE – “E’ una persona intellettualmente onesta e ha fatto questa analisi impopolare in virtù di come si è sviluppata la partita. Non sta rinnegando il gioco. Nella sua analisi evidenziava gli errori di concentrazione, come quella di lasciare gli avversari smarcati. E’ sembrato sconfortato? L’ho visto ovviamente amareggiato, come lo è qualsiasi persona che vede il lavoro di settimane disatteso da singole dimenticanze. Dobbiamo confrontarci con una piazza che di pazienza non ne ha mai avuta tanta e va trovato un compromesso tra il camminare piano piano e dare la sensazione che si sta correndo, è una necessità fisiologica per lavorare bene. A Udine per esempio c’e’ la possibilità di aspettare i giocatori, ho visto Isla ieri ma già è il quinto anno che è a Udine, a Roma forse non avrebbe avuto lo stesso tempo”.

SUI TIFOSI – “La Roma è la squadra con più giovani – spiega il dirigente toscano – ma bisognerebbe avere contestualmente anche più risultati, per dare più corpo a questa scommessa e questo progetto. Una piazza come Roma ha bisogno di risultati, ma nonostante la mancanza apparente di risultati ci è stato dato dai tifosi un sostegno al di là delle previsioni. Siamo contenti dell’apertura di credito concessa dai tifosi, che andrebbe coltivata. I risultati con il Milan non ottengono questo effetto, anche se per gran parte della partita la Roma ha fatto il suo gioco, ma deve soddisfare lo scopo di ottenere ancora un po’ di fiducia. Se questa attesa è confortata dalla prestazione avranno pazienza, se invece l’attesa del risultato dovesse essere orfana anche della prestazione allora i tempi si accorceranno”.

SUL PROGETTO – “E’ un progetto ambiziosetto, nessuno lo nasconde – ammette Baldini – giocare con una linea d’attacco con il Genoa di due ragazzi del ’91 e uno del ’90 è anche abbastanza presuntuosetto, ma era un calcio che tentavamo di poter proporre sin dall’inizio”.

SU TOTTI“Totti? Certo che manca un giocatore del genere. Avere quel quid di classe ed esperienza sarebbe eccezionale, ma la squadra deve cercare di proporre il suo gioco indipendentemente dalle condizioni in cui è chiamata a farlo”.

SU MONTELLA – “Montella? Penso tutto il bene possibile di lui ed è stata l’unica vera possibile alternativa a Luis Enrique. E’ prevalsa la linea di voler cambiare per non avere troppi punti di contatto con il passato e ha avuto più appeal per noi la possibilità di andare verso un tipo di gioco attraente, che è sotto gli occhi di tutti negli ultimi anni e noi cercavamo di riproporlo in piccolo. Il fatto che si sia preso un’altra strada non significa che si disprezzi Montella“.

SULLA NAZIONALE INGLESE – “Non ho lasciato completamente Capello, ho ancora degli impegni con loro, anche se ridotti” ha poi spiegato Baldini.  “Nelle prossime due partite contro Spagna e Svezia starò  lì soltanto la vigilia della partita e non per tutto il tempo come facevo prima. C’e’ un lavoro di passaggio di consegne da fare, c’e’ un passaggio graduale a chi mi sostituirà, che non sarà una sola persona. Daniele Pradè a Londra? E’ a Birmingham veramente, finalmente dietro mio consiglio sta seguendo un corso di inglese intensivo perchè si vuole proporre come dirigente a livello europeo e ha seguito il mio consiglio”.

SUL MERCATO – “Le società ci sono sempre sul mercato, la smania, la voglia di migliorarsi c’e’ sempre, dipenderà dalle occasioni che si potranno realizzare in quel frangente, senza dimenticare il problema di ampiezza della rosa che consiglierebbe più di vendere che comprare, sarebbe interessante avere la possibilità di comprare e vendere contemporaneamente”.

SU DE ROSSI –  ”Il progetto giovani non significa escludere qualche giocatore di esperienza, anzi servono per poter far maturare i giovani. De Rossi risponde alle caratteristiche che ho elencato.

SULLO STADIO – “Nuovo stadio? C’e’ la volontà, non ci può essere qualcosa di più, non è finito l’iter parlamentare della legge e non è possibile dare dei tempi”.

SUL CAMPIONATO – “La fotografia di questa serie A dice che la Juve ha una voglia pazza di vincere con una qualità sufficiente per poterlo fare in mancanza di uno squadrone come l’Inter degli ultimi anni. Al momento come non si può non parlare di Udinese e Lazio che per vie diverse stanno facendo grandissimi risultati, senza dimenticare il Napoli che sulla carta per quanto mi riguarda è la migliore”.

SU ZEMAN – “Ho avuto la possibilità di vedere la partita col Bari, ha fatto una gara straordinaria, con il suo tipo di calcio Zeman non può che portare gente allo stadio, e i tifosi allo stadio rendono più attraente il prodotto calcio. Vi assicuro che lo spettacolo del calcio inglese più del 50% è legato agli stadi pieni, alla passione della gente. Un conto è vedere uno stadio semivuoto in cui si fa tifo contro la squadra avversaria e un altro è vedere l’entusiasmo che si scatena tra i tifosi, il fatto emotivo. Alla fine dagli impianti inglesi si esce contenti di averci passato la giornata, anche se non si e’ visto un grande spettacolo calcistico”.