martedì, ottobre 22, 2019 Anno XV
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MARCATORI: Gourcuff (B) al 18′ p.t.; Vucinic (R) al 19′, Baptista (R) al 26′ e 38′ s.t.

BORDEAUX (4-1-4-1): Valverde; Chalmè, Henrique, Diawara, Jurietti (33′ s.t. Gouffran); Diarra; Menegazzo, Obertan (40′ p.t. Planus), Gourcuff, Jussie (37′ p.t. Wendel); Chamakh. (Olimpia, Ducasse, Cavenaghi, Bellion). All. Blanc.
ROMA (4-1-4-1): Doni; Cicinho, Mexes, Panucci, Riise; De Rossi; Taddei, Aquilani (18′ s.t. Okaka), Perrotta, Menez (7′ s.t. Baptista); Vucinic (40′ s.t. Brighi). (Artur, Loria, Filipe, Montella). All. Spalletti.

ARBITRO: Mallenco (Spa).
NOTE: espulso al 36′ pt Henrique (B). Ammoniti Diarra, Panucci, Taddei, Baptista, De Rossi, Chalme. Recupero: 2′ p.t., 2′ s.t.

INTERVISTE

Spalletti:
Una Roma dai due volti..
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“Vincere è la miglior medicina per l’entusiasmo di cui noi abbiamo bisogno. Partita difficile, loro sono stati bene in campo noi abbiamo sbagliato. Il secondo tempo da sottolineare”.
Julio Baptista…
“Lui è arrivato all’ultimo momento poi la nazionale, poi l’infortunio. Ha bisogno di convivere con la nostra realtà. Sono contento di lui, lui può giocare sulla trequarti e come punta ci farà molto comodo. Ha piede e tecnica”.
Questo risultato vi rimette in corsa…
“Può darci vitamina e sprint. Però il Cluj ha pareggiato con il Chelsea, sono una squadra a tutti gli effetti e noi dovremo fare risultato lì”.
Era una partita importante al di là dei tre punti?
“Come ho già detto noi non abbiamo calciatori che sotto l’aspetto della lotta possono dare molto. Noi puntiamo sulla tecnica e giocatori così hanno bisogno di morale e calma. Questo oggi si è visto. Se stiamo tranquilli possiamo costruire il risultato ma bisogna, ripeto, essere tranquilli”.
Quale è stata la svolta della partita?
“Il gol di Vucinic ha cambiato la partita. I ragazzi si sono entusiasmati e si sono sentiti supportati anche dal risultato. Provavamo le giocate e andavamo a prendersi la palla. Occupavamo spazi ed eravamo più sciolti”.

Baptista
Come mai una Roma così diversa tra primo e secondo tempo?

“La grande differenza è stata nel possesso palla. Nella ripresa abbiamo tenuto meglio la palle e abbiamo vinto”.
La tua specialità è il calcio di punizione?
“La mia specialità sono i calci di punizione quando mi danno spazio”.
La difficoltà della Roma iniziale?
“E’ legato al fatto degli infortuni, Spalletti non ha quasi mai la possibilità di allenare la squadra al completo e questo crea difficoltà in campo e condiziona in qualche modo il risultato”.
Ti sei ambientato?
“Devo ancora abituarmi alle dinamiche offensive della Roma perché al Real giocavamo in maniera differente, sia io che la squadra. Ma anche stasera mi sono integrato bene e sono sulla strada buona per la perfetta integrazione con il resto della squadra”.

Vucinic
Un uomo in più, poi il tuo gol…

“Secondo me non sono stato io l’elemento chiave nè l’uomo in più. Abbiamo parlato nello spogliatoio, ci siamo detti che noi potevamo giocare meglio. Non era facile. Avevamo solo 45 minuti per vincere e dovevamo vincere”.
Cosa è successo nel primo tempo?
“Siamo stati noi che correvamo poco, alla fine abbiamo corso…”
E’ il tuo compleanno ed hai segnato…
“Non capita a tutti festeggiare così, ho ringraziato tutta la squadra. Momento bellissimo”.
Molte polemiche intorno alla squadra…
“Secondo me, quando buttano veleno addosso può paradossalmente fare bene. Il gruppo è unito ed i risultati stanno arrivando”.
La vera Roma è quella del secondo tempo?
“Non abbiamo ancora visto la vera Roma, noi dobbiamo giocare bene tutti e due i tempi e vincere”.
Gli infortuni pesano?
“Incidono tanto, sono 4 o 5. Ci sono comunque cambi all’altezza”.
La fortuna vi gira a favore, tu credi in queste cose?
“Io sinceramente non credo nella foruna ma se fosse questa speriamo che ci accompagni per tutto il campionato”.
Credete nella finale di Roma?
“Crediamo si, ovviamente altrimenti non eravamo qui”.

Okaka
“E’ stato un bell’ingresso in campo il mio, l’unica cosa il gol che ho sbagliato pensavo già di aver fatto gol, ma è stato un grande risultato in una partita importantissima.
Il mio ingresso in campo ha cambiato molto?
Abbiamo fatto una grande partita e Baptista ha fatto due grandi gol, io volevo segnare anche se ho giocato piu’ defilato ma segnerò un’altra volta l’importante era vincere.
Cosa è cambiato nel secondo tempo?
Abbiamo preso piu’ possesso della palla e abbiamo iniziato a far girare gli avversari ed essendo uno in piu’ trovavamo sempre un uomo libero e facendo così avendo un po’ piu’ di personalità siamo riusciti a fare tre gol importantissimi per vincere la partita”.

Pradè
Fondamentali erano i 3 punti
L’importante era vincere e l’abbiamo fatto con una squadra che aveva grande entusiasmo e dei giovani interessanti. Sono contento e si sono fatti un bel regalo di compleanno sia Vucinic che Baptista e adesso i risultati determinano molto l’arco della stagione e questi sono 3 punti fondamentali.
Dopo il pareggio la Roma si è liberata mentalmente?
Il pareggio ci ha dato la voglia, entusiasmo, loro erano in dieci e basta un episodio per cambiare una partita. La squadra è composta da campioni che possono risolvere la partita con un gesto tecnico. La punizione di Baptista è un gioiello.
Baptista? Spalletti conosce bene i suoi giocatori e Baptista ci darà una grande mano perchè è un giocatore con delle qualità importanti, quest’anno abbiamo puntato anche sulla forza fisica che ci mancava negli scorsi anni.
La signora Sensi? La signora Maria era felicissima e esultava ad ogni nostro gol come la nostra prima tifosa”.