lunedì, novembre 11, 2019 Anno XV
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MARCATORI: Mexes al 4′, Aquilani al 27′ pt.

PALERMO (4-4-2): Fontana; Zaccardo, Rinaudo, Barzagli, Capuano; Jankovic (1′ st Bresciano), Guana (9′ st Migliaccio), Simplicio, Gio. Tedesco (1′ st Cavani 6.5); Miccoli, Amauri. (Agliardi, Matteini, Dellafiore, Cossentino). All. Colantuono.
ROMA (4-2-3-1): Doni; Cassetti, Mexes, Panucci, Tonetto; De Rossi, Aquilani; Taddei, Giuly (33′ st Cicinho), Vucinic (23′ st Brighi); Totti (39′ st Alvarez). (Curci, Rosi, Barusso, Della Penna). All.: Spalletti.

ARBITRO: Morganti di Ascoli Piceno.
NOTE: spettatori: 32.202 (12.755 paganti, 19.447 abbonati), incasso di 677.816,89 euro. Ammoniti Barzagli, Guana, Bresciano e Brighi per gioco falloso. Angoli 7-5 per il Palermo. Recuperi: 1′ e 4′.

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Spalletti: ho visto una Roma che si è messa bene in campo e che ha giocato con personalità, pur soffrendo in alcuni momenti contro un bel Palermo. Ormai riusciamo a scendere sempre in campo consapevoli delle nostre capacità, senza contare che, rispetto agli anni precedenti, non abbiamo paura di non farcela a gestire il risultato. La squadra ha evidenziato una maturità importante, oltre che una grande personalità. Ha saputo soffrire e gestire il gioco anche nel secondo tempo.
Aquilani? Ha fatto un grandissimo gol e una buona gara, è un giovane che sa ascoltare e, se continuerà così, potrà far sempre meglio.
Consigliare a Donadoni di convocare Panucci in Nazionale? Questo è un giochino che non si fa tra colleghi, diventa scorretto. Donadoni sa benissimo vedere le cose che vuole e Panucci ha fatto vedere, attraverso la sua esperienza, che sa giocare in più ruoli. Il resto dipenderà dal ct.
Chi è il titolare tra Aquilani e Pizarro? Abbiamo parlato di completamento della rosa, perciò è chiaro che ci sono più titolari in diverse posizioni. Lo dirà il momento del giocatore ed il tipo di partita chi è titolare. Di conseguenza si cercherà di scegliere il meno possibile. L’anno scorso in 15-16 giocatori hanno finito con 36 partite giocate. Per quanto mi riguarda sono entrambi titolari.
La supercoppa vinta ci ha fatto bene? Sono d’accordo. La squadra ha fatto bene, ha macinato gioco e, quando va in vantaggio, non commette lo stesso errore dello scorso anno, non si accontenta. E’ un dato di fatto da tenere presente e che mi fa enormemente piacere.
Cicinho più in difesa o a centrocampo? Lo vedo più in difesa. Lo abbiamo preso per fare il quarto di difesa. Barusso, in prospettiva, è il De Rossi della situazione. Anche lo stesso Brighi è uno che riesce a dare equilibrio sulla linea dei mediani, è uno molto ordinato. Sulla linea dei mediani siamo a posto. Doni? E’ un grande portiere, ormai lo conoscono tutti. Le prospettive? Bisogna volare basso la differenza la farà il lavoro quotidiano. Durante la settimana facciamo le stesse cose dello scorso anno. Vucinic e Giuly? Cambiano i giocatori, ovviamente, ma la Roma è sempre quella.

Colantuono: la Roma ci ha castigato subito su una nostra disattenzione. Se poi dai spazio alla Roma, è la fine. Nel primo tempo ci hanno messo in difficoltà. Nel secondo abbiamo fatto bene, ma siamo stati sfortunati. Avevamo qualche giocatore che da tempo non giocava e le nostre scelte erano abbastanza obbligate.

Totti: è la Roma che volevo io e che volevano tutti. Venire qua e mettere in difficoltà il Palermo non era semplice. Nella ripresa eravamo convinti di poter amministrare bene la gara, grazie al nostro gioco collaudato possiamo fare grandi cose. Donadoni in tribuna porta fortuna? Se venisse più spesso, allora, sarebbe positivo… E’ una Roma competitiva sia in Italia che in Europa, vogliamo e dobbiamo combattere contro chiunque. L’Inter? Non ha fatto molto oggi, ma l’Udinese può mettere in difficoltà chiunque.
Siamo da scudetto? La parola scudetto è impegnativa, andiamoci piano, ma la Roma è tra le quattro squadre che lottano per conquistarlo. Meglio la Roma di oggi o la squadra campione d’Italia con Capello? Quella si basava di più sulla forza dei singoli. Questa ha più collettivo e punta sul gioco. Visto che lo scudetto lì l’ho già vinto, scelgo quella campione. Poi se capita anche con questa…
Perchè non gioco più in azzurro? Così almeno non mi criticate più… Scherzo!

De Rossi: siamo molto contenti di aver vinto su un campo difficile come questo. Oggi abbiamo dimostrato di avere una grande compattezza, ci siamo confermati dopo la vittoria in supercoppa ed è un segno di grande maturazione. Non ci siamo adagiati dopo Milano. Chiunque entra in questo gruppo si trova a suo agio, tutti i nuovi compagni sono giocatori bravi che stanno dando molto alla squadra, sia dal punto di vista tecnico che umano. Sembra che giochino con noi da tanti anni. Lo scorso anno siamo arrivati secondi in campionato, siamo arrivati nei quarti di Champions, stiamo raccogliendo i frutti del progetto. Va fatto un applauso dunque a noi giocatori, allo staff tecnico e alla società . Le altre squadre ci tengono in considerazioni. Siamo 22 titolari, ed è importante avere sempre calciatori pronti subentrare in caso di necessità. Tanto di cappello a chi gioca di meno.

Aquilani: c’è grande soddisfazione, era importante partire con una vittoria. Non era facile ed è di buon auspicio per il campionato. Le vittorie danno morale, l’ultima in Supercoppa, soprattutto, ci ha dato una grande iniezione di fiducia.
Andare in panchina ogni tanto? Sono scelte del mister, ovviamente la voglia è quella di giocare, cercando di dare il massimo partita dopo partita.
La prova di Mexes e Panucci? I due centrali hanno fatto molto bene, molto dipende comunque da come lavora il gruppo. Vorrei evidenziare il lavoro di tutta la squadra che li ha agevolati. Doni? E’ un grande portiere, me lo dicono tutti. Abbiamo fatto la scelta giusta. Ha avuto questa crescita e noi siamo contenti di quello che è.
Il gol lo dedico a mia sorella Monica che domani festeggia il suo onomastico.

Vucinic: è stata una partita molto importante, non è da tutti venire a vincere qui al Barbera contro una grande squadra come il Palermo. Sono contento del risultato e della prestazione della squadra che sta acquistando grande forza e convinzione. Siamo un gruppo unito. Grazie a questa compattezza riusciamo a dare il massimo di noi stessi in campo. Sono soddisfatto, prima di tutto perché non ho problemi fisici. Mi alleno bene e poi in partita cerco di dare tutto. Per un giocatore è sempre un piacere giocare, cerco di mettere in difficoltà il mister nelle sue scelte. Cassetti? Sia io che lui siamo entrati negli schemi del mister, stiamo molto meglio rispetto ad un anno fa.

Taddei: oggi ho giocato in 3 ruoli? Mi metto a disposizione quando ce n’è bisogno. Il mister lo sa che può contare su di me.
Abbiamo incontrato una squadra molto forte, con un grande pubblico (non grande come il nostro!). Abbiamo preparato bene la gara, dimostrando di essere concentrati anche dopo la vittoria in Supercoppa. Era importante iniziare così, ora restiamo con i piedi per terra e pensiamo alla prossima partita. Abbiamo saputo soffrire ma abbiamo anche dimostrato di avere grande maturità. Cicinho? E’ un grande giocatore che dimostrerà di poter far parte di questo gruppo. Ha giocato in grandi squadre e in nazionale, è entrato con lo spirito giusto. E’ un grande campione
Il risultato dell’Inter? Dobbiamo pensare solo a noi stessi.

Mexes: il gol è una bella soddisfazione, soprattutto per iniziare bene il campionato. Abbiamo conquistato tre punti importanti, non sarà facile per gli altri venire a vincere qua. Abbiamo disputato un grande primo tempo, poi nella ripresa abbiamo un po’ mollato, anche per via del caldo.
Quando indosso questa maglia provo sempre grandi sensazioni, al di là dei gol.
La Roma ha dimostrato una grande tranquillità, dobbiamo andare avanti così, dobbiamo rimanere umili, perché il campionato è lungo. Siamo a posto nonostante gli assenti, questo è un grande gruppo: siamo grandi amici e si vede in campo. Ci aiutiamo sempre. Il gol di Aquilani? Ha guardato da una parte e ha tirato dall’altra.