domenica, luglio 21, 2019 Anno XV
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Champions League 2010-2011
Ottavi di finale – Partita di andata
AS ROMA – Shakhtar Donetsk (Ucraina)
Mercoledi’ 16 febbraio 2011 – ore 20.45
Stadio Olimpico
Arbitra il sig. Olégario Benquerença della federazione portoghese
Diffidati: Cassetti e Ménez (Roma), Rat e Gai (Shakhtar)

Due fiocchi di neve.
Tanto e’ bastato per inceppare il motore giallorosso. Non che girasse a mille, ma in una stagione post-mondiale, nell’attesa di una primavera di zemaniana memoria, i tifosi giallorossi avevano dimostrato pazienza.
La neve di Bologna divide la Roma che puo’ da quella che non vuole (piu’). Col Brescia il primo campanello di allarme, l’ennesima occasione sciupata, i primi segni d’insofferenza, poi le sconfitte con Inter e Napoli; a nulla servirebbero le recriminazioni sugli arbitraggi “scientifici”. E allora il pensiero torna a dodici mesi fa, quando, giorno piu’ giorno meno, la Roma che rincorreva l’Inter ebbe una battuta d’arresto contro i greci del Panathinaikos. Non erano irresistibili, non lo e’ lo Shakhtar. Comunque piu’ abbordabile delle potenze spagnole e inglesi che il sorteggio ci poteva assegnare.
Ma l’aria che si respira e’ di smobilitazione, distratti dalle vicende societarie, con l’agonismo in stand-by.

La squadra di Donetsk rappresenta un calcio in crescita e la miglior pubblicita’ ai prossimi Europei del 2012. Lo Shakhtar si e’ qualificato agli ottavi per la prima volta e lo ha fatto mettendo in fila l’Arsenal. I campioni ucraini (6 punti di vantaggio sulla Dinamo Kyiv l’anno passato), dai colori sociali nero-arancio, sono stati fondati nel 1936, contano sui soldi del presidente Rinat Akhmetov (“dobbiamo qualificarci ai quarti”) e sull’esperienza di Mircea Lucescu, 65enne con un passato in Italia. Sono gia’ sette anni che Lucescu siede su questa panchina.

C’e’ un precedente molto recente con lo Shakhtar: Champions League 2006/07. Partita inaugurale del girone D con la Roma che segno’ 4 reti negli ultimi 25 minuti. Al ritorno la sconfitta per 1-0 non ebbe conseguenza sulla qualificazione con il Valencia.

Se da parte giallorossa si ricorda la peggior difesa tra le squadre rimaste in lizza (insieme al Tottenham), e’ da verificare la tenuta degli ucraini, in pausa forzata da novembre. Tranquilli in campionato, 12 punti sulla Dinamo, hanno giocato l’ultima partita contro il Braga in Champions l’8 dicembre (2-0), dove hanno sopravanzato l’Arsenal di 3 punti.

Per la cronaca, Julio Baptista, Cicinho e Okaka sono stati rimpiazzati nelle liste Uefa da Pena, Loria e Pettinari.

Tra le statistiche si segnalano il gol di Luiz Adriano nell’ultimo incontro di Champions come il 50° dello Shakhtar nella competizione (schierando 5 under 21), e 100 falli per lo Shakhtar, la squadra piu’ cattiva della Champions.

Non lascia nulla d’intentato la squadra ucraina, a Roma da sabato alla Borghesiana e da lunedi’ sera al Cavalieri.
In rosa molti brasiliani e due croati: Alex Teixeira, Douglas Costa (definito il miglior giocatore sudamericano da Ferguson!), Fernandinho, Jadson, Luiz Adriano, Willian; Eduardo (ex Arsenal) e Srna.

Manchera’ Kucher infortunato al ginocchio. Fernandinho invece sta per rientrare dopo la frattura alla gamba destra. Previsti sia Srna che Hübschman, veterani da 88 partite in Europa.

Durante la sosta lo Shakhtar ha effettuato alcune tournée ma non ha cambiato alcun giocatore.

Prevista in completo bianco con strisce trasversali arancionero, la formazione dovrebbe vedere Pyatov (30) tra i pali, in difesa Rat (26), Rakitskiy (44), Hübschman (3) ed eventualmente Chygrynskyi (27); folto il centrocampo con Jadson (8), Willian (10), Gai (19), Douglas Costa (20) e Srna (33); 5 gettoni ha comunque totalizzato anche Alex Teixeira (29); in attacco Eduardo (11) e Luiz Adriano (9). Questi ultimi due hanno segnato tre reti a testa nelle 5 vittorie (e una sconfitta, 5-1 all’Emirates) di questa stagione di Champions.

Lo Shakhtar ha vinto tutte le 15 partite in casa di questa stagione e ben 18 se si considerano anche le coppe. Non perde al Donbass dal 22.10.08 (0-1 contro lo Sporting Lisbona). Ha perso solo due degli ultimi 38 match giocati (si parla di tutte le competizioni).

L’arbitro 41enne Benquerença ha gia’ in carniere 20 partite di Champions di cui ben 9 con squadre italiane (Roma-Olympiacos 1-1 del 2006) con 4 vittorie, 1 pareggio e 4 sconfitte. Assicuratore, di Leiria, e’ internazionale da dieci stagioni. Ha esordito in Champions sei anni fa a Udine. I suoi hobbies sono la musica e la bicicletta.

L’indirizzo del sito ufficiale: http://www.shakhtar.com/en/