sabato, Dicembre 05, 2020 Anno XV
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La coccarda per la coppa ItaliaNove coppe messe in bacheca, ma forse questa è la più importante. Raccogliere i frutti del seminato è l’unica spinta che ti porta ad andare avanti. Certo la raccolta poteva essere più sostanziosa ma qualcunodurante l’inverno si è divertito a rovinare il frutteto.

La Roma è partita forte, aggressiva, un misto di rabbia e voglia. La spinta dell’Olimpico forte e chiara: oggi lasciate perdere. Non c’era la possibilità per un altro risultato, per quel poco di giustizia che è rimasta, per questo pubblico meraviglioso e innamorato.

Subito occasioni pericolose fino al gol del ‘bomber’ Mexes. Rete capolavoro per coordinazione e preparazione. Intesa perfetta con Pizarro e lo strameritato vantaggio rassicura gli spettatori che non è la serata per gli scherzetti.

Inizio ripresa e Perrotta mette in cassaforte il risultato anche se la squadra si dimentica di chiuderla. In quel mezzo spiraglio si infila la botta di Pelè e per poco non entra anche la capocciata di Burdisso. Il pericolo allarma la difesa che chiude tutto a doppia mandata e nemmeno i sei minuti e mezzo di recupero permettono all’Inter di trovare la combinazione.

Il capitano può alzare per il secondo anno consecutivo la coppa Italia, davanti al nostro pubblico, dentro il nostro stadio.

Solo così poteva finire una stagione in cui si è fatto davvero tanto. Festa in campo, tra bandiere, bambini e Roma Roma Roma.

Gli interisti cantavano di essere i campioni d’Italia, forse per ricordarselo visto che non glielo riconosce nessuno.

Ci teniamo l’esultanza di Rosella Sensi, l’emozione di Bruno Conti, la gioia della squadra. Grazie per il meraviglioso anno e siamo già carichi per iniziare il nuovo, che si aprirà con l’ennesima sfida contro i nerazzurri.

Questa società ha fatto e dimostrato tanto. Se cambierà la situazione non potrà mai mancare la riconoscenza ad una famiglia e soprattutto ad un uomo che ama questi colori come pochi: grazie presidente Sensi.

petraur@corederoma.net

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