giovedì, agosto 22, 2019 Anno XV
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MARCATORI: nel pt 18′ Pizarro (R) su rig., 20′ Vucinic (R), 26′ e 32′ Mancini (R). 5’st Ventola (T).

ROMA (4-2-3-1): Doni, Cicinho, Mexes, Juan, Tonetto, De Rossi, Pizarro (20′ st Brighi), Taddei (32′ st Cassetti), Perrotta, Mancini (28′ st Giuly), Vucinic. (Curci, Antunes, Aquilani, Esposito). All. Spalletti.
TORINO (4-2-3-1): Fontana, Motta, Di Loreto, Dellafiore, Pisano, Diana (44′ pt Di Michele), Grella (22′ st Recoba), Barone, Lazetic, Rosina (1′ st Ventola), Stellone. (Gomis, Franceschini, Lanna, Bjelanovic). All. De Biasi.

ARBITRO: Celi di Campobasso.
NOTE: recupero: 2′ e 5′. Angoli: 6-6. Espulso: al 30′ st Juan per fallo su Di Michele lanciato a rete. Ammoniti: Dellafiore (2 volte, per un errore di Celi che nel referto ha scritto una volta Pisano al posto di Dellafiore, dunque Dellafiore non è stato espulso), Stellone, Pizarro e Ventola per gioco scorretto. Spettatori: 33 mila circa.

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R. Sensi: bel risultato, ringrazio i ragazzi che sono scesi in campo, hanno disputato un’ottima partita. Soros? Non rispondo, ormai di questo parliamo per comunicati. Leggo con interesse i giornali la mattina, molti giornalisti sanno addirittura i miei impegni quotidiani. Volevo ringraziare da parte di mio padre, sia Pippo Marra, che si è dimostrato ancora una volta un grande amico, sia tutti quei tifosi che ci stanno dimostrando affetto e sono molti.

Spalletti: il Torino è entrato in partita in modo molto agguerrito e si è creato due opportunità che i miei ragazzi sono stati bravi a sbrogliare. Noi all’inizio eravamo troppo lunghi. Poi siamo stati molto concreti e abbiamo fatto 4 gol in 20 minuti.
In occasione del rigore su Perrotta l’arbitro ha ammonito il giocatore sbagliato? E’ un errore che ci può stare ed la testimonianza che i direttori di gara sono in buona fede. L’espulsione di Juan? Dalla panchina mi è sembrato non fosse ultimo uomo, ma ho parlato con l’arbitro, mi ha detto che dalla sua posizione ha visto così.
Lo scudetto? Abbiamo il dovere di vincere il più possibile. I ragazzi lo stanno facendo nel migliore dei modi, anche perché dobbiamo tenere a distanza la Juventus che sta attraversando un momento splendido.
Mancini? Deve imparare a saper reagire ai momenti di difficoltà, oggi lo ha fatto. Vucinic? La nostra squadra ha degli equilibri. Mirko è un ragazzo che teniamo in considerazione anche per la prossima stagione. Lo abbiamo preso, difeso quando è stato criticato, lui ha dimostrato di essere un buon giocatore per qualsiasi squadra: è bravo da punta centrale, perché spazia su tutto il fronte offensivo, sa fare reparto da solo, ma anche partendo dall’esterno prende palla sui piedi e ti punta, ha fatto vedere i numeri che ha.
La Roma ha la massima distanza dalla Lazio di sempre? Noi dobbiamo guardare alla nostra corsa. La Lazio al di là di un momento di difficoltà, ha fatto un buon campionato anche quest’anno. Quando si giocano delle competizioni particolari come la Champions, si possono creare degli squilibri che ti puoi portare dietro per tutto il campionato.
Cambiare modulo? Non è questo il momento di parlarne, ma siamo certi che con il 4-4-2 avremmo vinto tutte le gare che abbiamo vinto con il 4-2-3-1?
La Roma ha l’attacco migliore del campionato? Chi sa se con il 4-4-2 avremmo segnato lo stesso numero di gol?

De Biasi: non mi aspettavo una gara così. Siamo partiti bene, abbiamo preso gol su rigore abbastanza dubbio. Poi, in nove minuti di blackout, abbiamo compromesso una gara che poteva essere diversa. Abbiamo avuto subito due palle-gol, è stato bravo Doni a parare, sulla ripartenza abbiamo preso l’altro gol. Il rigore della Roma? Dal campo non ho visto bene, ma vedendo le immagini, il rigore nasce fuori dall’area. Ma non è questo che mi interessa. La mia squadra si è disunita e ha perso la testa in nove minuti.

Vucinic: bella partita, sappiamo che per lo scudetto è difficile, ma la cosa importante è aver vinto, soprattutto per i nostri tifosi. Sicuramente il gol per un attaccante è fondamentale, ma sono più contento perché abbiamo vinto la gara, era importante tenere la Juventus a cinque punti. Sono stato sempre tranquillo quando non riuscivo a segnare, per fortuna ora va decisamente meglio. Sostituire Totti è molto difficile. Quando c’è lui si gioca il calcio spettacolo. Abbiamo reagito bene dopo il pareggio con il Livorno, andiamo avanti fino alla fine, cercando di vincere sempre. Quale ruolo preferisco? L’importante è giocare. Io sono un attaccante, se gioco a destra, a sinistra o al centro cambia poco. A decidere è sempre il mister. Il mio futuro? Spero di rimanere qui a Roma per lungo tempo.

Cassetti: lo scudetto? Ci sono ancora tre partite, nel calcio può succedere di tutto.

Taddei: abbiamo iniziato malino, poi siamo usciti bene. Bel primo tempo, il secondo abbiamo amministrato il risultato con concentrazione e il merito va a tutta la squadra. Questa è la strada giusta per arrivare in alto. Se non riusciremo a vincere lo scudetto, ci concentreremo sul secondo posto. La Roma lotterà fino alla fine, cercando di fare sempre tre punti a partire già da domenica prossima a Genova. Io? Cerco sempre di dare il mio contributo a livello fisico e, quando ho la palla, provo a dare una mano ai miei compagni in attacco.

Mancini: per un attaccante è sempre importante fare gol. Oggi sono stato fortunato ed ho realizzato una doppietta. Sono molto contento per questa vittoria, la squadra ci teneva tanto. Mancano tre partite e dobbiamo restare concentrati. L’Inter ha un grande vantaggio, ma noi andiamo avanti e vediamo cosa succederà. Anche la Juve ha vinto? Dunque è ancora più importante, per mantenere il secondo posto, che la Roma continui a vincere.
I tifosi oggi mi hanno applaudito? Gli applausi e i fischi fanno parte dello spettacolo e del calcio. Quando ho preso i fischi ho mantenuto la mia serenità. Capitano dei periodi in cui non stai bene, ma l’importante è stare tranquilli e giocare.
Se resto alla Roma? Ne parleremo a fine campionato. Ora la mia unica preoccupazione è quella di mantenere il secondo posto.
Le voci su Soros alla Roma? Ogni tanto facciamo dei commenti nello spogliatoio, ma l’importante è che la squadra sia serena. Qualsiasi decisione verrà presa, sarà per il bene della Roma e della società. Ma la squadra deve restare concentrata in queste ultime tre partite.
Ho segnato dodici gol, gli stessi dello scorso anno? Spero di poter fare di più in queste ultime tre partite, per superare il mio record personale.