domenica, agosto 18, 2019 Anno XV
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MARCATORI: st 7′ Di Natale (U), 19′ Vucinic (R), 25′ Taddei (R), 45′ Giuly (R).

UDINESE (3-4-3): Handanovic; Zapotocny, Coda, Lukovic; Ferronetti (35′ st Zapata), D’Agostino (38′ st Pinzi), Inler, Dossena (32′ st Floro Flores); Pepe, Quagliarella, Di Natale (Saulo, Colombo, Isla, Eremenko). All.: Marino.
ROMA (4-2-3-1): Doni; Cicinho, Mexes, Panucci, Tonetto; De Rossi, Pizarro; Taddei, Perrotta (17′ st Giuly), Vucinic (47′ st Antunes); Totti (31′ st Brighi). (Curci, Esposito, Mancini). All.: Spalletti.

ARBITRO: Rizzoli di Bologna.
NOTE: spettatori: 18.000. Angoli: 7 a 7. Ammoniti: Dossena (U), Taddei (R) e Pepe (U) per gioco falloso; Totti (R) per proteste. Recupero: 2′ e 4′.

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Photogallery: la lite Doni-Panucci

(link a Repubblica.it)

Highlights della partita

Pradè: bellissima partita. La squadra ha reagito dopo il gol preso, poteva essere una mazzata. L’episodio del litigio per noi è positivo. Evidenzia quanto la squadra volesse la vittoria, noi non giochiamo mai per accontentarci. Peggio se non succedeva nulla. Oggi abbiamo espresso calcio, anche perché l’Udinese lo consente, L’Udinese di adesso ricorda la Roma nei primi periodi, con i suoi peccati di gioventù. I giovani l’esperienza la fanno giocando.
Se stasera tra Inter e Fiorentina viene un risultato positivo bene, altrimenti si ricomincia.

Spalletti: rumoreggiamenti da parte del pubblico di Udine? L’Udinese sta facendo un grandissimo campionato, perciò si meritano la partecipazione del pubblico. Qui in Friuli il tasso di sportività è altissimo. A fine partita fanno il terzo tempo. Il questore mi ha detto che tifosi della Roma hanno avuto un contatto positivo con i tifosi dell’Udinese.
Il diverbio tra Panucci e Doni? Un malinteso. Gli errori si possono commettere, ma poi si va avanti.
L’importanza del rientro di Totti? Francesco è un giocatore che ha qualcosa di più, sotto l’aspetto della tecnica, della gestione e dello sviluppo delle situazioni offensive. Questa qualità va supportata da un impatto fisico e da una disponibilità di corsa per mantenere gli equilibri di squadra, perché solo con la tecnica non si vince.
Abbiamo un calendario migliore rispetto all’Inter e il campionato è ancora aperto? Le insidie nel calcio stanno sempre dietro l’angolo. Noi abbiamo perso dei punti con le piccole, come li abbiamo presi con le grandissime. Quindi il calendario c’entra fino ad un certo punto. Dobbiamo cercare di non sbagliare mai, fare risultato e sperare anche che l’Inter conceda qualche cosa.
Totti e l’arbitro? La posta in palio era altissima, la palla era allettante, il direttore di gara si è tolto all’ultimo e un po’ ha disturbato Francesco. La reazione è naturale, però dopo una prima reazione Francesco doveva smettere e ha fatto bene l’arbitro ad ammonirlo. E’ capibile, ma bisogna stare attenti e cercare di limare il più possibile.
C’era un certo nervosismo in campo? Quando si arriva alle ultime gare, dopo un campionato giocato sempre con comportamenti corretti, e ci si gioca in una partita tutto quello che hai costruito durante l’anno qualche tensione è chiaro che ci sia. Un po’ di nervosismo è accettabile. Durante il campionato noi siamo passati sopra a tanti episodi ben peggiori che ci sono successi.
Vittoria meritata? L’Udinese ci ha creato delle difficoltà, è una squadra forte e i punti i classifica che ha lo confermano. Con insistenza e maturità abbiamo ripreso la partita. La Roma meritava di passare in vantaggio prima dell’1-0. Poi l’Udinese è stata brava a fare gol, ma abbiamo vinto meritatamente.

Marino: la Roma ha fatto una buona partita, ma l’Udinese meritava qualcosa in più. Meglio l’Inter o la Roma? Abbiamo giocato contro entrambe, posso dire che contro i nerazzurri abbiamo sofferto molto di più, ci hanno messo in difficoltà in inferiorità numerica.

Totti: l’arbitro si è scansato all’ultimo momento. Ho sbagliato il tiro perché c’era lui davanti. Comunque è stata una vittoria importante, fondamentale per rimanere in corsa per lo scudetto.

De Rossi: sono tre punti importanti che abbiamo recuperato all’Inter, in attesa del risultato di stasera. Il nostro campionato è questo. Per noi non vincere significherebbe abbandonare le velleità di vincere lo scudetto, che è un obiettivo possibile e a cui teniamo molto.
La nostra superiorità si è vista anche nel primo tempo, abbiamo fatto la partita contro una squadra eccezionale. E’ stata una gara delicata, difficile, ma non è la prima volta che rimontiamo un risultato difficile, questo è sintomo di grande squadra, di grande voglia.
Il diverbio Doni-Panucci? Quando a Roma succedono queste cose qui fanno effetto, perché noi siamo un gruppo tranquillo. Avevamo appena preso il gol, questo dimostra ancora di più quanto ci teniamo a vincere.
Dal rigore di Manchester ad una grande prestazione? La traccia ci sarà, sono cose che rimangono, è un dispiacere forte. Fra qualche anno lo ricorderò come la più grande dimostrazione d’amore da parte dei tifosi nei miei confronti.
Stasera l’Inter giocherà con più pressione? Certo, devono vincere perché, se pareggiano, gli recuperiamo due punti. Abbiamo partite delicate noi, come loro. Vediamo chi reggerà fino alla fine e chi sarà nelle condizioni migliori.

Vucinic: la Roma ha rischiato di più in campionato che in Champions? In Champions League, se rischi contro squadre come il Manchester, ti puniscono di più rispetto al campionato.
Oggi ho scavalcato Mancini nelle scelte dell’allenatore? Non ho scavalcato nessuno. Io cerco di mettermi a disposizione della squadra e del mister. Dove gioco, destra o sinistra, non è un problema. Ogni giocatore vuole giocare in ogni partita.
Non ho segnato tanto, è vero, ma sto cercando di dare il massimo: a volte ci riesco, a volte no.
A Roma ho vissuto con difficoltà il primo anno, perché venivo da un infortunio al ginocchio. Poi, ho avuto un altro infortunio, sempre al ginocchio. Finalmente sono riuscito, dopo tre anni, a fare la preparazione fisica e ora sto migliorando piano piano.
Il litigio tra Doni e Panucci? Quando si prende un gol siamo tutti un po’ nervosi, ma quando finisce la partita è finita anche la discussione. Noi siamo una grande squadra perché non è da tutti andare sotto di un gol e poi ribaltare il risultato 3-1, sopratutto in un ambiente caldo come quello di Udine, contro una squadra forte. Il mio futuro? Ora sto qui a Roma e cerco di dare il meglio di me stesso, poi si vedrà.

Taddei: abbiamo iniziato bene, ma nel secondo tempo ci hanno segnato subito, comunque abbiamo superato bene il tutto. Il gol ci ha incattivito. Il litigio? Chi va in campo fa solo il bene della Roma, hanno discusso, ma è finita lì. Importante che si sono chiariti. La gara difficile è sempre la prossima, cercheremo di fare ancora punti per l’obiettivo, stasera gufiamo anche noi. Lo fanno tutti.

Brighi: è stato importante non mollare dopo l’uno a zero. Siamo stati bravi a reagire. Fisicamente non eravamo giù come a Manchester, dovevamo dare un segnale e lo abbiamo fatto. Volevamo vincere per andare a meno uno.
Quando senti la fiducia del Mister fai bene e ti fai trovare pronto.

Mexes: dopo il gol del vantaggio ci siamo calmati, dovevamo fare risultato per forza e siamo contenti di aver fatto un bel secondo tempo. Gara difficile, eravamo stanchi dopo mercoledì. C’è grande soddisfazione, non molleremo fino alla fine. Il litigio? C’è voglia da parte di tutti di rispondere quando si subisce un gol e siamo stati bravi a ribaltare la situazione dopo lo svantaggio. Gli attaccanti avversari erano veloci, non è stato facile marcarli, c’è voluta anche un po’ di fortuna. Stasera metteremo pressione all’Inter. E daje.

Pizarro: è stata una bella partita, soprattutto c’è stata una bella reazione di tutta la squadra che ci permette di sperare ancora. La Roma esprime un ottimo gioco. Speriamo bene per questa sera.