sabato, dicembre 14, 2019 Anno XV
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Non esiste la partita della vita!
Con cadenza periodica andiamo ad affrontare partite importanti etichettandole senza mezzi termini: “la partita della vita”.
Che io sappia la Roma ha giocato solo una partita della vita: il 30 maggio 1984 perdendo la Coppa dei Campioni ai calci di rigore contro il Liverpool. Da allora non abbiamo più avuto l’occasione di riprovarci e ancora stiamo là.

Esistono le partite importanti invece; è importante ad esempio battere il Palermo e andare in finale di coppa Italia, è importante domenica a Firenze cercare di superare la Fiorentina o quanto meno non perdere per mantenere il passo. Ma non è la partita della vita.
L’accostarsi di questo “modo di dire” ad un match lo carica di responsabilità che vanno oltre e che possono giocare brutti tiri ai contendenti.
Non a caso quasi sempre poi le “partite della vita” noi le toppiamo.

Ci piacerebbe veder vincere la Roma domenica, per affermare che il posto in champions league lo meritiamo noi, con il nostro gioco bello venuto nel momento più difficile; ci piacerebbe che Spalletti che ha avuto il coraggio e la forza di arrivare in una situazione difficile e pilotarla al meglio potesse battere Prandelli che tutto questo coraggio non l’ha mostrato poco tempo prima, anzi, e ci piacerebbe infine che ci fossero migliaia e migliaia di romanisti a seguire e incoraggiare la Roma allo stadio di Firenze.
Non dimentichiamo però che i posti per il settore ospiti quelli sono e soprattutto non dimentichiamo che gli esodi di solito così come le partite della vita fanno il pollice verso il basso ai nostri colori.
Quindi se non potremo andare a Firenze riuniamoci e soffriamo insieme, certi che la squadra darà il massimo e che chiunque giochi (tra la dozzina di abili e arruolati rimasti) sa il da farsi ed ha la voglia e il desiderio di onorare la maglia che indossa.

L’obiettivo di quest’anno era uscire dal campo a testa alta in ogni partita.
Pensiamo che i risultati siano andati oltre le aspettative visto il record storico stabilito, la corsa al posto in champions, le vicissitudini negative (blocco del mercato, infortuni).
Se giocheremo alla stregua delle ultime partite alla fine i nostri colori prevarranno, ne siamo certi.

GRUPPO SPALLETTI CARICA

Per CORE de ROMA
GG

Ps – non so voi ma martedì scorso ci è sembrato di assistere ad un deja vu in occasione della gara tra i cannoni di Londra e le siringhe di Torino. Stanno scoprendo Capello anche all’ombra della Mole (pure per monumento c’hanno una siringa) , noi già lo conoscevamo sotto quest’aspetto.
C’MON GUNNERS il vostro bel calcio, praticato da un campione, qualche bel giocatore e un gruppo di giovanissimi somiglia tanto a quello della nostra Roma, e non possiamo che tifare per voi (cosa che avremmo fatto anche se avessero praticato il peggior gioco continentale 🙂 )