lunedì, dicembre 10, 2018 Anno XV
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Attila Sallustro

Attila Sallustro era nato ad Asuncion in Paraguay il 15 dicembre del 1908.Arrivò a Napoli a 12 anni con tutta la famiglia. Aveva iniziato a giocare per guarire dalle febbri reumatiche quando era ancora in Sud America e fu naturale che quando giunse a Napoli un talent scout dell’epoca lo adocchiasse subito portandolo all’Internaples da cui nacque poi il Napoli.
Un divo assoluto.Osannato dai tifosi e amato dalle donne.Il primo vero Re di Napoli calcistica.
Centravanti di grande livello fu al centro di una clamorosa rivalità con Meazza che Vittorio Pozzo gli preferì scatenando le ire dei tifosi partenopei.
Sallustro era l’assoluto dominatore della scena e fece ancor di più impazzire i suoi tifosi e infranse molti cuori quando convolò a giuste nozze con una notissima soubrette dell’epoca,Lucy D’Albert.E quando la consorte fu scritturata dal Teatro “Quattro Fontane” di Roma la società giallorossa offrì ben 250.000 per averlo tra le sue fila.Non se ne fece nulla ma a Roma Sallustro rimase per sempre legato anche dopo aver diretto per anni lo Stadio San Paolo ed aver anche allenato il Napoli.Fu a Roma che venne a vivere e dove si spense nel 1983.
Alla Roma Sallustro segnò nel 3-0 del 30/31 e l’anno dopo fu lui a decidere la partita siglando la rete del successo azzurro.

La Roma era nel suo destino.Emanuele Del Vecchio è brasiliano di Sao Vicente e si fa notare nel Santos.Nel 56 però arriva un ragazzino di nome Edson Arantes Do Nascimento che il mondo conoscerà come Pelè e Del Vecchio viene in Italia a cercare fortuna.Lo acquista il Verona ed esordisce a Roma contro i giallorossi che vincono 2-1.Segna 13 in 27 partite ma il Verona retrocede e allora lo acquista il Napoli dove rimane tre stagioni segnando 27 gol.Gioca con grandi campioni come Vinicio e alla Roma segna per tre anni di fila. Stagione 58/59 3-0 con rete di “O Lione” e doppietta di Del Vecchio ma nel ritorno il Napoli all’Olimpico sarà sommerso dal famoso 8-0 della domenica di Pasqua.L’anno dopo un suo rigore decide la gara e regala al Napoli la salvezza,mentre il 23 ottobre 60 entra nello score segnando il 2-2  in un derby spumeggiante in cui Lojodice porta in vantaggio la Roma,apreggia Di Giacomo ancora gol giallorosso di Manfredini e pareggio al 38* di Del Vecchio.Al 75* il gol vittoria di un’altra leggenda del calcio italiano:Gino Pivatelli.La Roma era prima con 8 punti dopo 4 partite con Inter e Juve.Alla fine del match Inter 9,Roma Juve e Napoli 8.
Del Vecchio termina la sua carriera nel 70 con l’Atletico Paranaense,dopo aver giocato anche con Padova,Milan,Boca Juniors,San Paolo e Bangu.
Lo ucciderà il fidanzato della figlia sparandogli dopo una lite nell’ottobre del 95.

Mineral era una leggenda in Argentina.Aveva vinto la corsa più importante del paese il Gran Premio Carlos Pellegrini pur non essendo il favorito.Sbucava dal nulla e vinceva.Come Pedro Manfredini che sbucava dal nulla dietro ai difensori e segnava gol a raffica con il Racing  di Avellaneda.Campione Sudamericano contro il Brasile nel 59 e gli “Auriverdi” erano i detentori della Coppa Rimet vinta in Svezia l’anno prima,la Roma lo ingaggia per 78 milioni di lire nel 59 e subito nasce la leggenda di “Piedone” causa una maldestra foto che sulla scaletta dell’aereo fa sembrare il suo 42 un 50.
Piedone è croce e delizia di tifosi e allenatori e il suo vero nemico è Luis Carniglia,argentino come lui.
La Roma pareggia a Napoli 3-3 con tripletta di Pedro che come dicevano i cronisti del suo paese “non corre,vola”.E’ il 20 gennaio 63 ma non basta.
Carniglia ha già spaccato la piazza. Lo insultava perchè “gli altri giocano e lui segna”.Incredibili storie di un altro calcio.
“Come ha giocato Manfredini”  “EN OFICIAL ha giocato una buona partita POR AMIGO mierda mierda mierda”.
Pedro rimane alla Roma fino al 65 vincendo la Coppa delle Fiere,una Coppa Italia ed il titolo di capocannoniere del 62/63 con 19 reti.
Piedone Mineral Manfredini : una leggenda.

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Emanuele Del Vecchio

Emanuele Del Vecchio

Caratteristica della Roma inizio Anni 70 era quella di partire alla grande in campionato.Fin o alla settima ottava giornata eravamo sempre in testa,poi i crolli verticali.
Il 20 ottobre 1972 la Roma vola da sola in testa alla classifica battendo il Napoli 1-0 all’Olimpico gol di Scaratti al 35*.Poi verrà Michelotti….
Sarà l’ultima vittoria giallorossa fino alla stagione 82/83.A Napoli si vinse nel 71 con reti di Cappellini e Salvori che ribaltarono il gol dell’ex Sormani.E poi solo un misero pareggio nel 73/74 grazie ad Angelo Orazi.Poi nulla fino all’anno del secondo scudetto.Quell’1-3 che ci fece capire che poteva essere l’ann buono,ribadito da un fragoroso 5-2 nel girone di ritorno.
Francesco Scaratti rimane una leggenda per noi ultraquarantenni.
L’autore di uno dei gol più importanti e più beffardi della storia giallorossa.
Quello al 120* di Gornik Roma.
Leggenda anche quella.