sabato, agosto 17, 2019 Anno XV
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MARCATORI: 2′ pt Perrotta, 4′ st rig. Totti.

NAPOLI (3-5-2): Gianello; Santacroce (35′ st Garics), Cannavaro, Contini; Mannini (18′ st Calaiò), Blasi, Gargano, Hamsik (32′ st Bogliacino), Domizzi; Lavezzi, Zalayeta. (Navarro, Grava, Montervino, Sosa). All. Reja.
ROMA (4-2-3-1): Doni; Panucci, Mexes (45′ st Antunes), Juan, Cicinho; De Rossi, Aquilani (27′ st Pizarro); Taddei, Perrotta, Vucinic; Totti (42′ st Brighi). (Curci, Tonetto, Esposito, Mancini). All. Spalletti.

ARBITRO: Saccani di Mantova.
NOTE: ammoniti Mannini, Domizzi, Blasi. Recupero 1′ pt, 4′ st. Spettatori 60 mila circa.

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De Laurentiis: avevamo previsto che non sarebbe stato facile. Onore al merito della Roma. Ho visto i nostri giocare con passione, impeto e sportività, le hanno provate tutte per recuperare la partita. Non c’è dubbio, la Roma è sicuramente più forte dell’Inter e la lotta allo scudetto è più che mai aperta. Hanno vinto con merito, sebbene i miei giocatori abbiano lottato con impegno, ma l’avversario era più forte, complimenti a loro. Spiace solo avere due squalificati, Mannini e Blasi, per la prossima partita.

Pradè: ho sentito la Signora Maria Sensi, era felicissima, ci ha fatto i complimenti. Questa squadra scende in campo con grinta, come vuole il presidente Sensi. Per lui è la prima telefonata che facciamo, il primo pensiero di tutti. Perché lui interpreta la romanità, la grande voglia di fare calcio, il sentirsi male prima della partite. Solo chi è veramente tifoso può capire cosa voglia dire.
Oggi si è vista la migliore Roma? I numeri sono cose importanti, in questo momento in Europa siamo l’unica società che lotta su tre fronti, in attesa della gara dell’Inter. Vuol dire che c’è tanto del nostro lavoro e di quello che vogliamo esprimere. La gara dello scorso anno a Manchester ci ha fatto crescere, ma è un percorso che è partito già tre anni fa, che ci ha fatto capire l’umiltà che ci vuole quando si entra in campo, in ambito internazionale e non solo. Quello che abbiamo ce lo meritiamo, poi le gare si possono vincere e perdere. Ci può essere una giornata no, un avversario che si prepara come te. Uscire dal San Paolo con tutti questi tifosi del Napoli che cercano un autografo, una stretta di mano da un calciatore della Roma, vuol dire che hai fatto qualcosa, che hai dimostrato la tua forza. Il rammarico è di non avere i nostri tifosi qui, perché ti danno lo stimolo giusto. Ti manca una spinta all’interno della partita nei momenti dei difficoltà.

Spalletti: siamo noi dentro la Champions e non il Milan? Avrei sperato che passasse anche il Milan, ma noi siamo stati bravi e, forse, loro un po’ sfortunati.
Il Bernabeu somigliava al S. Paolo per l’entusiamo del pubblico? Siamo entrati in campo benissimo, subito pronti e abbiamo messo la gara in discesa. Gran gol di Perrotta, questi sono punti importanti contro un Napoli fortissimo. Segnare subito ci ha aiutato, ma abbiamo meritato. Nel complesso è stata una partita bellissima. Era una gara tosta, abbiamo vinto bene, meritando. Sono punti pesanti.
Perrotta e Totti? Sono i giocatori che teniamo più vicini alla porta. Simone svolge anche un lavoro difensivo, ma anche Totti ha grande disponibilità e serve ad accorciare la squadra. Le condizioni di salute di Totti? L’altro ieri aveva la febbre, ieri si è allenato e oggi era i campo. Con tutti questi impegni, saltare un allenamento non cambia molto.
L’Inter? L’Inter sotto il profilo del gioco non è al meglio, ma ha delle individualità importanti e grande maturità. Mancano sempre meno partite, bisognerebbe prendere punti pesanti come oggi. Anche se, francamente, è accettabile stare a sei punti.
La scelta tra Aquilani e Pizarro? Dipende dagli infortuni e Aquilani doveva recuperare. Pizarro ha un problemino e non riesce ad allenarsi con continuità, non abbiamo una squadra alta, scegliere gli uomini è importante. La fisicità è importante sulle palle inattive.
Cicinho a sinistra ha mostrato una grande disponibilità a soffrire? Si è vero, la squadra ha saputo soffrire, ma potevamo segnare ancora. Il 2 – 0 fa assumere atteggiamenti difensivi che non mi piacciono molto. Sono sicuro che, continuando a lavorare, le cose cambieranno.

Reja: la Roma attualmente è in grande condizione, ha dei valori importantissimi. Le abbiamo dato il vantaggio del primo gol e, dopo, ci dovevamo sbilanciare troppo. Nel secondo tempo speravo di mantenere l’1 a 0, ma sul 2 a 0 la partita era chiusa. La Roma ha le qualità, anche noi e l’abbiamo messe in mostra, ma purtroppo non l’abbiamo messa dentro. La Roma dietro è molto chiusa, è difficile trovare spazi, ha meritato la vittoria, è stata ottima nelle ripartenze. La Roma aggredisce, a centrocampo ci ha spezzato il gioco.
Questa Roma può riprendere l’Inter? L’Inter gioca con un’altra filosofia e contro di noi il passo non era quello della Roma.

Totti: oggi la Roma ha dimostrato continuità. Volevamo vincere e rimanere a sei punti. Abbiamo dimostrato di essere grandi.
Oggi ho corso tanto, ho pressato anche i difensori alti, ho fatto una buona prestazione. Ho gestito palla e ho fatto fare i gol, anche Spalletti si è complimentato.
Il Napoli è forte, ma noi avevamo la mentalità giusta, volevamo fare bene. Stiamo bene in questo momento, abbiamo riacquistato giocatori e gioco. Il campionato lo può solo perdere l’Inter, ma noi siamo lì. Stiamo dando il massimo e non è ancora finita. Inter-Liverpool avrà ripercussioni sul campionato? Non lo so, non vogliamo rimanere l’unica squadra italiana in Europa. Faccio i miei auguri all’Inter.
500 presenze e 203 gol? I numeri rimangono, ma cerco di migliorarmi sempre, voglio giocare ancora e battere altri record con questa maglia, è una grande soddisfazione. Voglio arrivare a 600 presenze, che poi sono altri tre anni in campo. Spero di arrivare anche a 300 gol.
Sono una bandiera, merce raro nel calcio di oggi? E’ un sogno che volevo realizzare, una scommessa che volevo vincere. Posso fare di meglio, sin da piccolo volevo giocare qui, è un sogno e non voglio svegliarmi.
Rinforzi panchina? Il gruppo sta dimostrando che siamo al livello delle grandi sia in Italia che in Europa. l’unica squadra migliore di noi è l’Inter che ha grandi ricambi. Ribadisco che più campioni vengono e meglio è. Io voglio vincere e, se arrivano campioni, è bello per me, per la società e per i tifosi.
Con 164 gol in serie A sono a 10 gol dal romanista più prolifico di sempre: Amadei? Io gioco per battere tutti i record, se la squadra mi aiuta cerco di fare il meglio, è sempre stato un mio obiettivo da quando gioco punta.

Perrotta: una vittoria importante, contro una squadra importante. Siamo in salute e ci teniamo a tenere vivo il campionato. Il Napoli aveva battuto l’Inter? Noi sappiamo di essere forti, ci teniamo a tenere in vita il campionato, sette punti non sono pochi, ma faremo del nostro meglio. La Champions? Rimane una grande soddisfazione aver vinto con il Real Madrid, ma vogliamo andare oltre. Sappiamo che possiamo giocarcela fino alla fine.

Aquilani: sono molto soddisfatto, per noi è stata una vittoria importante, su un campo difficile. Questo ci permette di dare continuità ai risultati. Va detto che il primo gol ci ha dato un importante vantaggio. A quel punto abbiamo potuto gestire bene la gara. E’ una vittoria strameritata.

Mexes: non vi preoccupate, sto bene, ma ho dolore alla schiena.

De Rossi: è stata una bella vittoria, abbiamo dimostrato una grande maturità. Sappiamo di essere un’ottima squadra, giochiamo bene, ma soprattutto siamo stati maturi, perché non abbiamo allentato la presa dopo la vittoria di mercoledì in Champions contro il Real Madrid. La maturità che abbiamo raggiunto ci permette di giocare in questa maniera: una partita eccezionale contro un’ottima squadra. Abbiamo la fortuna di giocare ancora per tre obiettivi, Campionato, Champions e Coppa Italia, come negli ultimi due anni. Questo è importante per la nostra realtà. Se le cose fossero andate come era giusto, saremmo primi con qualche punto di vantaggio, ma continuiamo a lottare perché siamo all’altezza dell’Inter. Questa distanza dal vertice non è giusta e fa un po’ tristezza. Le vittorie dell’Inter non dipendono dalla Roma e neppure dall’Inter…