lunedì, dicembre 10, 2018 Anno XV
          Iscrizione Torna alla Homepage Segnala il sito


7576romajuve-giall1Juventus-Roma…ed ognuno di noi ricorda quella volta che…
E non potrebbe essere diverso.La mia generazione questa partita la viveva male. A Torino si perdeva sempre,a volte in modo molto discutibile.La televisione non c’era e se c’era faceva vedere quello che “si doveva vedere”.Qualche volta ne trasmettevano un tempo alle 19 come partita più importante della giornata, ma più spesso era Roma-Juventus ad essere trasmessa…


I miei primi ricordi sono di giornate nebbiose e di una Roma in maglia bianca ,con Herrera in panchina, che andava a Torino e perdeva regolarmente. Le notizie erano sempre poche e confuse ma i giornali di Roma,ricordo il Momento Sera che il lunedì pomeriggio usciva con le foto a colori della partita della domenica,spesso parlavano di arbitraggi molto casalinghi e di Roma bella e sfortunata. Una volta il Presidente Evangelisti accusò l’arbitro Francescon di Padova di essere arrivato in treno ed essere ripartito con una bella Fiat fiammante.
Così a titolo di statistica : la Roma ha vinto soltanto 7 volte in 76 confronti contro 49 sconfitte.
Le vittorie sono una per decennio esclusi gli Anni Settanta dove su 10 confronti ne perdemmo 9 ma quel pareggio della stagione 75/76 per la Juventus fu decisivo per farle perdere lo scudetto a favore dello splendido Torino di Radice e dei “gemelli del gol” Pulici e Graziani.
Era un sabato pomeriggio e una scolaresca romana stava tornando da una bellissima gita in provincia di Viterbo.Infatti dopo la visita al capoluogo si era andati a Bomarzo e poi ancora più all’interno per il pranzo. Nel pomeriggio si tornava a Roma e sul pullmann la radio trasmetteva “Tutto il Calcio Minuto per Minuto”. Il Torino guidava la classifica con 40 punti e la Juventus seguiva a 38.I granata pareggiarono all’89* grazie ad un’autorete del povero Re Cecconi contro la Lazio e a Torino una Roma giovane e gagliarda impose il pari ai bianconeri grazie ad una rete di testa di Carlo Petrini al 63*,rete realizzata grazie ad un’uscita non proprio impeccabile di Zoff.
Ricordo questa radiocronaca che descriveva assalti all’arma bianc…onera ed una Roma che resisteva stoicamente. E quando la linea passava agli altri campi la paura che da Torino ci fosse la classica interruzione preceduta dai “rumori di fondo” che inequivocabilmente precedevano l’annuncio del gol dei padroni di casa. E si perchè noi alla radio capivamo subito chi aveva segnato….
Ho due ricordi di quel giorno :Persiani il centravanti della Primavera che Liedholm butta dentro nella ripresa e la Roma che pareggia. E il portiere :  7576juveromamassimomeola1 Massimo Meola,il portiere più alto della storia della Roma e che per ironia della sorte quel giorno aveva come dodicesimo Franco Quintini,il più basso.
Massimo Meola giocò le ultime 4 partite di quel campionato. L’esordio a Torino e poi in casa col Napoli,a San Siro con l’Inter e l’ultima con l’Ascoli all’Olimpico. Ne perdemmo le tracce,ma quel Juventus-Roma sarà sempre il “suo” Juventus-Roma.
Ultima curiosità: quel giorno le due gare di Juve e Toro sono arbitrate da Prati al Comunale e da Michelotti all’Olimpico entrambi della sezione di Parma…

Non voglio parlare del gol di Turone in sè anche perchè ritengo che la Roma quell’anno lo scudetto lo perse facendo 8 pareggi in casa su 15 partite e non nel match della vita a Torino…anche perchè quelle gare si sa prima come vanno a finire.
Enrico Ameri ci descrisse quella rete e”Ramon” Turone,scarpini allacciati all’argentina,divenne comunque”THE HISTORY MAN”.
Quella volta capimmo definitivamente che Ameri tirava da quella parte e ne avremmo avute ampie conferme negli anni a venire.
IL GOL DI TURONE lo ritengo personalmente un altro dei momenti fondamentali della storia giallorossa insieme al gol del 2-2 di Pruzzo con l’Atalanta.Momenti fondamentali per la nostra generazione.
Avremmo però visto anche di peggio in futuro a Torino ma tutto organizzato nei dettagli non all’impronta come quella volta….
Però a ripensare alla carriera e alle connivenze successive dell’arbitro Bergamo….

8081juveromagolturonepruzzorovesciatajuveromaIl solerte Ameri leggeva la classifica mentre la Roma era disperatamente all’attacco alla ricerca del pareggio.”…e duque la Juventus ha due punti di vantaggio su Fiorentina,Verona,Torino e Sampdoria e la Roma è a tre punti…” Proprio in quegli istanti Chierico sta facendo il sombrero a Michel Platini e la rimette al centro dove il “Bomber” in rovesciata in mezzo a tre difensori la scaraventa in rete.Tacconi si lancia e si frattura un dito sbattendo sul palo.E’ IL 2-2.E Ameri è sorpreso”…ma che fa questo segna….” e la classifica ora cambia con la Roma che aggancia il gruppone a un punto dalla Juventus.
La finestra della camera aveva le tapparelle abbassate ma era in fuori.Pochi e silenziosi tifosi laziali passavano a testa bassa dopo la sconfitta in casa contro la Fiorentina 1-2 con gol di destro di Passarella al volo. E da sotto quella finestra un urlo “GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO” infinito.
I laziali passarono,alzarono la testa e capirono…..Che momento indimenticabile. tn_8283juveroma_chiericogol

ALE-OO’.Quella sera Piazza i Siena era stracolma.  Il tour di Baglioni finiva con un concerto aperto a tutti.Un concerto meraviglioso.Ricordo che arrivammo che Chierico aveva segnato.La Piazza era un enorme radio che gracchiava Juventus-Roma.
Ricordo il salvataggio disperato di Brio quasi allo scadere e la fine della partita prima dell’inizio del concerto. Ci rodeva di aver perso quel giorno ma sapevamo che il trionfo sarebbe arrivato ineluttabilmente.I tempi erano maturi e la Roma troppo forte e superiore per non vincere.
STRADA FACENDO….arrivammo allo SCUDETTO.